Oggi Carlo Fusco mi segnalava un lungo e interessante post su “Today in Iraq”. Qualche giorno fa Pino Rea mi parlava dell’apertura del sito Liberta’ di Stampa, Diritto alla Informazione, nato dal lavoro di alcuni giornalisti della FNSI, nel quale si e’ parlato tra l’altro anche del recente caso degli omissis-Calipari). Si tratta di due segnalazioni di segno opposto che trattano il medesimo annoso rapporto fra blog e giornalismo.

Ieri Adam Cohen sul NYT ha gettato il sasso nel vecchio stagno che conosciamo bene:

“Bloggers may need to institutionalize ethics policies to avoid charges of hypocrisy. But the real reason for an ethical upgrade is that it is the right way to do journalism, online or offline. As blogs grow in readers and influence, bloggers should realize that if they want to reform the American media, that is going to have to include reforming themselves.”

Gli rispondono a tono su TodayinIraq:

Opinions are like assholes – everybody’s got one and you’ve got to wash them once a day or they start to stink. Independent citizen-blogs are a direct result of the poor intellectual hygiene of the corporate media. Bloggers blog and readers read blogs because the corporate media needs a bath.

Mentre accadono un po’ ovunque queste scaramucce succede anche che qualche giornalista abbia il coraggio di scrivere (sempre riferendosi agli omissis) questo:

E’ la prima volta che in Italia l’informazione giornalistica è costretta a confrontarsi apertamente con il blog. Nei resoconti delle grandi testate serpeggia un certo imbarazzo, un po’ di puzza al naso e la voglia di chiudere subito la partita senza fare tanto chiasso con questi ‘’cazzeggioni” di blogger che pretenderebbero di fare del giornalismo con i loro post. Il paradosso è che questa volta c’ è incertezza anche nel giornalismo mainstream.

Insomma mi pare che da noi si respiri un clima meno pestilenziale rispetto a qualche anno fa quando scrissi “Perche’ i giornalisti odiano i blog“. Qualche cosa si muove, si intravede qualche segno confortante, sporadiche aperture di credito alle posizioni altrui. Certa stampa antiblogger ha esaurito la sua spinta, le frasi di Quinto Stato su “quali blog resteranno” ci strappano un lieve sorriso nella loro accurata inesattezza, in Italia molti scrittori giovani e pubblicati da grandi editori stanno aprendo i loro weblog. Il blog da poco inaugurato da Beppe Grillo sta diventando uno dei siti fra i piu visitati della rete italiana.

Credo che certe durezze della prima ora siano servite, ma oggi molta supponenza del grande giornalismo nei confronti dei piccoli blogger mi pare superata. E forse anche dichiararsi d’accordo con il post di TodayinIraq a patto che si stemperino un po’ i toni, e’ possibile. Quello che e’ certo e’ che dalle nostre parti come anche altrove, la morale su come ci si debba comportare maneggiando notizie non sono in molti a poterla fare.

5 commenti a “ETICA e NOTIZIE”

  1. Belinda dice:

    La stampa è potere, si sa…. e il blog per ora sta divenendo una sorta di comitato di garanzia.

    Tra le tante notizie date con senso del compromesso, e con il terrore di scontentare chi non si vuole contro, si perde il senso della realtà  di un lavoro che deve essere coerente e indipendente. Ed ecco i bloggers, che di compiacere se ne fregano assai… che i giornalisti prendano atto dei cambiamenti….

  2. alessio dice:

    Blogger e giornalisti? Di già ? Mi', come passa il tempo…

  3. Fabio Metitieri dice:

    "Credo che certe durezze della prima ora siano servite"

    Wowwww…. hai educato i giornalisti, sgridandoli? Complimenti.

    Su Larry Ellison circola una barzelletta: What's the difference between God and Ellison? God doesn't think to be Ellison. Stai attento che prima o poi non la raccontino anche su di te… ;-)

    Ciao, Fabio.

  4. Sound good to me dice:

    Il difetto dei blogger italiani è che parlano troppo di loro stessi e si attribuiscono meriti che non hanno: Indymedia è arrivata prima di Macchinaere sugli Omissisi ma tutti la citano solo per il fotomontaggio del Papa.

  5. Pier Paolo dice:

    Io apprezzo molto beppe grillo ed il suo blog, ma che "stia diventando uno dei siti più visitati della rete italiana" è una delle tue opinioni basata su un rapido conto dei pareri dei tuoi amici stretti o su qualcosa di più attendibile?