06
Mag

Quinto Stato chiude. Formenti apre un blog personale.

9 commenti a “IBRIDAZIONI”

  1. LUigi Manconi dice:

    mannaggia e ora chisi piglia pe ilculo???

  2. lloyd dice:

    "…e poi una scrematura fisiologica (…) che eliminerà  la fuffa …"

    chi va per scremare.. :-)

  3. ps dice:

    è vero, voleva scremare lui la fuffa, e ora è rimasto scremato. però Quinto Stato non era male. diversamente non credo che frequenterò spesso il nuovo blog di formenti.

  4. Diverso Senza Gemello dice:

    Era evidente che a volere fare un lavoro editoriale senza pagare i giornalisti qualcuno prima o poi ti manda affanculo. Il lavoro si paga, caro Formenti. L'idea che con Internet tutto si fa gratis e per amore della conoscenza è un'enorme stronzata, che toglie lavoro a molti, annichilisce buone menti e sottovaluta (economicamente) le competenze. Quanto a riavviare lo spirito della Net Economy c'è riuscito bene. Così come – investendo soltanto sulle idee e giocando a "lo facciamo per la gloria, yuppie!" – ha fatto la stessa fine: era inevitabile. Scrivere è un mestiere e resterà  sempre tale, con o senza Internet. E i mestieri si fanno per vivere. Uno pagato dal Corriere dovrebbe saperlo. O scrive gratis anche per loro?

  5. piero dice:

    Mi dispiace per la decisione di chiudere. Viene a mancare una voce seria e importante nel settore delle nuove tecnologie.

    Tenere aperto un sito o blog e farlo gratuitamente, secondo me, non è una stronzata che toglie lavoro a molti e annichilisce le menti, sottovalutando economicamente le competenze come affermato nel commento precedente.

    E' invece una occasione per dare un contributo di idee sulle quali confrontarsi e crescere.

    Altrimenti tutti quelli che operano nel volontariato offrendo il proprio tempo gratuitamente al servizio della comunità  cosa dovrebbero dire?

    Decidere di trasformare una attività  su base volontaria non retribuita in un lavoro remunerato è una scelta personale che come tutte le attività  economiche può avere più o meno successo.

  6. Impopolare dice:

    Evidentemente piero non fai il giornalista.. Scrivere è ampiamente sottovalutato e sfruttato come mestiere in Italia. Ci sono editori che fanno il tuo stesso ragionamento e non pagano un euro.. Il caso Quinto Stato era esemplare: tutti i volontari, come li chiami tu, hanno un altro lavoro. Chi ricercatore universitario, chi giornalista.. Perché Quinto Stato non è nato nel contesto del loro lavoro "ufficiale"? I casi sono due: si potevano permettere di avere questo secondo lavoro, messo gratis in rete, tanto avevano le spalle coperte (ok è volontariato..). Due: non avevano sufficiente lavoro e hanno scommesso, per immagine e altri motivi professionali, di investire tempo e denaro sull'iniziativa. Comunqe sia era una eccezione al modo normale di concepire il meccanismo lavoro/retribuzione che finisce ahimé per avallare la formula ampiamante diffusa in Italia che gratifica il lavoro di scrivere soltanto con la gloria. Se fossero stati volontari comunque avrebbero detto: abbiamo finito la voglia e il tempo.. E non "non troviamo editori disponibili.." Non si possono fare riviste, attività  serie, continuative e al tempo stesse gratis se non da persone che non hanno problemi economici. Era una lezione della Net economy che Formenti non sembra avere recepito. Buona fortuna comunqe a lui per il suo nuovo blog..

  7. beninformato dice:

    uè uè a volte le cose finiscono male anche perchè gli uomini le fanno finire. uno dopo l'altro i fondatori hanno preso la loro via ben retribuita (domanin romanziere, molina sull'e-government, porro al foglio di bassolino, mollo al giornale) e a formenti è rimasto il cerino in mano.

  8. Massimo Moruzzi dice:

    per Impopolare: anche Grillo ha un seguitissimo blog che cura *gratis*. Forse la differenza è che Formenti non riesce a far pagare il biglietto a 10,000 persone a sera nei palazzetti dello sport. Chissà  come mai.

  9. marco dice:

    Massimo Moruzzi, secondo me messa cosi' non funziona, altrimenti in Italia ci sarebbe post per un 3-4 blog gratis e fatti bene.

    Non penso che ci siano miliardi di blog interessanti, ma 3-4 sono proprio pochini :)