Riccardo Ruggiero al Corriere sulla larga banda in Italia:

D: L’Authority per le Comunicazioni dice che nel settore c’è sufficiente concorrenza, ma sottolinea anche che ce ne potrebbe essere di più. Telecom, in altre parole, ha un «peso» ancora troppo ingombrante sul mercato.

R: «Per avere un mercato competitivo servono due elementi: regole adeguate e aziende che abbiano davvero requisiti e volontà  di farci concorrenza. Sul piano delle regole, l’Italia è forse il Paese più avanzato d’Europa. Basta dire che, per rispettare le norme, Telecom dà  accesso sulla propria rete ai competitori a tariffe che sono tra le più vantaggiose del Continente».

D: Le organizzazioni dei consumatori dicono che i prezzi degli abbonamenti adsl in Italia, cioè quelli di Telecom, sono i più cari d’Europa. In Francia, per esempio, si paga la metà .

R: «Non è così. I confronti bisogna farli in modo omogeneo. Il 75% dei nostri abbonati adsl ha scelto formule “a consumo”, senza canone fisso. L’altro 25% usa tariffe “flat”, una cifra fissa mensile tutto compreso. In Francia, invece quasi il 100% è “flat”. Ovvio che il “flat” francese costi meno del nostro. Fatta la media complessiva, i prezzi italiani sono del tutto in linea con quelli praticati nel resto d’Europa».

20 commenti a “FACCE DI BRONZO”

  1. Massimo Moruzzi dice:

    LOL. le 'flat' potrebbero offrircele non al doppio ma alla metà  del prezzo di quelle francesi, se è vero che il 75% delle nostre adsl sono fatte da gonzi che scelgono l'adls FREE che costa SOLO 2 euro all'ora…

  2. .mau. dice:

    «Telecom dà  accesso sulla propria rete ai competitori a tariffe che sono tra le più vantaggiose del Continente»

    Avrei grossi dubbi al proposito.

    Sul fatto che i gonzi scelgano le tariffe a consumo a due euro l'ora, sono convinto che sia un loro problema, non sapere fare i conti.

  3. Pier Luigi Tolardo dice:

    E' il caso di dire che si tratta proprio della media del pollo!

  4. Kaspar Hauser dice:

    Il governo italiano ha deciso, da anni, di combattere la diffusione di internet attraverso le tariffe a consumo aka a tempo. Ovviamente c'è un interesse dietro: quello delle compagnie telefoniche, che hanno l'obiettivo: a)di lucrare sulle connessioni; b)di far crescere il mercato della telefonia mobile, che sarebbe stato frenato, com'è accaduto altrove, dalla diffusione di internet.

    Ovviamente non si combatte la diffusione di connessioni, ma il loro utilizzo: facendole pagare appunto a consumo, cosa che impedisce un uso adeguato del mezzo.

  5. .mau. dice:

    saresti così gentile da spiegarmi perché le connessioni internet dovrebbero tarpare il mercato della telefonia mobile?

  6. william bottin dice:

    ma la dsl a consumo si paga in natura?

  7. Kaspar Hauser dice:

    Mau, x fare un esempio che perfino tu sei in grado di capire: agli albori di internet gli SMS erano gratis ovunque, in rete. Poi le telco hanno fatto due conti…e sono diventati a pagamento.

    E' chiaro che se la gente usasse di più email, IM, forum etc., spenderebbe mooooooolti meno soldi per comprare telefonini per scambiarsi foto di pessima qualità , suonerie, o sms da 160 caratterini difficilissimi da scrivere.

  8. dandyna dice:

    io c'ho il flat di libero infostrada si spende circa la METà  di telecom

  9. .mau. dice:

    Paolo, mi sa tanto che tu sopravvaluti la mia intelligenza.

    Tralasciamo il fatto che agli albori di Internet gli SMS non esistevano: non è certo quello il punto focale.

    Però a me continua a non tornare la tua logica che dice

    – all'inizio gli SMS erano gratis

    – poi è arrivata al grande pubblico Internet che costava tanto

    – allora le telco hanno messo gli SMS a pagamento

    quando c'è la spiegazione molto più semplice

    – all'inizio gli SMS erano gratis

    – la gente ha cominciato ad usarli

    – le telco si sono accorte che poteva essere un business

    – allora le telco hanno messo gli SMS a pagamento

    Quanto alla seconda parte delle tue affermazioni, a me pare tanto che continui a costare molto meno usare internet per scambiarsi comunicazioni varie, rispetto agli SMS; e addirittura che generalmene costi meno telefonare piuttosto che fare uno scambio di sei-otto messaggi come ho visto fare.

  10. Fabrizio dice:

    Mau, lasciami dare ragione alla connessione internet-telefonini fatta da K-H con un argomento diverso: In Germania il mercato della telefonia cellulare ha decollato molto piu' lentamente; quello di Internet molto piu' veleocmente. I prezzi dei cellulari erano diversi che in Italia (in particolare le carte pre-pagate non hanno sfondato mentre ha sfondato il contratto a due anni con incluso il cellulare gratis) e decisamente meno convenienti. Quelli di Internet decisamente piu' abbordabili e variegati.

    Io ho sempre avuto la netta sensazione che sia stata una scelta strategica delle rispettive telecom (la telecom italia e la deutsche telekom) in base a studi di mercato. Quella italiana conosceva la scarsa alfabetizzazione informatica del pubblico italiano e la decisa propensione al chiacchiericcio tipica latina. Quella teteska sapeva della maggiore grado di informatizzazione del pubblico tedesco e della maggiore propensione alla privacy.

    E hanno giocato con le tariffe per guadagnarci di piu'.

    Ma la scelta della DT si sta rivelando piu' vincente sul lungo periodo perche' il Web porta valore aggiunto di business. Il telefonino porta solo le suonerie.

  11. .mau. dice:

    Fabrizio, che le scelte italiane e tedesche siano state diverse perché c'erano diversi modelli dietro è una cosa indubbia.

    (le carte prepagate se l'è inventate Sentinelli, ma quello è stato un trucco perché in Italia c'era stata la mazzata della concessione governativa per gli abbonamenti telefonici. La concessione ci sarebbe stata anche per i modem, ma nessuno l'ha mai cagata di striscio… non che significhi che il governo abbia favorito internet, ovvio: banalmente tassare il contratto telefoninico era più facile).

    Nonostante il mio datore di lavoro, sono anche certissimo che il modello vincente è quello di internet, anche se non sottovaluterei i soldi che arrivano con le suonerie (in Italia, almeno :-| )

    Ma siamo partiti da questa frase: Il governo italiano ha deciso, da anni, di combattere la diffusione di internet attraverso le tariffe a consumo aka a tempo. che a me continua a parere una grande cazzata.

  12. Belinda dice:

    Dicevo: mi piace il blog di Mantellini perché riesce a scovare l'ironia amara nel politichese del linguaggio "manageriale". E' un operatore chirurgico del ritrovamento del non-sense. Mi spiegate cosa vuol dire: "Ovvio che il "flat" francese costi meno del nostro"? Mi sembra proprio questo il problema, che non è così ovvio…ovvero, è ovvio, si diceva, perché i prezzi francesi sono, a prescindere, più elevati dei nostri. Avete mai telefonato in Germania? Io sì, e vi assicuro che si spende la metà . E anche perché – e questo è meno ovvio – le associazioni dei consumatori sono forti e fanno sentire la loro voce. Ovvio, no?

  13. Belinda dice:

    EC: Volevo dire che:"i prezzi francesi sono meno elevati dei nostri".

  14. ALG dice:

    Prima di tutto vorrei capire cosa c'è di male nelle DSL a tempo (oltre hai due euro l'ora) per cui date dello stupido a chi le possiede. Io sono felice possessore di una dsl da due euro l'ora, certo non è il mio abbonamento principale, ma per quando son lontano da fastweb e voglio leggermi scaricarmi due mail e leggere tre notizie è molto meglio del 56K e non devo pagare almeno trenta euro al mese. Di solito sul contratto a consumo faccio 10 euro al mese… Certo, preferirei un contratto magari con solo 256 K di banda a molto meno (diciamo 80 cent l'ora?)… E' anche vero che non tutti si trovano nelle mie condizioni, ma qui mi viene un'altro dubbio. Personalmente ho amici/amiche poco informatizzate che usano il pc per ricevere tre mail e per permettermi di scaricare loro le patch di windows non in tempi bibblici tutte le volte che introiano la macchina e mi tocca spianarla… Non credo che spendano più di 30 euro in un anno, dovrei dir loro di spenderne 30 al mese? Ma LOL

    Veniamo poi al secondo aspetto, quello che mi è ignoto dall'articolo, perchè molte flat dovrebbero abbassare i prezzi? Per quello che ne so gli operatori devono pagare un tot a telecom per l'affitto del doppino, un tot per la banda in ATM dalle centrali ai loro router, e in più devono sostenere i prezzi di interconnessione. E' ovvio che l'unico costo fisso è l'affitto del doppino, gli altri dipendono dalla quantità  di traffico generato, ed in prima approssimazione dalle ore di utilizzo. E' altrettanto ovvio che se possiedo un flat tendo a sfruttare per più tempo internet rispetto al dover pagare 2 euro l'ora. Credo che se il costo del doppino non è assurdo rispetto agli altri, ma il tipo dell'articolo dice che le tariffe di telecom son le più basse in Europa, gli abbonamenti a tempo dovrebbero essere i più remunerativi, mentre i flat i meno in quanto impongono un maggiore uso della linea ( 18 ore di connessione al mese, cifra sopra la quale gli abbonamenti a tempo divengono sconvenienti, li supera abbondantemente chiunque possieda una flat). Quindi il tipo nell'articolo a detto stronzate paurose per pararsi il fondo-schiena…

    Don't You Think?

    Bye

  15. .mau. dice:

    per "scaricarsi due mail e leggere tre notizie" non vedo che cosa abbia di male il vecchio 56K.

    Certo che se i messaggi sono di 4 mega cadauno e le pagine di notizie sono quelle di repubblica.it, allora la cosa può cambiare…

  16. ALG dice:

    diciamo che se altre a quello, voglio scaricare anche gli update della debian una volta ogni tanto, se voglio tenere copia delle mail che mi inviano anche sul pc attestato sulla dsl e qualche amico id**ta insiste a mandarmi allegati in word per un documento di 5 righe senza formattazione forse…

    In ogni caso non ho mai superato gli 8 euro mensili per internet (con alice Free).

    Comunque la domanda principale era sul costo, o meglio sulla giustificazione data…

  17. Fabrizio dice:

    ok mau, siamo d'accordo. PS: Belinda, telefonare costa di meno, molto di meno qui, anche perche' le persone si informano di piu', c'e' molto tam tam sui prezzi. Non solo sul telefono. Qui la festa dei commercianti per l'euro e' durata solo qualche giorno. In Italia dura ancora.

  18. ale dice:

    dopo aver letto questo post di mantellini mi viene inmente come certa gente ha passato la vita a studiare come dire stronzate nel miglior modo possibile… e non parlo di mantellini ;)

  19. AndreAmsterdaM dice:

    @ fabrizio: che esista una proporzione inversa tra costo internet e costo telefonia mobile in un dato paese non mi sembra un asserzione vera. anzi anche la telefonia mobile costa molto meno nei paesi a piu' alto tasso di penetrazione di internet. non conosco il caso specifico tedesco, ma posso supporre che sia simile a quello olandese /dove vivo/; la sussidiarizzazione del telefono cellulare su contratti di uno o due anni sembra far sembrare la tariffa al minuto piu' cara ma se si fanno tutti i conti costa molto meno che in italia (senza parlare che non esistono fascie orarie o costi diversi in funzione dell'operatore che chiami). Esempio pratico: ho acquistato un contratto per 32 euro mese per un anno. ho ricevuto: nokia 6230 (costo in italia 270 euro), 2 mesi gratis, e 120 sms gratis (valore 12 euro). ergo io spendo (32×10)-270-12=~ 40 euro per un anno di telefonate (pari a 170 min di chiamate e 60 sms al mese). Ovvio per mantenere il vantaggio al finire dell'anno devo vendere il cellulare e fare un nuovo contratto ma c'e' la number portability e in 2 giorni o fatto tutto senza problemi

  20. AndreAmsterdaM dice:

    @ .mau. : in italia sono cresciute a dismisura le carte prepagate anche perche' all'epoca le carte di credito non avevano quella penetrazione necessaria per il proliferare di servizi postpagati.