Mi pare che la storia del post di Alberto Puliafito con i suoi contorni di richieste di rettifica e di minacce grottesche come quella sul “divieto di link” sia emblematica.

Sempre piu’ spesso soggetti dotati di una qualche presunta autorita’ (nel caso in esame, come accaduto anche qualche tempo fa a william bottin bacchettato da Autostrade spa) intimano blogger di rettificare notizie che gli stessi blog hanno mutuato dalla stampa professionale. C’e’ da chiedersi, nel caso dell signora De Fonseca che si sente defraudata del cognome dall’ex marito, se sia piu’ importante per l’onore della signora che la rettifica venga pubblicata su “l’Indignato” piuttosto che sul sito web del Gazzettino che continua a riportare la medesima notizia senza alcuna variazione.

Che poi un ufficio marchi (e dove sono finiti gli studi legali di una volta?), incaricato di tutelare il nome De Fonseca nei confronti dell’ex marito della titolare che cerca nuova sposa, si inventi nei confronti del povero blogger una propria personale giurisprudenza secondo la quale sarebbe punibile la presenza in un post di un link non autorizzato del linkato, non solo fa sorridere, ma ci convince del fatto che si tratti tutto sommato di una guerra fra poveri. Poveri blogger (che non hanno tempo e modo e soprattutto soldi per opporre a richieste assurde lunghi contenziosi in tribunale) contro altrettanto poveri professionisti del vecchio mondo. Che volano in rete, a petto in fuori, con la grazia del tacchino.

2 commenti a “VOLANDO COME VOLA”

  1. Gabriele Favrin dice:

    Certi toni mi ricordano l'incacchiatura del webmaster del

    sito di un noto gruppo musicale nel 2000 quando scoprii e

    diffusi il link (che era ad accesso libero, cioe' senza

    password o altre forme di autenticazione) alla copertina

    allora inedita del nuovo album. Ricevetti un'email

    minacciosa che fra le altre cose mi accusava appunto di aver

    linkato un materiale non pubblicato e di intrusione in un

    servizio telematico. Poi fortunatamente non ci fu alcun

    seguito e nemmeno l'host gratuito a cui mi appoggiavo,

    destinatario in cc di quella mail, fece storie.

    Credo si fatichi a capire e accettare che Internet e' di

    tutti e che cio' che viene posto online senza restrizioni e'

    linkabile. A meno che non inventino una legge per vietare i

    link e le pagine web private, facendo cosi' diventare

    la Rete una sorta di tv interattiva digitale. Che poi e' il

    media su cui oggi puntano molti politici e aziende.

  2. Anonimo dice:

    il link a materiali illegali è illegale, no? :-O

    vedi torrent ed emule