Immagino che leggere Sciascia sia una esperienza da mezza eta’. Solo cosi’ mi spiego il sottile piacere che provo ultimamente nel leggere (qualche volta rileggere) i suoi romanzi. Ho terminato giusto oggi il Candido. Che non avevo mai letto e che trasmette certe atmosfere anni 70 peggio di un film di Bellocchio sulle BR. Un libretto breve, pieno di una Italia che non c’e’ piu’. Scritto da un signore che sapeva raccontare il mondo, in maniera leggera e semplice.

“A lato a loro una coppia di americani. Non c’era da sbagliarsi, che fossero americani. L’uomo aveva capelli bianchissimi e ben pettinati sul volto pieno e roseo, occhiali dalla leggera montatura metallica, sigaro fra i denti: la donna era vecchia nel volto, i capelli di un bianco che dava nel violetto, grandi e pesanti gli occhiali a forma di farfalla, il corpo snello e giovanile. In lui era un che di stanco, di annoiato, di assonnato: a contrasto della scattante volubilita’ con cui lei parlava e muoveva le mani. Soltanto le donne americane sono cosi’ vecchie e insieme cosi’ giovani: e soltanto gli uomini americani hanno quell’aria di assonnato dopopranzo – di buon dopopranzo, ma quasi al punto della nausea – di fronte alle loro consorti.”

4 commenti a “ASSONNATO DOPOPRANZO”

  1. Andrea dice:

    Io li ho letti in gioventu' ed e' da allora che ammiro (ed invidio) quel modo efficacissimo di scrivere.

  2. lorenzoc dice:

    Un maestro.Per tutte le età . E non so quanto si legga nella scuola italiana.

  3. botvinik dice:

    " Un libretto breve, pieno di una Italia che non c'e' piu' "

    Un racconto sull'Italia di oggi, raccontata come se l'avesse vista, sull' Italia di sempre, piuttosto..

    Povero Sciascia, povero Pasolini, condannati a non essere mai ascoltati, a non essere mai creduti..

  4. Alice Avallone dice:

    con la coda dell'occhio ho letto candido in arancione ed ho pensato subito a voltaire.

    probabilmente dovrei riscoprire sciascia..