24
Mar
Tento un esperimento. Da queste parti capita un sacco di gente che si intende di tecnologia. E che conosce la rete. Personalmente sto cercando di farmi una idea precisa (confesso che per ora ho solo un paio di sani preconcetti) sulla questione dei 127 milioni di euro che lo Stato si appresta a stanziare per “cablare” il sud del paese. Mi piacerebbe conoscere i vostri punti di vista, se vi va e se ne avete qualcuno, per un pezzo che sto scrivendo al riguardo.

15 commenti a “BRAINSTORMING”

  1. Pablo Moroe dice:

    E' una delle più belle notizie dall'inizio dell'anno. Sarebbe la realizzazione di un passo avanti tanto atteso, un sogno che diventa realtà . Personalmente, io non attendevo altro. Tempo fa avevo letto anche che Fastweb aveva appurato un aumento di capitale per estendere i propri servizi, entro il 2013, in tutta la penisola.

    Da queste parti, i diretti interessati non aspettano altro. Me compreso.

  2. angelocesare dice:

    Indispensabile "conditio sine qua non". Cesseranno i lamenti e partiranno le idee. Spero. Alfine.

  3. Anonimo dice:

    Caro Massimo,

    dalle mie parti, zona Roma, è partito in questi giorni un piano di prolungamento di una metropolitana costruita negli anni venti.

    Cosa c'è di strano e cosa centra con il discorso della banda larga?

    Tutto e niente.

    Siamo in campagna elettorale e ad ogni campagna elettorale, dal dopoguerra ad oggi, si parla del prolungamento di questa metropolitana.

    Sai quanti fessi abboccano ancora a questa storia della metropolitana?

    Se tanto mi da tanto…….

    Come diceva il buon Giulio:

    A pensar male si fa peccato ma …..

  4. Iuri Pessina dice:

    Buona notizia sempre che riescano a tenere lontano il crimine organizzato. Quello che mi chiedo è però tutti questi soldi e questi bandi e poi si prevedono solo 500.000 utenze? non sarebbe meglio investire un pò in alfabetizzazione informatica? Sarei anche curioso di conoscere il profilo medio dei nuovi utenti ma ho paura di sapere cosa vogliono fare con l'adsl -.-

  5. Alberto Bontempi dice:

    Io fossi il governo farei una proposta di questo genere. Anziché dare un po' di fibra ottica qua e là , chiamerei all'appello telecom, fastweb, wind ecc…dicendo: voglio sapere ufficialmente quali zone entro due anni verranno coperte e quali non verranno coperte dalla banda larga.

    Le zone che verranno indicate come "non interessanti" dal punto di vista commerciale, io Stato, le copro subito con wimax o roba simile e permetto così alla gente di avere in quelle zone la banda larga gratis. Per le aziende di telecomunicazioni non dovrebbe essere un danno visto che non avevano intenzione di coprirle.

    Per le zone che invece hanno promesso di coprire: se entro 2 anni non mantengono i patti do un multone e con quei soldi copro anche lì tutto con wimax.

  6. massim69 dice:

    Se non sbaglio vogliono cablare in fibra alcuni capoluoghi di provincia e potenziare le dorsali. Se non sbaglio nelle zone dove oggi non c'è l'adsl non ci sarà  nemmeno domani (i grandi centri hanno bene o male l'adsl)

    Ma spero di sbagliarmi, con i miei sani preconcetti :)

  7. Gianluigi dice:

    Da uomo del sud ti dico che si tratta di una semplice manovra elettorale. A mio parere se l'obbiettivo è stimolare l'uso di internet, bisognerebbe obblicare l'operatore "pubblico" Telecom a fornire l'accesso a 56k in modalità  flat, incluso nel canone della linea, i tutte quelle zone non coperte da linee veloci. Questo stimolerebbe gli utenti, di una determinata zona, ad utilizzare più spesso la connessione, e visto il traffico, gli operatori potrebbero attivare linee veloci in quella zona.

  8. Paulista dice:

    ti segnalo alcune "curiosità " relative al bando, segnalato su Sviluppo Italia:

    1) non è richiesta l'attestazione SOA per partecipare.

    2) L'asta è al massimo ribasso.

    3) Si è derogato all’obbligo di definire le specifiche tecniche con riferimento alle specifiche europee, fornendo generiche motivazioni.

  9. Giorgio Baresi dice:

    Premessa: non conosco la situazione meridionale, per cui vado a buon senso. Sebbene i soldi stanziati siano una miseria (stiamo parlando di un ventesimo, credo, di quanto stanziato per costruire il ponte sullo stretto), perche' investire in fibra ottica? La fibra e' cara, i cavi vanno posati fisicamente e si rischia, con le lungaggini ed il magna magna, che quei 127 milioni si buttino via senza posare manco un cavo. Senza contare che le "zone rurali" continueranno ad essere sprovviste di banda larga… Perche' non investire in WiMax o, meglio ancora, nella banda larga su linea elettrica? Queste tecnologie richiederebbero investimenti in infrastrutture molto minori e gioverebbero ad un numero molto maggiore di persone. Ho letto che a Brescia partiranno presto con un'offerta di banda larga su linea elettrica (che' se aspettiamo Fastweb divento nonno…), staremo a vedere…

  10. Chico dice:

    Ammetto di non aver capito una cosa: seguendo il link , si dice che

    "I cablaggi metropolitani saranno offerti a tutti gli operatori in noleggio a condizioni di mercato e senza discriminazioni."

    Cioè noi paghiamo milioni di euro per cablare e poi queste reti vengono date in concessione agli operatori senza chiedere loro nessuna garanzia sulle tariffe?

    Ma allora non è che semplicemente stiamo togliendo agli operatori costi per addossarli allo stato?

    Visto che queste MAN saranno realizzate con soldi pubblici, non dovrebbero essere in qualche modo pubbliche?

    Se anche la cablatura riuscisse e le reti fossero pubbliche: forniamo lo strumento tecnologico senza educare all' uso? continuando a proporre la banda larga come un surrogato di televisione?

  11. Anonimo dice:

    E se qualcuno non avesse ancora capito di cosa si parla vorrei ricordare che tutta la Sicilia soffre ancora di una mancanza cronica di acqua potabile.

    Parliamo di un bene primario come l'acqua.

    E questi vogliono portare la banda larga.

    Lo stesso discorso con il ponte sullo stretto.

    Fanno il ponte e poi la Salerno ReggioCalabria è poco più di una mulattiera.

    A ridà dèce i puzzoni, please.

  12. Poldo dice:

    La cosa più intelligente mi sembra che l'abbia detta Gianluigi. Poi le dorsali in fibra riservate alle aziende esistono al sud, il fatto è che il loro uso non è esteso ai privati. Ricordate anche che dovunque c'è un'autostrada, una centrale elettrica o un impianto idroelettrico c'è fibra sottoutilizzata. Proprio utilizzando questa fibra in moltissime valli remote del trentino ci sono paesini cablati a velocità  che neanche ci sognamo (fastweb compresa).

    Ma come al solito è meglio farsi dare una quantità  esagerata di soldi che non raggiungeranno null'altro che le tasche di qualcuno.

    Per quanto riguarda l'ipotesi di

    Alberto Bontempi io che devo fare? Io sono raggiunto dall'ADSL misera e pago da 3 anni come un banco e adesso, con la scusa che il sud non è coperto, qualcuno chissà  dove si ecca un fracco di megabit gratis? Ma per piacere!

    Per quanto riguarda l'uso del WiMax diffuisamente già  vedo la gente in piazza a protestare per la leucemia causata dai ripetitori…

    Siamo un paese culturalmente arretrato con una classe politica ed una infrastruttura tecnologica che degnamente lo rappresentano.

  13. Marco dice:

    Un simpatico spreco i soldi pubblici, forse vagamente più utile del digitale terrestre, ma sempre spreco.

    Anzichè dare i soli per creare qualcosa di nuovo (toh, ultima news su Slashdot: http://linux.slashdot.org/article.pl?sid=05/03/25/1143207&tid=98&tid=106&tid=218) danno i soldi per fare dei buchi per terra.

  14. Pier Luigi Tolardo dice:

    In linea di principio è una scelta giusta e doverosa, semmai solo un po' tardiva. Bisogna considerare però, che il problema del digital divide in Italia è trasversale al Paese, cioè non è limitato al Mezzogiorno, ma investe anche zone del Nord Ovest e del Nord, anche fortemente indstrializzate e realtà  urbane medie e piccole del Nord e del Centro.

    Se passiamo dal piano dei principi alla realtà  concretasi tratta di un regalo a Telecom Italia, sarà  Telecom Italia che gestirà  la maggior parte della fibra messa giù dallo Stato, gli altri gestori, quando non sono reseller come Tele2, hanno gravissimi problemi finanziari come Tiscali(che viene aiutata a sopravvivere da Telecom che le compra la Rete in Francia), e solo gravi come Fastweb e Wind. Allora, poichè si stimava un costo di scavi per cablare tutto il Paese in circa duemila miliardi delle vecchie lire(fatto nel 2002), allora tanto varrebbe che questo se lo assummesse lo Stato, sotto forma di incentivi e/o sgravi fiscali e il resto lo lasciasse all'iniziativa privata. Comunque Telecom Italia deciderà  sempre da sola dove offrire il servizio, secondo logiche di stretta redditività  e con le sue tariffe anche se ha deciso di accelerare gli investimenti, per paura del Voip.

  15. Pier Luigi Tolardo dice:

    Vi è poi tutto il problema di suscitare una domanda di servizi nei cittadini e cioè quale informatizzazione ed itilizzo della Rete farà  la Pubblica Amministrazione, le scuole, l'Università  al Sud ed è evidente che se si tagliano alla grande i fondi per gli enti Locali questi non potranno avere le risorse per promuovere e-government, e-democracy, e-learning. Lo stesso vale per l'iniziativa privata ed imprenditoriale che, finora, si è limitata a portare al Sud come New economy dei Call Center, non grande esempio di innovazione. Il problema poi delle tariffe Adsl in regioni dove il reddito è più basso, e la maggior parte delle famiglie monoreddito non è da trascurare.