Ogni tanto qualcuno ci prova a dire che l’equo compenso sui supporti di registrazione e’ una vergognosa stupidaggine. Peccato che siano sempre quelli che non contano.

Ora, dopo circa un anno e mezzo dall’entrata in vigore del decreto in materia di diritto d’autore e copia privata, l’Associazione Sistemi e Supporti Multimediali Italiana e alcune aziende (Computer Support Italcard, Datamatic, Imation, TDK Marketing Europe, TX Italia, Verbatim) hanno intrapreso un’azione legale contro la Siae. Scopo: veder riconosciuta l’incostituzionalità  degli articoli del decreto che trattano il tema della definizione dell’equo compenso.

6 commenti a “TASSA SUI CD? + 3000%”

  1. Domiziano Galia dice:

    Perché quelli che contano, contano (i soldi).

  2. MG55 dice:

    Beh dai, Imation TDK e Verbatim non sono proprio il due di coppe… Una volta mi sembrava pure che Imation facesse parte di Sony, non so se ora si e` staccata…

  3. Anonimo dice:

    http://www.siae.it/ divertente che nella HP della SIAE sia recato la seguente scritta (come dire, MI sono pagato i diritti):

    PER LE OPERE DELL'INGEGNO PRESENTI SU QUESTO SITO LA SIAE COMUNICA DI AVER ASSOLTO AGLI OBBLIGHI DERIVANTI DALLA NORMATIVA SUL DIRITTO D’AUTORE E SUI DIRITTI CONNESSI. LA VIOLAZIONE DEI DIRITTI DEI TITOLARI DEL DIRITTO D’AUTORE E DEI DIRITTI CONNESSI COMPORTA L’APPLICAZIONE DELLE SANZIONI PREVISTE DAL CAPO III DEL TITOLO III DELLA LEGGE 22 APRILE 1941, N. 633, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI, IN PARTICOLARE DAGLI ARTT. 171, 171-BIS, 171-TER, 174-BIS, 174-TER.

    Il presente avviso è apposto ai sensi e per gli effetti delle disposizioni contenute nell’art. 1, comma 1, della Legge 21 maggio 2004, n. 128, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, recante interventi per contrastare la diffusione telematica abusiva di opere dell’ingegno, nonchè a sostegno delle attività  cinematografiche e dello spettacolo, fino all’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro delle comunicazioni, ivi previsto.

  4. william bottin dice:

    effettivamente è un po' ridicolo. per esempio io faccio delle foto, le metto su un cd rom e anche se le le foto sono mie devo pagare dei diritti che andranno non si sa bene a chi, probabilmente a Eros Ramazzotti.

    Poi ci sono casi davvero kafkiani del tipo: ho fatto disco con la mia band e voglio farne 100 copie da vendere ai concerti. Compro 100 cd vergini (su cui pago la tassa) e poi devo pagare di nuovo comunque i diritti di riproduzione meccanica (il famoso bollino siae).

    c'è anche da dire che molti dei grossi editori di musica (ad esempio Sony) fanno parte di holding che magari controllano società  che producono masterizzatori, supporti vergini e quant'altro. Un po' come il "padrone" di autostrade e di autogrill, che anche un po' il "padrone" delle maggiori stazioni ferroviarie.

    http://www.grandistazioni.it/sm_2.cfm

    quindi non c'è scampo: che compriate il cd originale, o il masterizzatore e il cd vergine… che prendiate l'auto o il treno… i guadagni sono sempre degli stessi

  5. Anonimo dice:

    Un giudicce intelligente dovrebbe innanzitutto riscontrare la violazione dell'art.27 comma 2 Costituzione, dove si sancisce la presunzione di non colpevolezza fino a prova contraria.

    Qua invece non solo si presume che uno "rubi", ma anche provando la propria innocenza (es. foto, filmini privati, copia personale ecc.) nessuno si sogna di risarcirti un centesimo.

    Speriamo che finisca al più presto questa vergogna.

  6. Cavallo GolOso dice:

    come "che non contano" ? :-O