16
Mar

Io quando ho qualcosa da dire a qualcuno uso la posta elettronica. Lo preferisco. Sara’ che detesto il telefono. Cosi’ questa sera avevo intenzione di scrivere due righe a Gianluca Nicoletti dopo che La Stampa oggi ha disperatamente tentato di creare un caso dove un caso non c’e’. Nicoletti risponde a se’ stesso e Anna Masera confeziona un articolo ornamentale per raccontare le reazioni dei blog alle dissertazioni di Nicoletti medesimo sui blog. Stasera mi accorgo pero’ che Nicoletti non ha un indirizzo mail pubblico. O almeno io non l’ho trovato ne’ sul suo blog ne’ sul sito de La Stampa e nemmeno sui commenti che ha lasciato da queste parti. Siccome Nicoletti e’ un intellettuale immagino che non trovi normale che chiunque lo possa raggiungere con una mail. Ne va un po’ del rapporto simbolico fra maestro e discepoli. Mille cose si incrinano con una mail. Poi mi e’ venuto un dubbio: non sara’ che Nicoletti e’ troppo avanti e ha percepito cose sulla posta elettronica che a me sfuggono? No perche’ oggi il Sommo ha scritto che i blog sono una scelta di retroguardia nella quale ogni dialogo non tecnico e’ “non interessante”. Il che e’ certamente una posizione rispettabile. Dicevo (e badate bene detesto usare il blog per questioni private, non lo faccio mai se posso): se avessi potuto scrivergli due righe avrei voluto domandargli quali siano invece le scelte di avanguardia nei new media oggi. Per esempio non avere una mail pubblica lo e’? L’altra cosa che avrei voluto scrivere a Nicoletti (scrivo mail brevi in genere io) e’ questa: se lui “non disprezza alcuno” (e’ molto strano ho letto solo due pezzi di Nicoletti in tutta la mia vita ed entrambi grondavano disprezzo e supponenza ad ogni riga) come devo intendere questa aggiunta (vedi foto) al suo blog: un grazioso florilegio? Pura avanguardia? O che altro?

ps. poi ho letto questo articolo del Maestro su cosa siano i blog ed ho capito molte cose: Nicoletti non ne sa nulla, crede siano dei banali strumenti tecnologici (quindi non ha mai letto nulla al riguardo). Pero’ siccome e’ un intellettuale (o si crede tale o qualcuno immagina che lui lo sia) ne parla ugualmente. Ed insomma devo dire che alla fine ha avuto ragione lui. Non c’era alcuna mail da scrivergli. C’e’ un abisso fra noi. E nessuna voglia di colmarlo. Anzi sto proprio nuotando in direzione opposta. Definitivamente.

49 commenti a “LA CHIUDO QUI”

  1. Massimo Moruzzi dice:

    Nicoletti è uno che scrive maluccio in italiano e che non sa nulla di blog. Punto.

  2. Fabio Metitieri dice:

    "Anche i piu' spregiudicati si offendono come chierichetti se solo vedono giocare un po' con le parole e improvvisamente gli incendiari si armano di lapis rosso e blu per ristabilire l'ortodossia lessicale, gia' perche' il funambolismo verbale e' distintivo di chi scrive in rete, chi scrive in un giornale deve sempre rispettare la forma".

    (Nicoletti)

    Come non sottoscrivere… e persino Masera ha fatto una buona spalla, dove non sarebbe stato troppo facile.

    E non capisco di che ti lamenti: e' pur sempre un altro momento di gloria per la blogosfera, che esce dal suo orticello e occupa un media mainstream. Insomma, da secoli i blog hanno lanciato anatemi contro le grandi testate, e restando del tutto inascoltati; se per una volta capita il contrario ed e' un media main stream a prendere i fondelli i blog, non mi pare affatto che si tratti di una reciprocita' negativa.

    E fatevi una cazzo di risata, su….

    Ciao, Fabio.

  3. alberto dice:

    Non riesco a non essere d'accordo con Nicoletti. Certo, si piace, anzi, quando si rilegge si piace così tanto che gli viene la pelle d'oca. Eppure non riesco a non trovare molto di condivisibile nel suo sfogo, che leggo sia come sfogo da esasperazione per la dilagante autoreferenzialità  di chi scrive i cazzi propri in Rete, sia come grido di dolore per una briscola (il blog) mal giocata (con le dovute eccezioni).

    Visto che non mi sento senza peccato, non scaglio la prima né la seconda pietra. Ma se decidessi di farlo, non la scaglierei contro Nicoletti, piuttosto mirerei a quella che "oggi mi coccolo un sacco".

  4. Belinda dice:

    Forse Nicoletti è un invidioso. Forse, dopo anni e anni di leccate supreme per scrivere su un qualunque giornale/etto (anche di quartiere), dopo aver scomodato tutti, amici, parenti, compagni di partito per questo motivo, dopo essere andato in giro con il giornale in tasca e non essersi lavato per settimane per emanare aria di puro intellettuale, dopo essere finalmente riuscito a farsi leggere da qualcun'altro oltre la mamma, la nonna e la zia, SI TROVA SURCLASSATO DA UN GRUPPO DI GENTE MOLTO PIU' LETTA DI LUI, ALCUNI DEI QUALI NON SONO neppure GIORNALISTI. Voi che fareste al suo posto??? E' possibile che lo stesso tra poco apra un blog.

    Un salutone

  5. Belinda dice:

    ARG! Scopro ora che pure Nicoletti possiede un Blog. Ora però tutto è più chiaro….

  6. gianluca nicoletti dice:

    non mi sembra di aver scritto il nome "Massimo Mantellini" nel mio articolo, eppure lei si è veramente arrabbiato come se l' avessi fatto, anzi vedo che usa spesso il mio di nome, dandomi anche dell' ignorante. Non me la prendo stia tranquillo, ma mi lasci almeno il sacrosanto diritto di fare della mia mail personale l' uso che più ritengo utile. Senza polemica, ma mi creda il mio livore del famoso pezzo era solamente un gioco, il suo mi pare sincero e profondo. Mi dispiace per lei,

    Sono contento che possa nuotare nella direzione che preferisce.

    gn

  7. william bottin dice:

    io ooooodio il meta-blogging

  8. Alberto Puliafito dice:

    Meraviglia. Prima generalizza, recidivo, e poi dice "presenti esclusi".

    E naturalmente era tutto uno scherzo.

  9. Kaspar Hauser dice:

    Io spero sempre che un giorno i vari Granieri, Maistriello e seguaci, Mantellini incluso, improvvisamente si destino autodenunciandosi e dicendo: "ci avete creduto?Era tutto uno scherzo, quando ci prendevamo così sul serio, facevamo conferenze sui blog, scrivevamo libri…giocavamo".

    La blogosfera è una creazione di qualche guru improvvisato, e di qualche giornalista in cerca della moda del momento.

    E la miseria del fenomeno è evidente, quando bastano due parole un po' più ficcanti, per creare il panico.

    Forza Nicoletti, facci sognare.

  10. sergio maistrello dice:

    Ci avete creduto? Era tutto uno scherzo, quando ci prendevamo così sul serio, facevamo conferenze sui blog, scrivevamo libri… giocavamo. Ora tutti davanti alla tv, ragazzi, che comincia Verissimo Mattina!

  11. MrReset dice:

    Se posso dire la mia qui, nel blog nel quale ho trovato gli spunti migliori, si tratta di una polemica inutile: certa gente i blog non li capirà  mai. Come certi "intellettuali" (parola che non vuol dire un cavolo) non capivano il teatro, la televisione, il rock, i videogiochi…

    Va bene così.

  12. Gianluigi dice:

    Come li descrive Nicoletti, anche la stampa a caratteri mobili è un puro fatto tecnico, mica è servito a diffondere la cultura, ci si possono stampare solo libri.

  13. tant dice:

    E' inutile arrabbiarsi, stiamo parlando due lingue diverse, è il vecchio ed il nuovo che si scontrano. Due universi a confronto. E' evidente che Nicoletti ha ragione, la terra è piatta. Ho una sola certezza ed un invito da fare a voi tutti. Non pensateci più ma registrate tutto, documentate, masterizzate, questi pensieri. Il tempo sarà  il migliore giudice.

  14. LockOne dice:

    e questo da pure del LEI. non ci posso credere.

    da del LEI.

    mi crolla un mito.

    vabbe', forza matellini, picchia duro. anzi, picchi duro.

  15. Pablo Moroe dice:

    Non v'è venuto in mente che tutta sta caciara può essere solo il frutto di una campagna propagandistica del blog di tale giornalista?

    A me non sembra nient'altro di quanto appena detto.

    E dopo la Morandi di Neriana memoria, abbiamo il nuovo caso umano del nuovo anno.

  16. Massimo Moruzzi dice:

    >Kaspar: La blogosfera è una creazione di qualche guru improvvisato, e di qualche giornalista in cerca della moda del momento.

    *Ti riferisci a Nicoletti? ,-)

    Comunque alla fin fine mi sa che ha ragione Metitieri: godiamoci il nostro passaggio in prime time e sorridiamo oltre! :-)

  17. Max dice:

    Ma se è vero che un'élite aristocratica nella blogsfera non esiste, perché ogni volta che un giornalista della carta stampata attacca i blog i soliti blogger si sentono in dovere di scendere sul campo di battaglia? Chi li ha delegati a fare questo? Perché devono essere loro a spiegare cos'è e cosa non è un blog? Perché si sentono punti sul vivo loro più che altri?

  18. Kaspar Hauser dice:

    Notevole, come ogni volta che qualcuno cerca di "mettere il naso" nelle faccende della blogosfera, senza prima aver fatto marchette e leccatine a chi di dovere, le solite blogstars si dimenino prese dal panico, compattamente ergendo barricate contro l'invasore.

    E' successo per Libero Blog, accusato di non aver prima "consultato" le blogstars, prima di lanciare il suo servizio; e ora succede per Nicoletti, un blogger qualsiasi che critica sociologicamente la struttura piramidale e solo apparentemente democratica, della blogosfera.

  19. Massimo Moruzzi dice:

    Max, dici…

    >Perché devono essere *loro* (le blogstar, sarebbe) a spiegare cos'è e cosa non è un blog?

    Non "devono". Ma "possono". E' fiato perso comunque, su questo posso magari anche darti ragione. Tanto fra noi e i Nicoletti, il tempo sarà  galantuomo. Ma perchè ci vuoi impedire di buttar via il fiato? :-)

  20. Max dice:

    Butta via tutto il fiato che vuoi, anch'io lo sto facendo, del resto. Mi limito ad osservare il ripetersi di questo fenomeno e a chiedermi come mai.

    Ah, poi: *loro* non sono necessariamente le blogstar , è diverso. Personalità  confusa è una blogstar, ma non c'entra un fico con questo discorso. I "loro" sono gli "autoproclamatisi" teorici del blog, simili a barbuti sacerdoti di una dottrina che solo loro conoscono a fondo. Un po' grotteschi, a mio modo di vedere.

  21. tant dice:

    Max, a mio parere non è solo una questione di orgoglio ferito. Considera che a parte gli sfaccendati, ci sono diversi blog costruiti da professionisti della rete che da diversi anni stanno cercando di spiegare che la rete ed i media digitali possono essere o lo sono già , un ambiente dove fare comunicazione e business. Demonizzare nuovamente la rete, facendo di tutta un'erba un fascio vuol dire anche rovinare nuove "industrie" che si stanno cercando di sviluppare. Il discorso è quindi più esteso di quanto possa sembrare. Ognuno può scrivere e dire quello che vuole, ma l'attacco indistinto ai blog potrebbe costituire nuovamente il pretesto per banalità  come Internet=pedofili ecc. Ti renderai conto anche tu che nel prossimo futuro il peer to peer giusto per fare un esempio destabilizzerà  non solo l'industria della musica e della telefonia (Skype) ma anche altre industrie. Se vogliamo parlare dei blog faciamolo subito ma a parere mio i "giochi di stile" possono fare molto male a questo mercato. Adesso basta con gli scherzi, qui c'è anche gente che lavora. Credo che sarai d'accordo su questo.

  22. Max dice:

    Vorrà  dire che i barbuti sacerdoti sotto la tunica indossano il doppiopetto e la cravatta regimental.

    Tant, quel che dici a proposito della possibilità  per i blog di generare valore è chiaro. I rischi che paventi sono reali, ma a me pare che il Nicoletti si riferisse ai blog in quanto giochetto, non in quanto strumenti per fare business (o forse non lo sa nemmeno lui ;-).

  23. Massimo Moruzzi dice:

    Max, Tant,

    ci sono, in effetti, cose più importanti di un inserto culturale in pdf. Penso, ad esempio a come i giornali italiani hanno trattato (o non trattato) l'ennesimo dietro-front del Berlusca (sull'Irak, questa volta…

  24. Maurizio Benzi dice:

    Devo dire che per mi sento abbastanza d'accordo con Metitieri… si è fatto troppo rumore, e l'impressione è che Nicoletti abbia ottenuto il suo scopo, dimostrando nella pratica il "nervosismo eccessivo" nella blogosfera. Forse era meglio prenderla alla leggera e riderci su…

    Nonostante il mio faccione sia tra i 4 presenti nella "Cyberfighetti" parade postata da Massimo, devo dire che non sentendomi cyberfighetto, non mi sento assolutamente offeso. Anche perchè, secondo il mio parere, più che "cyberfighetti", ci sono "atteggiamenti da cyberfighetto".

  25. tant dice:

    Benzi ha ragione, per le ragioni che ho espresso, vale la pena di lasciare stare questa polemica, perché le strumentalizzazioni non fanno bene a nessuno. Ora passiamo ad altro. Comunque vi dico che mentre noi ci facciamo le pippe mentali, negli U.S.A sui Blog si fa business.

  26. Sandro kensan dice:

    Onestamente devo dire che mi trovavo spesso in disaccordo con ciao Fabio, questa volta su un argomento che provoca molte discussioni, Fabio ho postato il commento più equilibrato e più tranquillo.

    Lo so non è da lui ma forse sono solo io che non lo leggo nel modo giusto. In pratica ci si può confrontare orizzontalmente ovvero dall'interno di una faccenda (la blogosfera) oppure dall'esterno e il Fabio ha scelto la direzione (o dimensione) giusta.

    Troppo coinvolgimento vuol dire che non si sta dicendo la verità  (o realtà ) mentre un post distaccato su qualche cosa che si conosce è una opinione più affidabile.

    Si, per le blogstar ci sono i soldi in palio ma per la blogosfera i soldi non c'entrano e qui sta la crepa tra le "star" e il popolo bloggatore. Evidentemente (secondo me) il Maestro Nicoletti si è inserito nottetempo in questa fessura e per questo ha provocato accese discussioni su vari spazi-commenti.

    Il popolo ha diverse volte utilizzato lo spazio offerto a loro dalle star per criticare e per appoggiare il Maestro, un po' come sputare sul pane offerto dalle star.

    Ovviamente l'argomento è spinoso e le star hanno visto un accenno di rivolta popolare che mette in discussione la loro posizione di vertice e pure la loro situazione economica.

    Da parte loro affermano che questo sistema è l'unico possibile e che la loro critica a Nicoletti non è per difendere il loro orticello ma per difendere la categoria tutta, quindi si sono offesi dalla rivolta popolare che la Masera testimonia.

    Mi vengono in mente le situazioni dei nobili prima della rivoluzione francese, in cui difendere il Re significava per loro difendere tutti i francesi, i rivoluzionari credevano in un possibile mondo diverso. In questo caso storico aveva ragione il popolo plebeo che ha rovesciato la monarchia e creato la repubblica.

    Poi non è che nella Repubblica non ci siano i Re e il popolo plebeo, quindi non è migliorata di molto la situazione, comunque io sono per la Rivoluzione :)

  27. .mau. dice:

    beh, naturalmente non è stato il popolo plebeo (se non come massa d'assalto) ma la piccola e media borghesia a fare la rivoluzione. Anche questo significherà  ben qualcosa :-)

  28. Fabio Metitieri dice:

    Mau, 101+27+28=156

    ;-)

    Quanto al presenzialismo delle blogstar cyberfighette… E' chiaro che se anche Nicoletti non cita esplicitamente Mante, non puo' che riferirsi a lui, perche' e' lui che e' il centro della blogosfera, anzi, i blog in Italia li ha inventati lui… o no?

    Ciao, Fabio.

  29. b.georg dice:

    parte one

    Scrivo un bel commento lungo così fabio mi salta :) (ciao caro, scherzo, lo sai)

    Un centinaio o poco più di persone si linka tra loro e questo costituirebbe un potere dittatoriale che non fa emergere gli altri. Ora, dato che ci sono, pare, 30-50.000 blog in Italia, ci si chiede, per pura ignoranza:

    1) come cavolo fa 100 ad avere potere su 40.000? (il più linkato d'Italia infatti ne ha tra i 100 e i 200)

    2) come si spiega che tra quei 100 alcuni hanno accessi relativamente alti (ma comunque imparagonabilmente più bassi rispetto a un sito commerciale un minimo serio, e ridicoli anche rispetto al numero totale dei soli blogger, senza considerare i lettori non blogger) e altri un numero di accessi francamente risibile? (io, ad esempio, sono regolarmente sotto i 100 lettori).

    3) se i link contano così tanto, cosa impedisce ai rimanenti 39.900 di linkarsi tra loro in modo massiccio così che quei 100 vengano seppelliti a pernacchie?

    4) non sarà  che tra link, citazioni, commenti e accessi non c'è alcun rapporto permanente, ma dipende per lo più da ciò che si scrive?

    5) non sarà  che chi ha tanti lettori, ha tanti lettori, e stop, e non è colpa del governo, della mafia o dei bambini cattivi? E che chi ne ha pochi se ne merita pochi? (parlo per me, of course, non vi offendete)

  30. b.georg dice:

    part two

    6) conoscete la differenza tra accesso e attenzione? se è vero che la possibilità  di trovare i propri lettori affini (dato che questi spettano a qualsiasi blogger, mai altri, e per ragioni strutturali) aumenta un po' con la propria "esposizione" nei link e nelle citazioni altrui – ma nemmeno tanto, e soprattutto un eccesso di esposizione scatena meccanismi ecologici di repulsione a volte giustificati e altre meno, vedi la famosa "notte" dei blogger, con ricadute non casuali anche sull'equilibrio degli apparentemente "fortunati" – d'altra parte lamentarsi di non avere un'attenzione "pubblica", cioè una popolarità , non ha nulla a che vedere con la ricerca di lettori affini. Anzi, non ne è proprio il contrario? Anche parlare di popolarità  del resto, non è ridicolo? A questo stadio al massimo ci sono persone un po' meno ignote di altre, e comunque note solo a coloro cui interessa ciò che scrivono, dato che nessuno può imporre di leggere qualcosa a qualcuno. In sostanza, per trovare lettori affini non è forse vero che occorre scrivere in modo "affine" al proprio modo di sentire, e non in modo falsamente "popolare"? Preoccuparsi del proprio grado di popolarità  non sarà  il modo migliore per non ottenere né lettori né popolarità ?

    7) non vi sfiora il dubbio che, se la "visibilità " generale è in realtà  impossibile qui dentro per, di nuovo, motivi strutturali (la rete non è un medium "visivo", non si danno nel medio periodo maggioranze né sintesi, ma proliferazioni)), l'effetto ipnotico della visibilità  di qualcuno non dipende dalla rete in sé, ma da quanto della rete viene reso "visibile" sui media appunto "visivi" (mcluhan), cioè ad esempio nell'interazione con la stampa (libri e giornali) e dalla ricaduta di questa visibilità  ipnotica sulla rete? In sostanza, non vi sfiora il dubbio che si individuano universalmente come blogstar persone che in realtà  hanno una visibilità  sulla rete molto limitata, ma che appaiono tali perché qualcuno sui giornali dice "queste cazzo di blogstar", o "questi fighi delle blogstar"?

    8) quando ci si lamenta della presunta popolarità  di persone che non hanno fatto nulla per averla, chi è che davvero considera la popolarità  un fine?

    9) chi si lamenta, perché cavolo viene qui ad alzare gli accessi di massimo?

    :))

  31. .mau. dice:

    rispondo solo al punto 9): perché così si diventa anche noi blogstar, no?

  32. Fabio Metitieri dice:

    "conoscete la differenza tra accesso e attenzione?"

    Eh, si', Bigiorgio, e i tuoi interventi stroncherebbero un bisonte… non mi stupisce che tu abbia solo 100 accessi. Ma a scuola, gli esercizi a comporre riassuntini, non te li hanno mai fatti fare?

    Anyway, lo sai bene che il Mante mi paga, per animargli i commenti e aumentargli gli accessi, anche se non lo ammetterebbe mai.

    Ciao, Fabio.

  33. tant dice:

    Come diceva la Ferrilli, quanto ci piace chiacchierare. Vedrete che la prossima occasione mediatica sarà  offline. Si vocifera di grandi eventi mediatici in cui il dibattito potrebbe continuare.

  34. Massimo Moruzzi dice:

    b.georg, chapeau!

    5) non sarà  che chi ha tanti lettori, ha tanti lettori, e stop, e non è colpa del governo, della mafia o dei bambini cattivi?

    YES!

    6)In sostanza, per trovare lettori affini non è forse vero che occorre scrivere in modo "affine" al proprio modo di sentire, e non in modo falsamente "popolare"? Preoccuparsi del proprio grado di popolarità  non sarà  il modo migliore per non ottenere né lettori né popolarità ?

    YES!

    8) quando ci si lamenta della presunta popolarità  di persone che non hanno fatto nulla per averla, chi è che davvero considera la popolarità  un fine?

    YES!

    grazie :-)

  35. b.georg dice:

    fabio, si chiama selezione automatica del lettore, e ha molti pregi, come tu sai.

    si può farlo, ad esempio, rendendosi noiosi, oppure rendendosi odiosi. io in genere scelgo la prima opzione.

    ;-)

  36. Maurizio Goetz dice:

    Posso dare un suggerimento? Torniamo alle cose serie, ci sono ogni giorno nuovi sviluppi sulle nuove tecnologie della comunicazione su tutte le piattaforme digitali che da qui ai prossimi anni rivoluzioneranno il modo di informare, formare e comunicare. I contenuti autoprodotti dagli spettautori avranno sempre più importanza. Evidentemente che ci sarà  una selezione naturale. Siamo all'anno zero. Vi prego basta polemiche, ci sono qui in giro troppe teste valide e davvero non vale la pena di continuare così. Su Imli ho postato il discorso di apertura di Joi Ito dell'IBTS, la fiera milanese del broadcast. In futuro Blog, Peer to Peer e quant'altro non saranno sicuramente un "giochetto per ragazzini sfaccendati" ma un'alternativa importante. Non sarà  mainstream, ma un fenomeno che non si potrà  certamente ignorare.

    Buon lavoro ragazzi.

    Maurizio

  37. Fabio Metitieri dice:

    Bigiorgio, io se voglio posso non essere odioso – ed essere odioso e' comunque sempre meglio che annoiare, IMO – ma, siamo seri… avessi mai letto un intervento tuo o di qualche altro di scuola blog – ok, non tiriamolo in ballo, che finora e' stato assente – che non fosse una lenzuolata… e manco un'interlinea, mettete, mai.

    No, non lo fai per scelta, e' proprio che a scuola quando facevano fare i riassuntini tu bigiavi.

    Ciao, Fabio.

  38. Massimo Morelli dice:

    Giorgio, vuoi mettere essere vellicato dai tuoi cento e renderti noioso solo per loro?

  39. Fabio Metitieri dice:

    Per chiudere questa bella discussione (mau: 102 + 27 + 39… totale 168 commenti, solo qui, ma se fai una ricerca con Googol vedi quanto l'articolo di Nicoletti e' girato per la blogopalla), vi cito un frammento dell'intervista che ho fatto a Joi Ito, non riscritto e aggiustato, ma giusto sbobinato e grezzo.

    Lo riporto anche per Bigiorgio, che (dice) si diverte a essere noioso e sciatto, ma soprattutto per quando il Mante apprezza chi toglie i commenti da un blog o si lamenta di quelli che riceve lui qui.

    "Alcuni blog sono terribili [nota del traduttore: nel senso di mal fatti e mal scritti], ma scrivere un blog aiuta a imparare a scrivere. Io stesso scrivendo un blog sono migliorato. Quando scrivi qualcosa sul tuo blog, gli altri ti criticano e ti attaccano, cosi' impari a essere più attento, a fare più ricerche, a diventare più rigoroso e più attendibile". (Joi Ito)

    Medita, Mante, medita, la prossima volta che vuoi scrivere un post per dire che i tuoi commenti non ti piacciono…

    Ciao, Fabio.

  40. .mau. dice:

    Ciao Fabio, capisco che Mante ti paga per fare crescere i commenti, ma mi spiegheresti quale sarebbe la logica di questi conticini che stai facendo? Questo blog ha i suoi temi fissi, ed è facile trovare una serie di post sullo stesso argomento.

  41. Fabio Metitieri dice:

    Mau memoria corta scrisse: "ha smosso più gente la richiesta del tenutario di scrivere per una volta un commento e uscire dalla maggioranza silenziosa di lettori".

    Ciao, Fabio.

  42. .mau. dice:

    infatti, ha smosso più gente la richiesta ecc.ecc.

  43. Fabio Metitieri dice:

    Mau, non ho voglia di contare quante persone sono intervenute, ma non credo siano molte meno di cento… e ti ho mai detto, in questi anni di discussioni on line, che sei terribilmente testardo? tipico da piemontese…

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  44. L'invidioso dice:

    Caro Mantellini, nello stesso modo in cui Nicoletti non si abbassa a rendere pubblico il suo indirizzo di posta, tu non ti abbassi ad intervenire nei commenti. mi sembrano due altezzosita' egualmente stupide.

    Per quanto riguarda il resto, come spesso fai, emetti sentenze senza argomentazioni, eppure l'articolo da te linkato nel P.S. si presta benissimo ad una confutazione punto per punto, ammesso e non concesso che ci sia qualcosa da confutare.

    In realta', secondo me, Nicoletti ha perfettamente ragione: i blog non sono altro che siti personali esposti in modo cronologico e con la possibilita' di commentare. Punto. Niente di nuovo sotto il sole, solo una "nuova", il virgolettato e' d'obbligo, tecnologia, che permette di pubblicare i propri pensieri sul web con estrema facilita', quando prima, per fare la stessa cosa occoreva un minimo di conoscenze htmllistiche.

    Tu sostieni che non sia cosi'? Sostieni che Nicoletti non sappia niente sui blog e sul web? Benone, ma finche' non ti caricherai dell'onere di argomentare le tue osservazioni, la tua si chiama null'altro che aria fritta.

    Pensieri simili ai miei li puoi trovare anche qui: http://lafinestrasulporcile.splinder.com/1111086168#4320587

  45. cicciobandini dice:

    ce lo meritiamo, gianluca nicoletti

  46. massimo mantellini dice:

    guarda invidioso,

    in genere tendo a non rispondere a quelli come te che hanno piu' volte abusato di questo spazi di discussione. Per il resto commento quando ho qualcosa da commentare, il che ovviamente non accade sempre. Mi piace pensare che questo spazio serva anche ai lettori di questo blog per dialogare fra loro, come accade. Se per qualche ragione vuoi una risposta da me scrivimi una mail. Alle mail , in genere, se sono scritte con un minimo di educazione rispondo sempre. Per il resto quando alle teorie di nicoletti sui blog non sono io a dover argomentare cose che tutti sanno. Basta leggere. Lo poteva fare lui, lo puoi fare anche tu.

  47. dr.psycho dice:

    ma tu guarda, Metitieri qua?

    non passi piu' il tuo tempo a trolleggiare sulle mailing list? ti sei ammansito?

  48. tant dice:

    Un post intelligente non provoca discussione, un attacco o una polemica si. Ci vorrebbe una cura dimagrante

    per perdere qualche chilogrammo di ego. Si abusa sempre degli spazi a disposizione e questo è un peccato.

    Forse anche Maurizio Costanzo apre il suo blog.

  49. Yonderboy dice:

    ma nicoletti è quello di golem su radiorai? perchè, in caso affermativo, io lo trovo geniale ….