L’articolo di Gianluca Nicoletti su Tuttolibri di oggi oltre che essere un curioso pot-pourri di stupidaggini sui blog come non mi capitava di leggerne da tempo, mi sembra anche un nemmeno troppo nascosto tentativo di creare un caso e far parlare di se’. Solo in questo senso si spiegano le esagerazioni verbali di cui l’articolo e’ pieno e la assenza di qualsiasi tentativo divulgativo che ne fa un pezzo destinato ai blogger e a nessun altro. Ora io spero vivamente che Nicoletti trovi qualcuno che gli dia retta e abbia voglia di discutere le sue tesi risollevandolo cosi’ dalla brutta depressione nella quale deve essere precipitato. Io personalmente non ne ho alcuna voglia.

103 commenti a “CONSULTARE UNO PSICANALISTA NO?”

  1. Sandro kensan dice:

    Lascio il lavoro sporco a Massimo e non leggo l'articolo di tuttolibri, mi viene però da chiedermi se questa volontà  di interessare i Bloggher mediante argomentazioni negative abbia risvolti legati al mainstream giornalistico e non solo risvolti psichiatrici.

    L'antipatia dei media tradizionali verso i nuovi media è nota e il tenutario la ripropone di tanto in quando, mi pare che il problema non sia stato attaccato in modo efficace da parte degli old media e può essere che Nicoletti stia tentando nuove strade di attacco alla spinosa questione da parte dei media ancora dominanti.

    A me capita che quando non so risolvere un problema cerco soluzioni fantasiose e poco credibili, a volte funziona, che il Nicoletti sia messo uguale?

  2. Maxime dice:

    Ma non è che questi temono di perdere la poltrona e così pensano bene di demonizzare la blogsfera agli occhi dei lettori? Comunque la conclusione dell'articolo è da incorniciare e probabilmente spiega il motivo di tanto astio: l'invidia.

  3. Gilgamesh dice:

    Dopo Tiziano Scarpa ("Blogger siete peggio di Liala"), Guia Soncini ("I blogger son tutti dei segaioli") abbiamo Gianluca Nicoletti, pare. Sarà  la chiusura di Golem, sarà  che la sua invenzione MP3 ("Movimento Pantere Grigie della 3a età ") nessuno se l'è filata, temo abbia ragione Massimo. E pure le considerazioni di Sandro son parecchio condivisibili.

    Ma posto di averne voglia, come si fa a ribattergli? S'è aperto un blog apposta? :O)

  4. Bakis dice:

    Il blog logora chi non ce l'ha..

    ;-)

  5. Maurizio Goetz dice:

    Ricordo alcuni anni fa, docenti universitari che si volevano occupare della rete, senza avere mai navigato, giocato, chattato, insomma vissuto in rete. Queste persone si sono offese a morte quando una volta dissi che la rete va vissuta e non studiata, si tratta dopottutto di persone non di cavie da laboratorio.

    Vi prego osservateli, registrate i loro pensieri oggi, perché domani diranno che la rete l'hanno scoperta loro e che i blog sono la rivoluzione cultura del secolo.

  6. Anonimo dice:

    Mi capitava di ascoltare Nicoletti e il suo Golem, e mi piaceva. Non lo facevo così bilioso nè, soprattutto, tanto superficiale. Anch'io stamattina ho strabuzzato gli occhi durante la lettura del suo pezzo. Non capisco questa nevrosi da blog che attanaglia i grandi quotidiani. Anzi no, capisco bene, è sindrome accademica. Nei siti di Repubblica, Corriere e Stampa ci sono blogs di varie firme, spesso (tranne rari casi) si tratta di voci annoiate che fanno il compitino, altri usano il cavillo quotidiano per allungare il brodo di carriere monofoniche (Travaglio, tanto per non fare nomi, sempre quei tre accordi, sempre la stessa canzone, una lagna). Per me i blogs sono come le trattorie, si gira, si prova, se si mangia bene si torna. Spesso si incrociano spunti che sui grandi mezzi sono assenti, si possono fare incontri importanti, si possono leggere perfino grandi scrittori come Gian Ruggero Manzoni. C'è anche tanta fuffa, naturale. A ciascuno la voglia di scegliere . Saluti, Sanfi

  7. Maurizio Goetz dice:

    mi è scappata una t di troppo :)

  8. samuele dice:

    In tutta sincerità , l'articolo è come una lama affilata di un samurai. Molto tagliente e ottima per accendere fiamme della discussione. I commenti stessi di questa pagina di diario di mantellini sono l'espressione di ciò che indica. Blog? Liberi di farseli a proprio piacimento, liberi di commentarli: lasciate però che gli "altri" siano liberi di scrivere che sono una stupidaggine di moda, l'espressione di "fighetti" auto-referenziati che cercano di farsi belli in un momento difficile.

  9. Gilgamesh dice:

    Due sole cose, Samuele.

    La prima: sforzati ti prego di migliorare un po' il tuo italiano.

    La seconda: chi sono gli "altri"? Ha senso oggi parlare di blogger e non-blogger? Chiunque lo è potenzialmente, basta che abbia qualcosa da dire e la capacità  e la voglia di farlo.

    E molti "blogger" tra loro hanno in comune solo il mezzo usato. Scriveresti mai una concione contro gli utenti del telefono?

    E ricordati che le categorie limitano il pensiero.

  10. AleRoots dice:

    Mantellini lancia insinuazioni sulla salute mentale dell'articolista di cui critica l'articolo.

    Gilgamesh bacchetta la qualità  della prosa del commentatore a cui risponde.

    Ecco, io i dibattiti e i confronti me li immagino diversi.

  11. andrea dice:

    è da un po' che seguo voi bloggers.

    il vostro prendervi sul serio, la vostra autoreferenzialità  mi paiono stucchevoli. il giornalaro ha colto nel segno, nel maldestro tentativo di imitarvi, o comunque di "salire" al vostro livello, con quel linguaggio caricato e vagamente insulso.

    francamente non ho desiderio alcuno di argomentare – d'altro canto vi furono tempi in cui argomentare, mi si spiegò, sarebbe parso disdicevole.

    com'era quella sentenza di un tale a proposito di seneca? primum scribere, deinde philosophari…

    ciao

  12. Salvatore dice:

    Secondo me, Gilgamesh, tu hai esattamente colto il punto: ti definiresti mai "telefonatore"? Non credo. eppure molti si considerano "blogger", come se il mezzo elicitasse la condizione.

    In più, a parte il piglio (spero) volutamente provocatorio, l'articolo non dice nulla di diverso da quanto negli ultimi anni si è detto, per cui il fatto d'incaponirsi sull'ennesima "lezione sui blog" è, probabilmente, solo il pigiare per l'ennesima volta su di un nervo scoperto.

    Se non fosse così, come dice giustamente Mantellini (che però simula un distacco dalle cose che in realtà , mi permetto di dire, non sembra esserci): perchè curarsene?

  13. bostik dice:

    vabbè, pero' ogni tanto bisogna pure riderci su. Un blog mica è un lavoro al catasto, pigliamola a ridere… E in effetti le cretinaggini lette sono vere, quindi…

  14. Sandro kensan dice:

    Sanfi wrote:

    "Per me i blogs sono come le trattorie, si gira, si prova, se si mangia bene si torna."

    Molto simpatica :)

  15. Sandro kensan dice:

    Magari definirsi non è carino, ci si alza sempre un po' sugli altri quando si dice "sono un bloggher" ma certo che nessuno si lamenta di questo eccetto quelli che dicono "io sono un Giornalista".

    Per forza di cose il giornalista ha la G maiuscola e pure di molto, forse è un ossimoro un giornalista che non si eleva dalla massa.

    Il bloggher invece ha qualche motivo di fregiarsi del titolo, in libere elezioni democratiche è stato eletto dai suoi lettori.

    Si noti che il Giornale è una istituzione con tutti i problemi dell'intonaco che si scrosta.

  16. massimo mantellini dice:

    beh salvatore io non simulo alcun distacco, sono anzi molto dispiaciuto a leggere articoli del genere, ho solo detto che non mi va di parlarne….

  17. ecate dice:

    "Pourpourri": freudiana crasi fra "pour parler" e "pot-pourri" – quanto ai giornalisti non blogger, è notorio che del blog capiscano poco o nulla (ed è bene, per questo, ribellarsi).

  18. Fabio Metitieri dice:

    Scusassero, ma le stesse cose, quando le dice Barabasi vanno bene – forse perche' "scale free" ha dentro la parola "free", che pare comunque bella – e invece quando le spiega al popolo Nicoletti sono cazzate? E via….

    Ciao, Fabio.

  19. Gaspar dice:

    Massimo, ma com'è che tu abbocchi regolarmente a ogni troll? Non dovresti ormai aver imparato?

    ;-))

  20. Gilgamesh dice:

    Aleroots, la mia era una semplice richiesta, non voleva essere una bacchettata. Penso che chi usa la lingua scritta per comunicare dovrebbe sforzarsi di scrivere non solo in maniera comprensibile, ma il più possibile corretta. Senza voler fare le pulci all'intervento di Samuele, potrebbe migliorare parecchio, a tutto vantaggio suo e di chi abbia voglia di confrontarsi con lui su un piano dialettico.

    Salvatore, in effetti è a questo che volevo arrivare. Perchè attaccare "dall'esterno" un fenomeno dai contorni così vasti? Si finisce per forza di cose per generalizzare o categorizzare. Io non mi definisco mai "blogger", un termine che oltretutto non mi piace molto. Semplicemente, da circa un paio d'anni, scrivo quel che mi va e quando mi va.

    Negli anni '80 ero un utente FidoNet, e gestivo una BBS. Poi iniziai a frequentare MC-Link e Agorà . Nei primi anni '90 ero un'entusiasta utilizzatore di UseNet, prima che molti dei newsgroup di cui ero parte attiva venissero bersagliati dai "flamers" e in alcuni casi letteralmente invasi e desertificati, proprio come oggi i "troll" cercano di fare qua è la per la blogosfera, che per fortuna sembra parecchio più refrattaria al fenomeno, per sua natura.

    Credo l'Internet sia una risorsa importante, e ogni fenomeno che l'ha contraddistinta, dalle chat IRC alle Community, dai Gopher degli albori agli Instant Messenger, perfino iniziative fallimentari come i Portali, e qualunque cosa ci riservi il futuro vada preso per quello che è, e usato/studiato al meglio, non combattuto come una moda effimera o visto come una minaccia ai media tradizionali.

  21. Fabio Metitieri dice:

    Si', vabbe', chi non partecipa allo sviolinamento reciproco e' un troll, compreso Nicoletti… che se non ha un blog, naturalmente, non puo' parlare ne' scrivere… ma a che livelli siete…

    ;-)

    Anyway, la storia – che si sente ripetere sempre piu' spesso – che tutto, da Irc, ai newsgroup alle mailing list, e' stato distrutto dai flamer e dai troll e' una grande cazzata.

    A parte il fatto che se dite per esempio a Rheingold che le mailing list sono morte vi sputa in un occhio, per la maggior parte questi ambienti, molto semplicemente, non hanno saputo interessare i navigatori degli ultimi anni, e in qualche caso i "vecchi" erano stanchi di parlare soltanto tra loro. (O qualcuno amava troppo pontificare e troppo poco discutere, per la qual cosa un blog e' piu' indicato… senza allusioni, eh…).

    In piu', l'offerta di strumenti on line per comunicare/conoscersi/incontrarsi, e' cresciuta molto in numero e in varieta', e oggi e' piu' difficile identificarne uno prevalente o in crescita. Infine, tra tutti questi negli ultimi anni hanno prevalso quelli piu' "individualistici" (yes, tra cui i blog) a scapito di quelli "comunitari".

    Questione di gusti, ma evidentemente i piu' preferiscono per esempio i messenger a Irc e frequentano assiduamente i servizi di dating e molto meno i social network.

    Ciao, Fabio.

  22. william bottin dice:

    Le cose che dice Nicoletti non sono poi così sbagliate: sono d'accordo su quasi tutto. Quello che non mi piace è il suo modo di scrivere. Sarà  che sono abituato allo stile asciutto di certi blog?

  23. uno dei tanti dice:

    100% d'accordo con quanto espresso da andrea e da Kaspar Hauser.

  24. Suzukimaruti dice:

    Massimo, io il pezzo di Nicoletti l'ho trovato pieno di idee condivisibili, espresse in modo orribile (livore e retorica a palate) e forse troppo generalizzate.

    Tuttavia devo ancora trovare qualcuno che mi convince che la blogosfera a tratti non è piramidale ed elitaria (cosa che per me non è necessariamente un male, sia chiaro).

  25. gabriele dice:

    Parlare ogni tanto di figa no?

  26. gdm dice:

    Mi sembra che Nicoletti abbia punto nel vivo, difficile altrimenti spiegarsi certe reazioni. O forse chi scrive su un giornale deve per forza parlare solo positivamente dei blog? Poi mi immagino uno che viene pagato per pubblicare i suoi articoli che invidia possa avere nei confronti dei "giornalisti" da blog, che non a caso sono spesso lettori di roba come il Foglio, e qualcuno ci scrive pure.

    Sullo stile di scrittura, credo che abbia tentato di imitare la pretenziosità  dei minimalisti da strapazzo che vanno per la maggiore nella blogosfera.

  27. Anonimo dice:

    Tra l' altro per me bitume si scrive con una t sola.

    Irena

  28. Kaspar Hauser dice:

    Sono riuscito finalmente a leggere il bellissimo articolo di Nicoletti. Veramente incantevole.

    La blogosfera italiana è esattamente come lui la dipinge – occupata e presidiata da un manipolo di "blognationalisti", anche quando non ospitati da BlogNation, che si linkano, si citano, si ospitano, si leccano il culo l'un l'altro, e marcano continuamente la propria differenza di status, dai blogplebei qualsiasi – lasciati soli a dividersi l'1% dei contatti.

  29. MenodiZero dice:

    Questo post ci voleva proprio perchè ha fatto venire a galla proprio quel comportamento che Nicoletti stigmatizza. Mi dispiace dirvelo ma mica siete tanto intelligenti (o perlomeno furbi) se poi senza volerlo gli date pure ragione a Nicoletti! Vi rimprovera di essere stucchevoli? Ed ecco che Gilgamesh dà  il meglio di sè criticando la prosa di un commentatore. Gilgamesh, sarai anche colto, anzi coltissimo, ma non ti trovo granchè intelligente se poi offendi in questo modo una persona. E non è la prima volta che lo fai! Gaspar io apprezzo quello che scrivi e ti leggo frequentemente, ma perchè accusare qualcuno di trollismo solo perchè la pensa diversamente? Dov'è quella libertà  espressiva che dovrebbe essere l'essenza dei blog? Io amo i blog e apprezzo diversi autori, compreso Mantellini del quale a volte non condivido alcune opizioni. Ma anche a me capita spesso di trovare "antipatici" determinati atteggiamenti elitari che non trovo in quei blog gestiti da giornalisti professionisti di giornali nazionali (ad esempio, laRepubblica, laStampa, ecc…) i quali sono molto più "amichevoli" e meno distaccati nei confronti dei lettori-commentatori. A mio modesto parere, qualcosa da rivedere c'è senz'altro! PS: Professor Gilgamesh se vuoi prendere per il culo anche la mia prosa fai pure! Ma sappi che non sono italiano e quando scrivo mi faccio aiutare ancora dal vocabolario.

  30. Gilgamesh dice:

    Io scrivo abitualmente in inglese. Non è la mia lingua, e benchè la usi da parecchio tempo può capitarmi di commettere errori.

    Se qualcuno me lo fa notare, o mi invita a migliorare, non mi offendo affatto, anzi approfitto dell'occasione per imparare qualcosa di nuovo.

    Pregare qualcuno di migliorare il proprio italiano quando scrive in pubblico non è un offesa, lo sarebbe dileggiarlo per questo. Ed è una cosa che ho visto fare ma non ho mai fatto.

    E a parte questa digressione, molti degli interventi che ho letto a difesa o in appoggio dell'articolo di Nicoletti si riducono ad un argomento solo:

    ah, ah, ah, finalmente qualcuno che ve lo dice che siete dei fighetti autoreferenziali, gne, gne, gne.

    E affermazioni come "latifondisti" della blogosfera e stime ad effetto come 99% contro 1% non trovano alcun riscontro nella realtà : gli strumenti ci sono, volendo verificare, da technorati a skip-pop agli indicizzatori di link dei motori di ricerca.

    Non viene in mente a nessuno che chi ha molti accessi (e non è assolutamente il mio caso) se li sia magari guadagnati perchè scrive bene e di cose interessanti, e non perchè ha questa fantomatica "visibilità " data dalle conoscenze "importanti"?

    E che magari parecchi di quei weblog che nessuno si fila semplicemente non contengano altro che banalità  e sia questo il motivo per cui nessuno o quasi tranne gli amici e le amiche degli autori ci si trattiene più di 30 secondi e difficilmente ci torna?

    E comunque, come diceva Guccini, ammetto che mi son sbagliato, accetto il crucifige e così sia. E l'errore è quello che ha stigmatizzato Gaspar, lo stesso di Massimo:

    I troll, simpatiche creature della mitologia scandinava, cugini dei flamer d'antan, non sono coloro che dissentono e/o non hanno un blog – esprimere e motivare il proprio dissenso è il fondamento di una civile discussione – ma esserini livorosi ai quali non bisognerebbe dare nutrimento, riconoscibili dal fatto che cercano sempre di portare la discussione su un piano personale.

    Trovo che la frase migliore sull'argomento l'abbia detta Sanfi sotto, e Sandro l'ha giustamente ripresa:

    "Per me i blogs sono come le trattorie, si gira, si prova, se si mangia bene si torna."

    Fatevene una ragione.

  31. Mauro dice:

    L'impressione, leggendo l'articolessa di Nicoletti, è che qualche blogger più conosciuto gli abbia pestato i piedi, e lui si sia vendicato in punta di penna dicendo a tutti perché quel qualcuno intendesse. Può essere l'unica interpretazione che dia senso a ovvietà  banali che descrivono, con masturbatoria retorica, una frazione infinitesimale della blogosfera.

  32. kiarablog dice:

    troppo astio, tuttavia la blogosfera in primis ha le sue lobby. E' una società  in piccolo, utopico pensare che non sia fatta a piramide. Non sono d'accordo sulla storia della depressione, quella è veramente ridicola. (a forza di leggere l'articolo sto parlando come Nicoletti):-)

  33. MenodiZero dice:

    Gilgamesh, fattene una ragione anche tu: il fatto è che i blog delle cosiddette "blogstar" ottengono un numero di visite alquanto basso rispetto sia a quelli gestiti da alcuni giornalisti professionisti e sia a molti sconosciuti che ogni tanto trovo navigando qua e là . Fatti un giretto su splinder, excite, ecc… e vedrai quanti blog totalizzano parecchie decine di commenti e non appartengono affatto alla lista dei più citati e "referenziati". Questa considerazione la fece una volta lo stesso G.Neri e dimostra che Mauro nell'accusa di attività  masturbatoria sbaglia bersaglio. La stessa cosa, peraltro, si verifica anche in altri ambiti professionali comunque legati al web. 10/15 che si auto-elogiano reciprocamente sui loro rispettivi blog e che magari scrivono pure libri e dall'altra parte aziende (spesso giovanissime) delle quali non trovate neppure una citazione ma che gestiscono una lista di clienti da far paura. Ripeto: non ho nulla contro i blog, anzi mi piacciono. Ma questa struttura piramidale chiusa che si è venuta a generare non è la rappresentazione della realtà .

  34. Mauro dice:

    legenda per menodizero:

    per attività  masturbatoria intendevo esclusivamente la scrittura inutilmente ridondante e retorica del pezzo di Nicoletti. Non volevo esaminare il valore di verità  delle sue affermazioni, né il grado (scarso) di attendibilità  dei presupposti sottaciuti del suo discorso, ma solo il fatto che, se proprio voleva sparare alla luna, poteva farlo con un terzo delle battute, guadagnando in chiarezza e correttezza. Una domanda, ma hai idea di quante strutture è possibile costruire con la blogosfera?

  35. Kaspar Hauser dice:

    Per poter essere apprezzati e linkati da un certo numero di blog, occorre avere la visibilità  per farsi conoscere.

    Invertire l'ordine di causa e effetto(cioè sostenere, come fa Gilgamesh, che i blog poco visitati lo sono perchè poco valutati negativamente da chi li visita)è francamente ridicolo. I blog poco visitati sono anche poco valutati(cioè: come faccio a giudicare qualcosa che non conosco?Se nessuno mi visita nessuno può giudicarmi!). La realtà  è che i blog visitati sono quelli che qualche blogstar si è degnato di linkare.

    Io adopero da un anno tutti gli strumenti possibili, per farmi conoscere; ho un sito con pagerank 4/10, che linka il mio blog; ho i feed Rss; commento in giro su moltissimi blog; sono iscritto su Skip Pop, BlogItalia, Technorati etc.; e aggiorno quotidianamente il mio blog.

    Però non supero mai le 40-50 visite al giorno, se va bene.

    La maggior parte delle blogstar mi annovera fra i suoi commentatori quotidiani; ma nessuno si è mai degnato di linkarmi. Ma del resto, questo accade anche con altri: le blogstars snobbano i commentatori dei loro blog, e linkano solo quelli a cui devono un favore.

  36. luciano giustini dice:

    beh, a me l'articolo di Nicoletti ha fatto sorridere, ma non mi ha "dispiaciuto" nel senso forse di Massimo. Non so, eppure quella citazione dello studio di Casaleggio forse non è casuale ;-)

    Comunque all'autore consiglierei di leggersi la miniguida che ho scritto tempo fa, così forse si tranquillizza, o le FAQ di Giuseppe, che erano improntate alla stessa pacifica e schietta analisi.

  37. MenodiZero dice:

    Mauro proprio dalla mia esperienza americana ho capito quante strutture possono nascere attraverso i blog. Ma in Italia è proprio questo il problema: qui i blog hanno un'unica struttura. Altro che strutture! A volte ti sembra di leggere sempre lo stesso blog: stessi argomenti, stessi linguaggi, stesse citazioni, sempre i soliti commentatori, ecc… tutti accomunati dagli stessi gusti. Prendete i casi letterari: Foster Wallace (che peraltro è uno dei miei preferiti) e Palahniuk amati da tutti indistintamente. Piperno, che a mio parere ha scritto un bellissimo romanzo, è stato criticato da tutti i blogger italiani, anche da coloro che neppure l'hanno letto (http://brodoprimordiale.net/archives/002489.php), solo perchè il fenomeno è partito da altri media. (http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/spettacoli_e_cultura/invidia/invidia/invidia.html). In altre parole c'è un livello di omologazione incredibile. In ogni caso, sto verificando tra i vari commenti che sto leggendo in giro che c'è un sacco di gente che condivide quanto scritto da Nicoletti. Che vi piaccia o no.

  38. Mauro dice:

    @menodizero: a me capita spesso di trovare serie di filamenti dentro la blogosfera che non hanno alcuna attinenza con la struttura piramidale né con alcuna della blogstar citate o citabili. Si tratta di blogger sconosciuti che si aggregano in maniera fluida e in base al principio di uguaglianza; questi sviluppano discorsi, tematiche e osservazioni che hanno una propria dignità  (che consiste anche nell'essere pessimi scrittori, pessimi pensatori e così via, ma comunque con un carico di umanità  mai disprezzabile).

    Ma se l'attrezzatura concettuale con la quale si approccia il fenomeno è obsoleta (contatti, seguito, fama, possibilità  di realizzazione nel mondo "normale" fatto di carta e contratti di collaborazione) allora automaticamente il 99 per cento della blogosfera viene ignorata a favore di una visione a struttura piramidale che è quella dei media tradizionali. Le tue osservazioni hanno valore dunque, ma solo riguardo una sezione a mio parere abbastanza minuscola rispetto al territorio esplorabile, e solo se basate su un presupposto per così dire materialistico e/o utilitaristico del mondo blog.

  39. L'invidioso dice:

    Beh, potete dire quello che volete, ma il pezzo quotato da Mantellini nell'immagine e' una gran verita'.

    Per quanto riguarda il resto, concordo pienamente con quanto scrive Giglamesh, che reputo una persona molto colta e molto intelligente.

  40. Sandro kensan dice:

    "Per me i blogs sono come le trattorie, si gira, si prova, se si mangia bene si torna."

    Ci sarebbero tre persone, Sanfi, kensan, Gilgamesh, che offre oggi la casa :) Niente carne io sono vegetariano, magari evitiamo il Nicolini arrosto, la carne abbrustolita mi fa impressione.

    Certo che queste trattorie che si pubblicizzano l'un l'altra fanno sorgere spontanea la domanda:

    Ma si conoscono? sono le migliori? sono le migliori perché si conoscono? quanto conta la rete che si è creata al di sopra delle migliori trattorie? c'è un dovere di gruppo nel pubblicizzarsi o c'è libertà  di scelta: dove inizia l'una e dove finisce l'altra?

    Io sono io o io sono il gruppo a cui appartengo?

    L'impressione di Nicolini è per la seconda che ho detto. La mia impressione è che c'è parecchia roba appartenente alla seconda che ho detto.

    Questo comporta che ci sia diverso comportamento personale che non si appoggi a responsabilità  e scelte di gruppo ma forse corrisponde a una minoranza nell'atto del linkarsi.

  41. Massimo Morelli dice:

    Mi sembrava impossibile che qualcuno possa dare credito alla tesi dell'articolo, quello che scrive Gilgamesh mi sembra autoevidente. Però "Ciò che l'esperienza e i sensi ci dimostrano devesi anteporre a ogni discorso, ancorchè ci paresse assai fondato" quindi espongo perché per me quello che scrive nicoletti è un'assurdità .

    Vediamo quali sono i fatti:

    1) la blogosfera ha una struttura piramidale di blogstar che si linkano a vicenda. Ne siamo sicuri? Dei quaranta blog nel blogroll di Massimo (siamo sul suo blog, lo prendo come esempio) non mi sembra che ci siano tutti questi fenomeni di popolarità . Merzlog? 5 del mattino? Io?

    2) tutti vogliono diventare scrittori: ahahaha. Qualcuno magari sì, la maggior parte certamente no. Dei quaranta, tolti i giornalisti e chi scrittore era già  saranno tre o quattro. E molti che lo vogliono diventare farebbero bene a ripensarci, lo dico come lettore.

    3) la depressione: questo argomento lo trovo patentemente assurdo. Nessuno (non due, non uno) di quelli che leggo è depresso. Zero. Nada.

    4) non è possibile emergere: prendo ad esempio Giavasan, che con pochi post e molti contenuti in breve tempo è letto da moltissimi (andate a vedere il suo shinystat, è aperto)

    Lasciando per un momento perdere il fatto che i visitatori non vogliono dire molto, chi se li merita (e posso dirlo perché non sono fra quelli) li ha. Perché un altro blog è solo a un click da te.

  42. Antonio dice:

    Uhm non capisco perchè Nicoletti dovrebbe essere in cerca di una visibilità  che nel suo campo già  ha e che comunque è ben difficile gli possano dare i blog.

  43. MenodiZero dice:

    L'invidioso, avevo letto un'altra frase diversa in un commento cancellato. Hai cambiato idea? Mauro, in teoria funziona tutto come dici tu. In teoria, però. E il carico di umanità  che trovo nei blog non lo disprezzo, ci mancherebbe altro.

  44. Mauro dice:

    @menodizero. Ci mancherebbe, non penserei mai di te che disprezzi :) ma scrivo di quel che vedo, leggo, non so se sia classificabile sotto la voce "teoria". Quali sono le categorie in base alle quali dire che "in pratica va così"? Quelle dei contatti, della fama, del trovarsi al vertice della piramide? Oppure è possibile una valutazione anche con altri utensili concettuali? Ecco, la questione sta (anche) qui.

  45. goljadkin dice:

    io sono assolutamente d'accordo con Nicoletti.

  46. Sandro kensan dice:

    x Kaspar

    il fatto che le Blogstar non linkino potrebbe non essere un forte limite, esistono molti lettori interessati a opinioni o descrizioni di fatti che usano google per trovare ciò che cercano, quindi non usano lo (blog)star-system.

    Credo che non sia il caso di cadere nel vittimismo e il fatto di avere un pagerank 4 è una base di partenza per farsi notare per la qualità  di ciò che si scrive piuttosto per i link che si riceve.

    Dico questo perché ogni singolo lettore che ritiene interessante il pezzo che ha trovato ci fa salire nel ranking di google: perché non usare questa possibilità ?

    Da parte mia ricevo pochissime visite alla mia home page e dieci volte tanto sono visitati i miei articoli interni, credo quasi tutti tramite google.

    Faccio 1/4 delle pagine viste di Mantellini.it eppure non sono linkato da nessuno della Blogsfera (eccetto Giancarlo Mola di Repubblica.it) ma non prendo questo argomento sul serio, trovo sia solo narcisismo.

    Comunque mi permetto di criticare (ma non mi lamento) alcuni aspetti autoreferenziali della sfera dei blog, se non ci fossero sarebbe meglio. Ritengo che ci sia troppa sfericità  da parte delle star ma è probabile sia a causa di dinamiche interne che non conosco.

  47. L'invidioso dice:

    Si, MenodiZero, ho spontaneamente cambiato idea. Ti spiego tutto sul mio sito.

  48. Fabio Metitieri dice:

    Gilgamesc scrisse: "esserini livorosi ai quali non bisognerebbe dare nutrimento, riconoscibili dal fatto che cercano sempre di portare la discussione su un piano personale".

    Gilgamesc, a parte il fatto che non e' questa la corretta e comune definizione di troll, quando troppe volte si grida al troll per un commento fuori dal coro, o quando si accusa il trolling di avere distrutto mezza Internet, e ci si precipita a moderare le liste e a chiudere i commenti sui blog, i casi sono due: o non sapete discutere, a causa di serie manie di persecuzione, per cui e' impensabile che qualcuno possa non essere d'accordo con il vostro magico e perfetto pensiero, oppure effettivamente esiste un complotto internazionale e i troll sono un nuovo tipo di massoneria da loggia P2.

    Ciao, Fabio.

  49. Sandro kensan dice:

    x l'invidioso

    comunque sia non trovo corretto usare certe parole, la correttezza verso le persone innanzi tutto.

  50. L'invidioso dice:

    Sandro, mi spiace che tu ti dispiaccia, ma io non faccio altro che usare il vocabolario italiano: secondo me Giglamesh e' una persona poco intelligente. Una persona che dice "sforzati di imparare l'italiano" non si pou' certo dire che sia molto intelligente, tanto piu' che l'italiano di Samuele era piu' che comprensibile. Da cui quel termine.

  51. Sandro kensan dice:

    Ma non ritieni il caso di fare a meno di far degenerare la discussione? Esistono tante parole nel vocabolario che pemettono di tradurre il proprio pensiero senza accendere una discussione.

    Poi ho avuto l'impressione che Gilgamesh non avesse l'intenzione di "tagliare le gambe" a Samuele. Comunque mi posso sbagliare.

  52. L'invidioso dice:

    Caro Sandro, temo che tu ti stia sbagliando, anche perche' non e' la prima volta che leggo Giglamesh denigrare altre persone usando come scusa un uso poco meno che perfetto della lingua italiana, ma cosa ci vuoi fare, quando uno non ha argomenti intelligenti non puo' che ricorrere a questi mezzucci.

    Comunque ti invito a fare la controprova, leggi il commento di Samuele e poi dimmi se secondo te c'e' qualcosa di poco comprensibile.

  53. Sandro kensan dice:

    Comunque Gilgamesh ha detto:

    "sforzati ti prego di migliorare un po' il tuo italiano."

    Di Samuele non voglio parlare, ma se Gilgamesh lo avesse offeso lo sentiremo magari domani dalle sue labbra.

  54. L'invidioso dice:

    No, caro Sandro, non ti ho chiesto di parlare di Samuele, ma dimmi soltanto se a te e' poco chiaro il suo scritto.

    A me sembra chiarissomo ed e' per questo che penso che l'attacco di Giglamesh sia solo pretestuoso, tutto qui.

  55. Maurizio Goetz dice:

    Sarà  anche vero quanto scrive Nicoletti, ma perché tanto accanimento? Gli americani si chiederebbero SO WHAT? Nonostante tutto i diversi blog hanno un loro pubblico, nessuno obbliga nessuno a leggere e a perdere tempo sui blog. Come uomo di marketing mi viene da riflettere sul fatto che raramente viene premiato "il prodotto migliore" ma quello che piace di più al pubblico. La qualità  assoluta non esiste, solo quella percepita. Se i blog sono un fenomeno effimero spariranno, se invece hanno una qualche utilità  rimarranno. Non mi ha scandalizzato l'articolo in questione, ma ripeto tanto livore è del tutto ingiustificato o almeno così appare. Nuovamente mi viene da pensare che il popolo dei "blogger" come qualcuno li descrive, se ci pensate bene, è un grande mercato di potenziali influenzatori, che possono stroncare o fare il successo di una trasmissione televisiva, di un libro, di un prodotto e credo che sia questo che spaventa di più.

  56. girgo dice:

    in realtà  è un giochino autoreferenziale: nicoletti scrive l'articolo polemico, fioriscono post e commenti indignati o entusiasti, parole, parole, parole, dibbattiti e confronti… La somma algebrica di tutto ciò è zero, mi sembra.

  57. marco dice:

    Scusate se non ho letto accuratamente tutti i commenti precedenti, ma 57 sono proprio troppi per me.

    A rischio quindi di ripetere, direi che Nicoletti ha osservato una cosa quasi ovvia (i.e. la distribuzione della popolarita' nei blog e' molto diseguale) attribuendola in toto al desiderio di lobbying (che c'e' ma non e' la ragione prima) invece che ad una semplice legge di potenza che, entro certi limiti, e' nella natura di uno strumento come i blog.

    Se poi ci aggiungiamo anche il tono livoroso e (per me) fintamente simpatico ed arguto, la frittata e' fatta.

    C'e' poi il problema di sempre, per cui qualita' e consenso sono in qualche relazione, ma non in una relazione di identita', ma quello lasciamolo per un'altra volta ;-)

  58. PlacidaSignora dice:

    http://golem.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=380191

  59. Marisa dice:

    Ci sono anche altri pareri sui blog

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Documento/2005/03_Marzo/14/index.shtml

  60. fango dice:

    Mamma mia quanti arrabbiati ! Per un pezzullino all’ acqua di rose scritto per divertimento sembra che abbia offeso un’ intera etnia di scriventi. Vivisezionato, analizzato, pregiudicato, soncinassimilato. E che sarà  mai! Solo un paginone di giornale vero scritto come se fosse un blog espanso. Comunque meglio così, qualcuno ha dato ragionevolezza e motivazione alla mia non tesi iperbolica. Ma non si prendereranno tutti un po’ troppo sul serio? Ma sì fanno bene, l’ autostima smodata da vivi rallenta la putrefazione post mortem.

  61. Carlo dice:

    Scusate, ma non ho letto tutti i commenti quindi è possibile che aggiunga rumore alla conversazione. Comunque: non mi interessa parlare del pezzo di Nicoletti anche perchè è roba vecchia fritta e rifritta e denota proprio quelle caratteristiche di snobismo che si vorrebbero addossare a chi scrive i blog. E poi, guardate, è veramente aria fritta e scritta pure male, quindi tenderei a fregarmene.

    Per il resto, prima di criticare bisognerebbe anche leggere bene quello che si critica. Menodizero, per esempio, mi attribuisce cose che io non ho mai scritto. Io non ho mai criticato il libro di Piperno senza leggerlo, ho invece detto che tutto questo battage pubblicitario non mi fa venire voglia di leggerlo (per ora). C'è una bella differenza.

    Il problema vero è che tutta questa gente che parla di blog, e li critica legittimamente, perde molta credibilità  nel momento in cui si dimostra per tabulas che ha una conoscenza del fenomeno molto superficiale, frutto di letture probabilmente recenti, frettolose e distratte. Quasi tutti gli articoli che leggo sui blog mi lasciano con la sensazione che l'autore non abbia la minima idea dell'argomento e ne scriva perchè va di moda, sulla base di una veloce infarinatura fatta di una mezzoretta di browsing la sera prima. Ovviamente non vale solo per i blog, vale anche per tutto il resto, trattato con una superficialità  e sciatteria che non ci si aspetterebbe da chi è, appunto, pagato per quello.

  62. Procionegobbo dice:

    Ho appena letto l'articolo…a quest'uomo manca una qualità  fondamentale: la sintesi. Io sono un lettore molto veloce, ma ci ho messo davvero tanto a leggere l'articolo, gonfio com'è di concetti autoreferenzianti e ragionamenti circolari.

    Come si dice a Roma "e stica", chi vole scrivere scrive, chi vuole leggere legge. Io scrivo senza sentirmi mai una voce nel deserto anche se sono fuori dalla "piramide".

    E leggo quando, come e soprattutto quello che mi va di leggere.

  63. Fabio Metitieri dice:

    Nicoletti ha sempre avuto uno stile iperbolico, anche in radio. Puo' piacere o puo' non piacere, ma non mi sembra il caso di dire che manca di sintesi o che non e' didattico; semplicemente, lui scrive "altro".

    Sostenere che e' il solito giornalista che parla cosi' perche' non conosce la Rete, poi, mi pare assurdo. Che io ricordi, Nicoletti segue Internet, se ne serve e ne parla almeno dal '97, epoca in cui aveva tentato di aprire un newsgroup. Prima non saprei, non ascoltavo le sue trasmissioni. Ma molti blogger che adesso fanno i saputelli e criticano il solito giornalista ignorante sono on line piu' o meno dallo stesso periodo, o anche da molto meno tempo.

    O forse non e' assurdo, ma e' la solita logica: chi critica, chi non si alinea al Pensiero Unico della Blogosfera, o e' un troll, o e' un ignorante, o dovrebbe farsi curare, ecc., ecc., ecc…. Alla faccia dell'apertura mentale.

    Ciao, Fabio.

  64. Carlo dice:

    Io sono su Internet dal 91 e prima ancora, dal 1987, ero sulle bbs con il classico accoppiatore acustico autocostruito. Mc-link ai tempi era una bbs con una sola linea telefonica, sempre occupata, e Agorà  ancora non esisteva. Qualcosa credo di saperne anche io, tutto sommato.

    Detto questo, Nicoletti conoscerà  Internet ma certamente non conosce molto bene i blog, altrimenti non avrebbe scritto tutte quelle stupidaggini.

  65. massimo mantellini dice:

    io sono su internet da prima di al gore….il che mi concederete e' un vero record…..

  66. Sandro kensan dice:

    Se vogliamo fare gli spakkoni allora mi aggiungo volentieri, io sono su Internet da quando non esisteva ovvero esisteva solo usenet. Il mio primo post su un newsgroup americano google non lo ha registrato ma si trattava di alcuni anni prima che esistesse il web.

    Dopo diversi anni di usenet (non esistevano i ng italiani solo quelli locali dell'università  e quelli americani) è uscito Mosaic e mi sono fatto qualche navigazione (prima se non erro esistevano dei metodi di navigazione testuali alla lynx).

    Non mi è piaciuto e l'ho abbandonato tornandomene alle news ma solo per un breve periodo poi il web ha cominciato a piacermi.

    Ho spakkato abbastanza? ora me ne ritorno a cuccia :)

  67. marco dice:

    Io sono su Internet da due minuti, così non passo per spaccone ;-)

    Mi sembra si stia discutendo di massimi sistemi schierandosi in pro-blogger vs. anti-blogger, quando per me la questione è molto concreta:

    Nicoletti ha scritto qualcosa di sufficientemente originale ed interessante ?

    Un articolo così lo mettereste nella prima pagine dell'inserto culturale di un quotidiano a tiratura nazionale ?

    Io dico di no, dico che ha perso un'occasione e ha rinfocolato una polemica sterile e vecchia, per quanto parzialmente avvalorata da dati di fatto, e che quello è un testo che qualsiasi blogger livoroso poteva scrivere.

    Questa è la mia critica a Nicoletti, non che abbia parlato male di una congrega di cui faccio parte (chissenefrega).

  68. Fabio Metitieri dice:

    Mante, non fare lo sborone… tu sei comparso in Rete piu' o meno nel '96 e tra l'altro all'epoca non ne capivi molto, non essendo del mestiere. Oddio, anche oggi… stendiamo un pietoso velo.

    Carlo dixit: "Nicoletti scrive stupidaggini e quindi non conosce molto bene i blog, punto". Ecco, ottima tesi e ben argomentata. Che c'e', concorri per strappare al Mante il titolo di Talebano? ;-)

    Ciao, Fabio.

  69. carlo dice:

    appunto: roba vecchia, stantia e che puzza di muffa. Inoltre neanche particolarmente informata, un esercizio masturbatorio di superficialità  snobistica dettato dalla carenza di cose da dire. Poi i blog si possono e si devono criticare, per carità , ma avendo qualche argomento (e ce ne sarebbero).

    PS: le benemerenze le sfoggio solo per Metitieri, che lui ci tiene.

  70. Alessandro Longo dice:

    Bravo Kensan, che sei vegetariano!:)

    Scusate l'Ot da vero Troll, ma mi sembrava cosa più importante dell'articolo di Nicoletti:DD

  71. Maurizio Goetz dice:

    Fabio forse non hai colto il punto, l'articolo non coglie un aspetto importante, i vari insulsi bloggers che scrivono male, che sono autoreferenziali hanno un loro pubblico, talvolta chi scrive forbito no. Questa è la realtà  poi ripeto ognuno è libero di leggere chi e ciò che vuole. Se poi al pubblico il tono dei blogger piace, quale è il problema?

  72. mafe dice:

    E' sempre molto buffo sentir parlare di un fenomeno eterogeneo come se avesse delle caratteristiche omogenee: ognuno di noi, quando parla dei blog, parla di quelli che legge e che per lui sono "la blogosfera". Il discorso della lobby mi ricorda i gruppetti di invidiose al liceo che si chiedono "cazzo avrà  mai quella che le pendono tutti dalle labbra": beh, di solito è più figa delle altre. I blog più linkati sono anche i più interessanti, ecco scoperto il grande mistero; e se arriva qualcuno di nuovo e di interessante (per me), si aggiunge un posto a tavola (vedi per esempio Magenta & Woland).

    Quando si confrontano blog e industria dei media si dimentica che tra i libri stampati e i blog la differenza principale è che nel primo caso qualcuno ha fatto da filtro selettivo, nel secondo caso no. Tutto il resto è aria fritta.

  73. Massimo Moruzzi dice:

    >Il discorso della lobby mi ricorda i gruppetti di invidiose al liceo che si chiedono "cazzo avrà  mai quella che le pendono tutti dalle labbra": beh, di solito è più figa delle altre.

    chapeau!

    con la differenza che qui, spesso, se arriva un'altra che è ancora più figa ce la meniamo di meno, forse anche perchè tutto sommato non abbiamo più 15 anni. quando ho visto arrivare con un loro blog prima Massimo Mantellini, poi Gianluca Neri, ora Beppe Grillo, la prima cosa che ho fatto è stata di parlare bene di loro – prima che lo facesse qualcun altro (per continuare col paragone del liceo, se una è più figa di te, tanto prima o poi se ne accorgono comunque tutti)

  74. fango dice:

    Solo un' ultima nota: questo è il commento numero 75, in un blog che di media ne alza quattro o cinque a post. Sarà  anche stata una pagina insulsa, ma per lo meno ha smosso un pò di gente.

  75. Massimo Moruzzi dice:

    sì, ce l'hai fatta. bene, bravo, bis! ,-)

  76. .mau. dice:

    fango: ha smosso più gente la richiesta del tenutario di scrivere per una volta un commento e uscire dalla maggioranza silenziosa di lettori :-)

  77. miic dice:

    nicolè, e mò che fai, valuti i blog sulla base degli accessi che fanno? non è la logica malata contro cui ti scagli?

    (che barba, che noia, che dejà  vu…)

  78. tant dice:

    Se questi blog sono così inutili, perché sprecare del tempo a scriverne?

  79. Fabio Metitieri dice:

    Mau, 80 commenti qui e 17 sopra…. si e' gia' superato anche il numero dei post degli anonimi lettori….

    Ciao, Fabio.

  80. .mau. dice:

    mi pare che gli anonimi lettori avessero superato i 100 commenti, e poi non vale sommare due post :-)

  81. Stefano dice:

    Il dramma è che Nicoletti ha – semplicemente – ragione.

    [Ste]

  82. Stefano Hesse dice:

    io sono in Rete, e cerco di uscirne. A me il pezzo di fango (beh si firma cosi') non dispiace affatto. Semplicemente ha raccontato solo una parte del fenomeno, tutto qua. A livello stilistico ok, e' un po' tronfio e centrifugo, ma chisenefrega. Sinceramente preferisco un pezzo cosi' a quelli scopiazzati che fanno assurgere i blogger a nuovo fenomeno stilistico o peggio ancora. Il lettore medio di TTL, nel caso qualcuno conservasse quelle pagine, avra' modo, forse, di farsi la sua opinione, anche se non supportata da esempi elencati dal giornalista, che cosi' e' un po' come se sparasse nel nulla. Infine, mi sembra una reazione eccessiva. Lo stile del pezzo e' talmente protodidattico che fa ben poco male. Se quello era l'intento. Volemose bene.

  83. Fabio Metitieri dice:

    Vale, vale, Mau, e comunque siamo a 84 + 20. Ma, detto questo, quanto tira Tuttolibri? 400 mila copie? E quanti leggono la blogopalla delle blogostar? 2.000 persone? E il Manteblog, quanti lettori abituali ha? Forse 100 lettori anonimi e forse altri 50 che scrivono? Non ci sono molti paragoni da fare… ;-)

    Ciao, Fabio.

  84. tant dice:

    Fabio anche con 400.000 lettori io di tuttolibri me ne calo, e che è il maurizio costanzoshow? :)))))

  85. Fabio Metitieri dice:

    Tant, scusa, non vorrei essere cafone, ma… volendo estremizzare, e te e gli altri 150 gatti che leggono solo il manteblog, chi se li fila?

    ;-)

    Il costanzo Scio', ora credo finito, potra' anche fare schifo, ma, come dice sempre una mia amica che politica la fa, e' (stato) uno dei luoghi dove la politica si fa(ceva) a volte piu' che nelle piazze.

    Insomma, passi l'ideologia del blog che e' comunque bello, ma non mi sembra il caso di perdere il senso dei numeri e della realta'.

    Ciao, Fabio.

  86. tant dice:

    Scusa Fabio, ma se i blog sono così sfigati perchè perdi tempo in questo e in tanti altri visto che sei un giornalista così affermato :)

    ti tengo d'occhio e con il nicolè hai in comune un po' di bruciore di stomaco. Rilassati e distenditi magari frequentando qualche blog, così ti fa qualche amico.

    ciao

  87. tant dice:

    scusa Fabio ho visto sul tuo sito che c'è la foto, la prossima volta, cerca di sorridere.

    Bonsoir

    tant

  88. Fabio Metitieri dice:

    L'ho spiegato mille volte, perche' commento in questo blog (e in quello dei maestrini). Domanda ciclica, come il tormentone del bruciore di stomaco, che in realta' mi viene solo se bevo del vino bianco con troppo zolfo. Ufff… son stanco di ripetermi.

    Ciao, Fabio.

  89. tant dice:

    Fabio, va bene ma non hai spiegato perché non sorridi mai.

    ossequi

    Tant

  90. .mau. dice:

    non mi dirai, Ciao Fabio, che non hai mai visto i cestini della carta straccia vicino alle edicole torinesi il sabato mattina. Io sì, e dunque non so in quanti si saranno filati il Nicoletti.

    Ciò detto, ti posso garantire che io, dopo essermelo letto (cartaceo, ovvio), non sono saltato sulla sedia o altro. Su qualcosa sono d'accordo, su molto no: punto.

  91. tant dice:

    Anche io devo ripetermi, Non è sbagliato quello che dice Fabio, ma è assolutamente irrilevante. Le sue tesi sono note ed arcinote: il blog non sarà  mai mainstream, le voci della blogosfera rimarranno di nicchia ecc ecc. E' allora, credo che forse abbiamo ancora da riflettere sul vero "ruolo" dei blog.

    Parliamone.

  92. MenodiZero dice:

    "non mi dirai, Ciao Fabio, che non hai mai visto i cestini della carta straccia vicino alle edicole torinesi il sabato mattina". Ecco, questo è il classico ritornello: nessuno si fila lastampa, ilcorriere, repubblica, ecc… Sempre quando NON CONVIENE però! A parte il fatto, ovviamente, che non è così. Domenica sera ero a cena con degli amici che di blog non sapevano un accidente. Ma uno di loro (eravamo in 5) aveva letto quell'articolo (bella media eh? i 400.000 lettori di cui parla Fabio sono REALI!). Non c'è nulla da fare: in Italia non c'è un fenomeno blog, la diffusione e l'interesse sono scarsissimi anche per le ragioni esposte nell'articolo che vi ostinate a prendere per il culo senza ammettere che contiene delle verità . Troppi professorini, troppe teorie noiosissime, troppi atteggiamenti elitari e, di conseguenza, scarsissimo interesse da parte della gente. Se blog è comunicazione, allora scendete dal piedistallo e COMUNICATE per la miseria!! L'ho già  scritto in un altro commento: giudicate di meno e non sarete più considerati sarcasticamente dei "fighetti". E forse entusiasmerete di più la gente.

  93. .mau. dice:

    Ciao Fabio parlava di 400mila copie, che in teoria Ildovrebbero arrivare sul milione e mezzo di lettori. Ma questo non è importante, come non è importante una statistica fatta su cinque persone.

    L'importante al limite sarebbe vedere se qualcuno dei lettori (diciamo duecentomila) della prima pagina di ttl di sabato scorso abbia capito qualcosa di quello di cui Nicoletti ha scritto, cosa della quale dubito. Non che la cosa mi interessi: ma a questo punto si potrebbe scoprire che quell'articolo è stato un esercizio di stile esattamente come i blog. Non muore nessuno, però.

  94. MenodiZero dice:

    mi correggo: intendevo 400.000 copie anch'io

  95. tant dice:

    continuo a non capire, ma chi è che stabilisce cosa e come si debba scrivere un blog. Chissenefrega se uno lo fa per se stesso, per gli altri, se ha una funzione, se non c'è l'ha. L'importante è l'avere accesso ad una fonte di comunicazione che ognuno utilizza come vuole. Se poi i blog li leggono in cinque, va bene così lo stesso. Ripeto nessuno vuole vincere il pulitzer nessuno aspira alle masse. Mi piace la metafora del ristorante o del locale che si prova e se è buono si ritorna altrimenti si dimentica. E' morta li, il resto sono masturbazioni mentali che non portano a nulla.

  96. Fabio Metitieri dice:

    Scusa Tant, ma ti sei inserito in uno dei solito battibecchi tra Mau e me. Era lui a sostenere che Mante riesce *addirittura* a mobilitare 100 commenti di suoi anonimi lettori … E, mi viene da dire, e che saranno mai? Tutto qui.

    E, Mau, certo che era un esercizio di stile, quel pezzo, fatto a caricatura del blogghese. Su chi l'abbia capito, non saprei. Ma gli esercizi di stile si leggono non necessariamente per capirne tutto il contenuto. Non mi pare che quel pezzo volesse essere didattico.

    Ciao, Fabio.

  97. tant dice:

    Fabio, adesso abbandoniamo gli scherzi e parliamo sul serio. La questione è seria, molti blogger saranno sfaccendati e sono d'accordo, altri invece sono stimati professionisti che lavorano in rete e che stanno cercando da anni di dimostrare che internet e i media digitali sono o possono essere un efficace "veicolo" per fare comunicazione e business. L'articolo di Nicoletti è devastante perché non fa distinzioni, come dire internet =pedofili.

    Ma tu credi davvero che la gente si sia arrabbiata per nulla? Lo sai anche te che frequenti anche i vari Mlist e ambienti più di business che questi "scherzetti" e "giochetti di stile" sono molto molto pericolosi. Ripeto, non è il contenuto, ma il pretesto per non favorire il nuovo e tutte le "industrie" che vi ruotano. Per favore renditi conto di questo. Spero di essere stato abbastanza chiaro ora.

  98. .mau. dice:

    Ciao Fabio, a dire il vero avevo semplicemente detto che questo thread, nonostante i fighetti che ci scrivono, non aveva raggiunto i fasti dell'altro. D'altra parte che ci guadagnerei io se Massimo ha tot commenti? :-)

    Sugli esercizi di stile, il loro bello è averne tanti vicini, esattamente come per la parodia il bello è avere l'originale vicino o almeno vivo nel ricordo – i Rutles hanno fatto della musica carina ma niente più in assoluto, ma se si pensa alle prese per i fondelli dei brani dei Beatles l'apprezzamento schizza a nuove vette.

    Bene: qual è il senso di mettere un esercizio di stile o una parodia sulla prima pagina di tuttolibri, quando la maggioranza dei (relativamente, non importa che siano un par d'ordini di grandezza in più dei lettori di Mantellini) pochi lettori della versione cartacea non hanno la possibilità  di capire di che cosa si parla?

    Se vuoi, è molto più divertente e interessante la diatriba in questo giardinetto.

  99. Massimo Moruzzi dice:

    cento!

  100. Fabio Metitieri dice:

    Mau, e' una domanda che dovresti fare al direttore della Stampa e al responsabile di Tuttolibri, io non so risponderti.

    Tant, sei un paranoico, un po' di sfotto' non danneggia di certo il business. I problemi del nostro settore sono tanti e ben piu' gravi di un po' di satira nicolettiana.

    Ciao, Fabio.

  101. tant dice:

    Hai ragione Fabio un po' di sfottò ed ironia ci vuole proprio ma allora perchè non sorridi mai in foto?

    Ossequi

  102. violet non imbroglia dice:

    nicoletti non ci piace.

    nicoletti cyberfighetto.

    nicoletti non mangia i pan di stelle.

  103. ezio rostas dice:

    "Sé" comunque si scrive con l'accento acuto.