Franco Carlini sul Corriere si occupa di un argomento di cui si discute in rete gia’ da qualche giorno. A Sanremo tutti gli attori in campo nel mondo dei contenuti digitali si ritroveranno per sottoscrivere un protocollo di intesa che parte dal documento Vigevano sui DRM. Per chi non lo avesse letto si tratta di un documento molto deludente, vecchio soprattutto nelle prospettive legate alla rivoluzione digitale e che si preoccupua di tutelare, come era previsto, solo i diritti acquisiti dei fornitori di contenuti. Che un simile patto (sulle cui caratteristiche sara’ il caso di tenere gli occhi molto aperti e la cui variabile fondamentale riguarda la posizione degli ISP) venga sottoscritto proprio a Sanremo, tempio di un modo di intendere la distribuzione musicale vecchio di 50 anni, trovo sia una scelta del tutto opportuna.
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