Non sono bravo a scrivere recensioni. Lo sono meno ancora se il libro e’ stato scritto da un amico. Cosi’ oggi non dovrei scrivere nulla su Blog Generation, il libro che Giuseppe Granieri ha scritto per Laterza e che sara’ in libreria dopodomani. Pero’, dopo averlo letto, due cose provo a dirvele lo stesso. La prima e’ che si tratta di un libro “serio”, con tutte le complicazioni del caso. Un testo documentato, che tiene conto di quanto avvenuto nei primi anni della blogosfera (anche italiana) tentando continuamente di analizzarla dall’esterno, in maniera il piu’ possibile equilibrata. Una scommessa difficile visto che l’autore, degli eventi di questi anni, e’ stato uno dei principali protagonisti. La seconda che si tratta di un testo che sfugge ai rischi di una visione agiografica dei blogger (niente blogstar, niente polemiche sulla fuffa o cose simili) per occuparsi piu’ dei concetti che delle persone. I “processi” li chiamerebbe Giuseppe. E anche questa mi pare una scelta azzeccata. Si tratta insomma di un libro adatto a quanti vogliono approfondire l’argomento blog occupandosi delle questioni piu’ importanti legate ad essi: le reti sociali, la grande conversazione, le dinamiche di propagazione dei contenti in rete, i rapporti fra internet e gli altri media. Un testo che personalmente vedrei bene – lo dicevo con g.g. giusto ieri sera – nelle mani di ogni studente di Scienze della Comunicazione.

Il 3 marzo in libreria. Come direbbe Gaspar: accorri numeroso.

15 commenti a “LA GENERAZIONE DEI BLOG”

  1. Svaroschi dice:

    Allora dopodomani in libreria!

    In realtà  era già  previsto…ma dopo questa tua ultima raccomandazione…;-)

  2. Tony dice:

    Io lo vederei bene anche in mano a studenti di Scienze della comunicazione! :D

  3. Massimo Moruzzi dice:

    s'el custa? :-)

  4. .mau. dice:

    dieci euro, ma su IBS te lo svendono a otto.

  5. Fabio Metitieri dice:

    E lo sapevo, che lo avresti definito "equilibrato"…. Ma perche' non faccio mai scommesse?

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  6. Massimo Moruzzi dice:

    grazie mau, prenotato! :-)

  7. Fabio Metitieri dice:

    Oh, moruzzi, poi facci sapere cosa ne pensi tu, che forse sei un po' meno parte della conventicola dei blogger-star (e' una nuova marca di brodo) e che funzioni un po' meno a pre-giudizi.

    Ciao, Fabio.

  8. Massimo Moruzzi dice:

    inizi a provare a condizionarmi già  da ora, eh, Fabio? ,-)

  9. Massimo Moruzzi dice:

    e io allora inizio con la prima (mini)critica :-) http://www.dotcoma.it/archive/2005/03/blog_generation_2.html

  10. Stefano dice:

    Scusate la schiettezza.

    Ma a che cazzo serve un libro sui blog?

    Il trecentesimo, tra l'altro.

    [Ste]

  11. Massimo Moruzzi dice:

    mah, sai… Ste… alcuni di noi sono convinti che i blog siano la più grande invenzione dopo la ruota… che fra qualche anno saranno più letti del NY Times (che peraltro ha comprato un sito di 500 mediocri simil-blog come About.com per 400 milioni di dollari in cash)… che cambieranno come si promuovono i prodotti e come si vince un'elezione etc… quindi, immagino che Giuseppe voglia rendere partecipe il mondo dei cambiamenti epocali che verranno.

  12. Fabio Metitieri dice:

    Si', Moruzzi, il problema e' che un saggio, per quanto a tesi, dovrebbe anche spendere qualche parola sui contro che esistono rispetto alle teorie che esprime.

    Granieri se ne e' un po' tanto dimenticato, pescando da ogni opera/fatto/ipotesi/notizia soltanto quello che convalida la sua visione. Che e' una visione totale, tra l'altro, che include i blog ed esclude tutto il resto. Persino i grandi media si salvano soltanto se sapranno reinventarsi sulla nuova era dei blog, proponendosi come loro complemento.

    Delle critiche al modello semantico dei feed Rss, per esempio, nel suo libro non ne ho lette. E parla molto di Gillmor, di nuovo per esempio, ma le sue (di Gillmor) perplessita' sui meccanismi di valutazione delle informazioni sui blog lui (Granieri) le ha completamente ignorate, proprio come se non esistessero. E cosi' via, direi…

    Insomma un saggio stimolante ma che presenta una sola faccia della medaglia, molto ideologicamente e dimenticandosi i grigi e le sfumature, e che quindi e' interessante e utile solo per chi e' gia' addentro al dibattito in corso e sa crogiolarsi tra i suoi risvolti, Imo, non per degli studentelli alle prime armi, che anzi rischierebbero di subire un piccolo lavaggio del cervello.

    Tra l'altro, se per chi segue gia' i blog e ha gia' letto un po' di letteratura in merito il discorso fluisce abbastanza leggero, per gli altri non e' di certo un libro facile.

    Ciao, Fabio.

  13. Massimo Moruzzi dice:

    ciao Fabio, vedo che anche tu l'hai letto. Non sapevo, e io no, io ancora non l'ho visto, erano solo ipotesi (abbastanza azzeccate, vedo), le mie. Prometto recensione o mini-recensione dopo la lettura. Quanto alla >critiche al modello semantico dei feed Rss… non so neanche di cosa stiamo parlando :-) e se mi spieghi e/o metti un link a qualcosa ti ringrazio :-)

  14. Fabio Metitieri dice:

    Moruzzi, se vai a leggere i commenti al post Che cosa e' un blog, del 23 febbraio, ultimo in basso su questa pagina, trovi il mio primo giudizio a caldo.

    Di critiche al semantic Web se ne sono scritte tante… sostanzialmente, le ontologie non sono facili da costruire e da mantenere, soprattutto se si pretende di scrivere un'ontologia universale, e la catalogazione delle risorse o la fai automatica, estratta da quanto gli autori inseriscono come descrittori Xml – con tutte le controindicazioni del caso – o la fai a manina e costa un sacco di soldi.

    Discorsi che – piu' specificamente per l'ambito bibliotecario – abbiamo fatto anche in Biblioteche in Rete. La versione on line ora e' un po' vecchiotta (dovrebbe uscire entro l'anno un aggiornamento, dove queste tematiche saranno trattate piu' a fondo), ma potresti leggere, per farti un'idea di quanto catalogare non sia banale:

    Catalogare le risorse Internet

    Metadati

    Nuovi modelli di indicizzazione

    E' la cosa piu' sintetica e piu' semplice che mi viene in mente. Il discorso Feed Rss versus blog, secondo me, non e' molto diverso dal discorso Dublin Core o Xml versus risorse bibliografiche.

    Ciao, Fabio.

  15. Massimo Moruzzi dice:

    ehm… riprovo domani quando sarò più fresco, ma grazie :-)