14
Feb
Se i politici imparassero a dire “no comment” – ha ragione Luca che riprende Michele Serra di qualche giorno fa – il mondo sarebbe migliore. Per esempio il Ministro Calderoli con un sapiente (ed esteso) utilizzo del “no comment” potrebbe anche sembrare, almeno ai daltonici, una persona a modo. Ma si tratta purtroppo di una dissertazione oziosa. La gran parte dei nostri politici ama commentare. Vive di commenti. Proporre loro di usare piu’ spesso il “no comment” e’ come chiedere ad un bambino di barattare Topolino con L’Estetica di Lukà¡cs. Non puo’ funzionare.

(via wittgenstein)

8 commenti a “NO COMMENT”

  1. Paolo Graziani dice:

    Io invece troverei intollerabile, l'uso del no-comment da chi fa di professione colui che deve riflettere e decidere sulle sorti di tutti.

    Credo davvero che oggi la differenza sia fra quelli che preferiscono non sapere nulla di quello che pensano i politici – i qualunquisti, insomma – e quelli che invece, come me, VOGLIONO SAPERE cosa pensano i politici – e pretendono anche che PENSINO.

    E' un po' la differenza, a pensarci, fra i radicali – per sapere cosa pensano basta ascoltare la loro radio – e gli altri partiti(per sapere cosa pensano bisogna ascoltare un indovino).

  2. gardenia dice:

    non potrebbe avere il sapore dell'indifferenza, del "laviamocene le mani", alla maniera di pilato? no… vero?

  3. Muttley dice:

    Purtroppo, Borghezio non trarrebbe comunque nessun beneficio da questa pratica

  4. tup dice:

    che i politici vivano di commenti passi, è nella natura delle cose. ma che i giornali vivano dei commenti dei politici va già  meno bene, è quasi contronatura

  5. francesco dice:

    Il presidente americano Coolidge rispondeva così a chi gli faceva domande che riteneva inopportune: "No comment e non mi citate".

  6. Stefano dice:

    Oppure come chiedere a un adolescente di non ammazzarsi di pippe.

    [Ste]

  7. Paolo Graziani dice:

    Il bello è che ieri sera anche su Radio 24 si commentava negativamente l'abbondanza di dichiarazioni di politici, nei TG. E' un altro segno del fascismo che avanza. Si comincia a considerare come negativo il fatto che i politici parlino, discutano, mostrino come la pensano.

    Evidentemente si preferiscono le segrete stanze del Gran Consiglio, e le veline passate ai giornali di regime.

  8. Anonimo dice:

    GUARDA CHE CITARE L-ESTETICA DI LUCACS ANCHE COSI- GRATUITAMENTE PORTA SFIGA