Luca De Biase mi domanda 5 cose che un politico dovrebbe sapere se vuole parlare con i blogger. Io li’ per li’ credo di non voler rispondere, tanto l’ipotesi mi pare improbabile e controcorrente. Poi pero’ visto che e’ un gioco (e’ un gioco vero?) ci provo:

Il politico in questione dovrebbe sapere:

1 – Che i rapporti paritari richedono fatica. E tempo e umilta’. E che sono gli unici che funzionano in rete.

2 – Che siccome parlare con i blogger non e’ per nulla obbligatorio e probabilmente (per ora) non spostera’ gli equilibri elettorali in campo, meglio non far nulla piuttosto che fare “Cofferati” (Cofferati, attuale sindaco di Bologna e’ stato un antesignano nell’approccio alla blogosfera, approccio non limpidissimo anche se ammirevole, rumorosamente liquefattosi ad elezione appena raggiunta, n.d.a)

3 – Che i blogger ed in generale gli utenti pesanti della rete Internet non sono elettori normali ma super elettori. Persone in genere con un quarto di passione civile, voglia di discutere ed idee originali da esprimere, in piu’. E che quindi la loro attenzione (ed eventualmente la loro stima) non vale uno ma qualcosa di piu’. Cio’ significa che se si perderanno le elezioni con molti blogger dalla propria parte, le si sara’ perse in maniera elegante ed in buona compagnia. Per quel che conta.

4 – Che l’ideale per parlare con i blogger e’ ovviamente aprire un blog. Ma aprire un blog ha qualche strana attinenza col cambiarsi le mutande. Meglio non farlo fare a qualcun altro. I blog soffrono di questa strana norma del divieto di rappresentanza. Se non si e’ in grado di sostenere il soggetto “io” o se semplicemente fra un comizio e una comparsata da Vespa non si ha il tempo per farlo, meglio farsi produrre una elegante newsletter. Ce ne sono di fantastiche in giro.

5 – Che se si vuole usare efficacemente Internet per fare propaganda politica tocca essere politici autentici. Ed infatti – sara’ un caso – in rete, di politici in grado di partecipare alla grande conversazione ce ne sono pochini. Personalmente me ne vengono in mente un numero inferiore a 5. E tuttavia e’ un po’ come certe docce scozzesi. Se te ne stai fuori ad osservare non saprai mai cosa si prova.

5 bis – Se parlare con i blogger significa semplicemente svecchiare la propria immagine c’e’ sempre eventualmente Pierluigi Diaco.

Saluti.

18 commenti a “CINQUE COSE CINQUE”

  1. Pier Luigi Tolardo dice:

    Anch'io ho provato a rispondere al quesito di De Biase anche se, probabilmente sbagliando, l'ho inteso come regole per l'uso della Rete da parte dei politici e non solo del Blog.

  2. gm dice:

    secondo te chi sono i 5??

  3. livefast dice:

    anche io sono curioso dei cinque nomi. e mi domando anche se è realistica la prospettiva secondo la quale "prima o poi" la capacità  di dialogare in rete potrà  davvero spostare gli equilibri elettiorali. non solo e non tanto perché non credo che i politici abbiano interesse a confrontarsi con la rete, quanto perché penso che un uso *attivo e consapevole* della stessa da parte di larghi strati della popolazione sia un fatto *come minimo* lontanissimo a venire, se non tout court impossibile da realizzare. penso per esemopio a quei cinque milioni di persone che tutte le sere guardano "le tre scimmiette" con simona ventura. seriamente, dove pensiamo di andare? di che paese stiamo parlando? esiste?

  4. Jeffhawk dice:

    "..utenti pesanti della rete.." ?

    e chi sarebbero?

  5. Anonimo dice:

    peNsanti, I suppose…..

  6. Fabio Metitieri dice:

    "Che i blogger ed in generale gli utenti pesanti della rete Internet non sono elettori normali ma super elettori. "

    E qui siamo alle manie di grandezza, andanti… A quando la tutina con la esse gialla sul petto, Super Mante? E gia' mi immagino queste ipotetiche elezioni, con i candidati che devono cercare di conquistare l'appoggio dei "grandi elettori pesanti" della blogopalla… be', meno male che la politica si fa (male, ma si fa) altrove e non qui.

    Ciao, Fabio.

  7. Giuseppe Mazza dice:

    Stavolta sono del tutto d'accordo con Metitieri.

  8. Pier Luigi Tolardo dice:

    Uno che non si aprirà  mai un Blog è Tony Blair: ha amesso in Parlamento di essere un tecnofobo, di conoscere l'indirizzo del sito del Governo inglese e di non usare Internet perché ha altre cose da fare…

    E noi ci lamentavamo di Prodi….

    Bisogna anche dire che Tony Blair negli ultimi tempi si è allontanato molto dal suo elettorato: la Guerra, le bugie sulle armi di distruzione di massa, l'insoddisfazione crescente per il pessimo stato della sanità  inglese, forse farebbe bene ad andarci più spesso su Internet.

  9. Piero dice:

    A proposito del blog di Cofferati, a suo tempo lessi qui i tuoi consigli a lui quando iniziò, tra i quali c'era anche quello di postare spesso, se non ricordo male. Adesso l'ultimo post risale al 21/10/2004.

    Che conclusioni trarre?

    Forse a Cofferati non gliene importa niente del blog?

    Forse ai bolognesi non gliene importa niente di discutere con il loro sindaco sui problemi della città ?

    Forse Cofferati teme il confronto vero con i suoi cittadini?

  10. beppe dice:

    Scusate, ma perchè gli date addosso al buon Mante…

    ha detto il vero. Io personalmente come blogger politico sono pesante, VOGLIO essere pesante, quando carico carico per dieci o per cento. Solo così sfondo i muri di gomma…

    Guardate Franceschini, Margherita. Propone con parole melliflue la galera per gli sharer. Io lo carico con tutta la community Cortiana dietro, per quattro gatti pesanti che sono…

    Ragazzi, siamo adulti e vaccinati, tenemo cinquantanni a cranio. E il Mante c'ha ragione. Passione e pesantezza. Se no teniamoci i dalemucci e i franceschini e i rutelli e gli altro opus dei….

    Poi chissenefrega di Caravita, Mantellini e Metitieri….

  11. beppe dice:

    E sono comunque cavalleria, e non un carro armato…;-)

  12. Fabio Metitieri dice:

    Beppe, se parliamo di peso, io, soprattutto dopo queste ultime feste di Natale, in quanto a pesantezza ti straccio senz'altro.

    Ma, battute a parte, un conto e' dire che Internet puo' servire a intessere nuove reti di relazioni e a raccogliere consensi, cosa che tutti ci auspichiamo, altra cosa e' sostenere che i bloggher (e nota bene, non tutti i netizens, ma i soli bloggher) sono investiti del ruolo di super elettori, come i grandi elettori per la presidenza degli Stati Uniti… e non auspicabilmente, ma gia' adesso, hic et nunc…

    Questo e' delirio, via, sono manie di grandezza da curare…

    Il fatto di avere un'audience qui, e a volte anche qualificata (altri a parte me, intendo… ;-) al Mante gli ha dato un po' in testa. Fatelo curare, o domani sul serio lo vedremo entrare in una cabina del telefono per mettersi una calzamaglia.

    Ciao, Fabio.

  13. massimo mantellini dice:

    io non credo che ci sia bisogno di precisazione sl fatto che gli utenti pesanti (se l'espressione non rende o e' parsa strana a qualcuno e' perche' e' la traduzione dal "heavy users" usato in genere nelle statistiche) siano elettori piu' importanti degli altri. La solita inutile polemichetta senza senso di Fabio non cambia il dato di fatto che chi e' molto "collegato" influisce piu' degli altri sul ragionamento elettorale. Che poi sia un blogger o qualsiasi altra cosa (come chiaramente specificato nel post) non ha ovviamente importanza…….(verso fine maggio una eventuale mia prossima replica a Metitieri)

  14. beppe dice:

    In fondo è vero, Fabio. Noi blogger siamo grasso, grasso che cola sulla res publica italiana. Non ci paga nisciuno, ci pigliamo sberloni (a volte) , ci spacchiamo la cervice per infettare delle nostre malsane e open source idee anche altri malati come noi, te compreso.

    Siamo colesterolo, ma c'è quello buono e quello cattivo mi dicono i medici.

    Ndemm, Metitiè, apri anche tu il tuo blog. Fai vedere quanto grassso e pesante sei. Dacci una mano….;-)

  15. Alessandro Ronchi dice:

    Ho pubblicato un lungo articolo che voleva essere un commento a questo post, ma che eccede per la lunghezza il limite imposto per i commenti.

    http://www.aronchi.org/blog/index.php/archives/2005/02/12/blog-e-politica/

    Oltre a dare i miei 5 consigli, facevo delle considerazioni riguardanti questo post di Mantellini, che non sono riuscito a riassumere per inserire qui nei commenti. Avrei piacere di sapere cosa ne pensate, il dibattito è molto interessante.

  16. beppe dice:

    io lo dicevo che l'Alessandro Ronchi era meglio di me…forse è il meglio intervento del mazzo. Complimenti Alessa'

  17. Alessandro Ronchi dice:

    Questo tuo commento Beppe mi fa un piacere che non puoi immaginare, grazie!

    Ti seguo sempre e mi piace quello che scrivi e come ti muovi, continua così!

  18. Fabio Metitieri dice:

    Aprire un blog? Scusa, Beppe, ma ho gia' il blog di Mante e quello dei Maestrini… non vedo proprio perche' dovrei aprirne un terzo…

    Ciao, Fabio.