Leggevo questo articolo di PI di oggi nel quale si parla della nuova interessante iniziativa di CC italia denominata “Scarichiamoli”. Seguo il link alla pagina sul sito di Creative Commons e scopro di essere incluso in un elenco di persone al quale verra’ inviato il comunicato stampa della iniziativa. Vedo che sono inserito nella categoria “singoli ma improcrastinabili“. Evabbe’ anche se tutto avrei immaginato di essere tranne che “improcrastinabile”. Scopro poi che nell’elenco c’e’ anche il blog di Oliviero Beha, persona che stimo e che ignoravo avesse un blog. Ci faccio un giro e scopro che il suo programma radiofonico “Radioacolori” al quale tra l’altro mi e’ capitato di partecipare qualche tempo fa, e’ stato cancellato dalla RAI. Si trattava di un programma radiofonico vero che si preoccupava seriamente di fare “servizio pubblico”. Non mi meraviglia che lo abbiano sospeso. E insomma: solidarieta’ a Beha.

p.s. se qualcuno di voi leggendo la seconda parte di questo post ha pensato “Pierluigi Diaco” beh sappia che non si e’ sbagliato.

3 commenti a “DA SCARICHIAMOLI a SCARICATI”

  1. Paolo Graziani dice:

    Sì, Beha è stato letteralmente censurato, per aver cercato di indagare sulle pubblicità  occulte nei programmi sportivi della Rai. Ne parla Travaglio, nel suo libro "Regime".

  2. Anonimo dice:

    So che c'era un appello di Articolo 21 non so che fine ha fatto. Qui c'e' un articolo

    http://punto-informatico.it/p.asp?i=48606

  3. Garu dice:

    "….cio' che e' finanziato con soldi pubblici deve essere di dominio pubblico"

    non sono d'accordo con il "dominio pubblico", preferirei una licenza cc o gpl dove rispettare l'unico vincolo di riportare l'autore dell'opera.

    Questo puo' risultare banale se si parla di un'opera di Dante, molto meno se di un software sviluppato oggi con finanziamento pubblico.