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Dic

Sto digitando sopra un G5 qui all’Apple Store in Regent Street. Il posto e’ carino. Pero’ ho capito che non c’e’ alcuna ragione per cui io debba possedere un ipod.

17 commenti a “NON PIOVE”

  1. RiK dice:

    fa un po' di foto…

  2. Massimo Morelli dice:

    Stai studiando da fighetto ma non ti applichi ;)

  3. wbottin dice:

    anch'io dell'ipod me ne farei poco…

    per avvalersene al meglio bisogna essere delle persone che ascoltano la musica con le cuffiette e/o che abbiano costante bisogno di un sottofondo musicale.

  4. alessandro dice:

    di un ipod no ma di un g5 si :)

  5. ugo dice:

    queste sono cose che ti rimangono nel cuore a vita. ma perchè non ci sono ragioni? consolami, chè io non lo posso avere!

  6. cri dice:

    no no, non ti stai applicando…una ragione per averlo c'è di sicuro :)

  7. Alessandro Ronchi dice:

    Mica è obbligatorio…

    Buona idea, per carità , speriamo che abbia un buon successo, tuttavia spero che venga sostituito presto da qualcosa di simile, ma meno chiuso…

    Ho sempre storto il naso davanti ad un prodotto che mi obbliga a comprare gli accessori (ed in questo caso anche i contenuti) da un solo punto vendita…

  8. andrea dice:

    ma qualcuno ha mai che capito che lavoro faccia mantellini?

  9. Poldo dice:

    A parte che i contenuti li prendi da dove vuoi (da un tuo CD, da Rosso Alice, da dove non si potrebbe…) e non solo dall'iTunesMusicStore, per avere un iPod c'è sempre un motivo!

  10. No dice:

    andrea: Mantellini è laureato in medicina e ovviamente questo l'ha portato a scrivere su riviste di informatica. Vive comunque di rendita grazie a un suo romanzo che ha avuto un discreto successo: "l'enigma molfetta". Come puoi notare, non ha perso il suo stile da giallista. Ci dice che non gli serve l'ipod, ma non ci dice perché. Tutto questo è molto interessante. Mi meraviglio però che non abbia citato 3-4 righe in inglese prese dal blog di qualche giornalista americano, forse questa volta era già  abbastanza figo dire di essere "all'Apple Store in Regent Street"

  11. Pier Luigi Tolardo dice:

    Quando sarò ricco mi farò riparare il grande Telefunken anni '60 giradischi-Radio onde corte che troneggia nel mio salotto, compagno della mia giovinezza e della mia infanzia prima ancora….

    Mi piace girare la manopola della radio alla ricerca deella musica che mi piace e ogni tanto comprarmi un Cd.

    No, neanch'io comprerò un Ipod e se me lo regalassero, distratto come sono, avrei paura di lasciarlo in giro. Magari quello delle foto, forse quello si.

  12. andrea dice:

    beh, calcolando che il suo principale "avversario" in campo di concezioni dell'IT e' laureato in agraria, mi sembra che tutto torni :)

  13. M dice:

    Il problema non è in cosa è laureato Mantellini, ci mancherebbe altro! Io sono un matematico eppure mi occupo di comunicazione. Personalmente, le informazioni sulla tecnologia me le vado a cercare altrove, come fa lo stesso Mantellini. I blog italiani li frequento poco anche perchè sono ancora legato culturalmente agli Stati Uniti dove ho vissuto fino a 5 anni fa. La mie osservazioni critiche riguardano una certa concezione della tecnologia, e in particolare del fenomeno Internet, che a quanto pare pervade alcuni blog tematici come questo. Con le nuove tecnologie deve nascere un pensiero diverso che ci aiuti a combattere l'ossessione della ragione e ad abbandonare una concezione a sistema binario delle cose che succedono: il bene e il male, il grande e il piccolo, la destra e la sinistra…Questa concezione è il più grande peccato che si possa commettere contro il progresso. In questo ed altri blog, invece, trovo un atteggiamento bisbetico che trancia continuamente giudizi gonfi di logica e pieni di certezze. Gli americani sono appassionati quanto metodici, creativi quanto rigorosi, liberi nelle abitudini al punto da "sedurre le idee". In Italia, invece, al massimo ci facciamo sedurre. Ci manca qualcosa per diventare veramente protagonisti del nostro tempo; viviamo l'evoluzione con freni e processi. Questo blog comunica in modo "triste": in esso prevalgono i giudizi rispetto agli entusiasmi. E' arrivato il tempo di una Nuova Intelligenza.

  14. Stefano Hesse dice:

    Qualunque cosa tu abbia detto, e' splendida. :-)

  15. Massimo Moruzzi dice:

    anch'io sono per la Nuova Intelligenza? ticker symbol al NASDAQ? ;-)

  16. marco dice:

    menodizero non ho capito niente ma hai ragione.

    m

  17. M dice:

    naaaa, non mi interessa stare dalla parte della "ragione". Dio stesso fa da sempre lo sgambetto alla ragione: sennò avrebbe creato i computer e non gli essere umani.