08
Dic

Aderisco volentieri. Anche se definirmi un telespettatore e’ una parola grossa.

15 commenti a “STRIKE”

  1. Stefano Hesse dice:

    non so se essere più preoccupato della inutilità  dei risultati o del livello raggiunto dal tubo catodico che porta a queste cose. Semplicemente basterebbe usare meglio il telecomando a casa. Oppure è davvero solo un attacco all'auditel. Come fenomeno sociale potrebbe essere interessante. Diciamo che aderisco perchè tanto il sabato sera non sono davanti alla tv.

  2. Fabio Metitieri dice:

    O basta usare sempre il videoregistratore…. che ormai abbiamo tutti: ha un tasso di penetrazione dell'85%, secondo l'ultimo Rapporto del Censis. Consente di saltare le pubblicita' o le parti di un programma che non sono di proprio gradimento. Meglio del Tivo, e costa poco…!

    Ciao, Fabio.

  3. Paolo Graziani dice:

    Mah. Non si capisce quale sia l'obiettivo di questo sciopero, francamente. Chi vuole liberarsi della televisione, la spegne indipendentemente dallo sciopero.

    Mi sembra proprio una cosa farlocca e stupida.

  4. Lito dice:

    Aderisco da 7 anni, ininterrottamente – resto tuttavia scettico sull'iniziativa contro la tv. So che è difficile uscirne, se non con gesti clamorosi (come andare a vivere per conto proprio e dimenticarsi di acquistarla): credo però che tenere la tv spenta per due giorni possa forse portare qualche beneficio a chi aderisce, ma non di certo come protesta nei confronti di chi regge le sorti del sistema televisivo.

  5. Giorgio dice:

    Secondo me non serve a nulla.

    Visto che la quantita' di denaro investito in pubblicita' televisiva e' legato al numero di telespettatori "misurato" attraverso l'auditel, il fatto che gli altri telespettatori (quelli che non fanno parte del campione auditel) accendano o spengano la televisione e' del tutto irrilevante.

    Ciao

  6. Lito dice:

    Per non voler suonare troppo categorico, ho finito per lasciare sottinteso il punto centrale della mia opinione: non mi va bene così com'è, quindi la tv non ce l'ho proprio. La conseguenza è che, non pagando il canone e non vedendo gli spot pubblicitari (espliciti o meno che siano), non mi sento parte lesa dalla scarsa qualità  delle trasmissioni.

  7. Sandro kensan dice:

    Belle opinioni, concordo con quasi tutte.

    Non guardo la TV (quasi mai) e quindi ritengo che lo sciopero sia inutile, se si desidera una TV migliore è molto meglio spegnerla definitivamente (che categorico che sono…!:).

    Diciamo che con i miei dieci minuti di TV a settimana, più che altro rubati, posso affermare (dall'alto dell'olimpo dei non guardanti) che chi fa sciopero è per affermare la propria decisione che è bene guardare la TV. Gli altri semplicemente non la guardano mai.

    E' un modo di complicarsi la vita e di autoaffermarsi.

    Comunque la dipendenza è una brutta bestia che non ha nessuna giustificazione logica ma solo emotiva. Chi vuole essere informato si guarda i giornali, internet, la radio ecc, ecc. Evidentemente, però, la TV fa da mamma e di mamma ce n'è una sola e non si può spegnere ma solo protestare facendo finta di andarsene (per scherzo però…:).

    Spero di essere stato abbastanza polemico perché oggi mi sento in vena.

    bye.

  8. Fabio Metitieri dice:

    E non dimenticatevi che questa sera alle 23:30 su Italia 1 c'e' "Cronache marziane". Il peggio in assoluto che possiate mai vedere.

    Ciao, Fabio.

  9. REMO dice:

    Bah… mi sembra un'idea farlocca, viste anche le motivazioni dello sciopero che vengono messe nelle faq ("Contro chi si sciopera?

    Lo sciopero viene indetto al di là  di polemiche e schieramenti, contro l’uso sconsiderato di televisione, l’atteggiamento passivo nei suoi confronti, il suo potere devastante e l’effetto-alone su altri media, per i quali siamo soprattutto telespettatori.")

    Ma toglietemi un dubbio: lo sciopero è contro la TV in genere o per caso contro Mediaset e RAI 1 e RAI2 ?

    REMO

  10. nietzsche dice:

    Giusto dire che, quando un programma particolare non piace, si spegne la tv. Lo si può fare ogni giorno. Questo sciopero, invece, ha l'obiettivo di essere un segnale contro l'andamento complessivo della tv. Naturalmente, visti i sistemi di rilevazione dell'Auditel, rischia di non essere registrato, qualunque sia la partecipazione: un giornale non si compra ed è una copia in meno; un milione di persone non guardano la tv e, se non è compresa qualcuna delle poche migliaia che hanno l'apparecchio dell'auditel, non viene registrata alcuna variazione negli ascolti.

  11. Marco dice:

    Ciao! Vieni sul mio blog che non ci viene più nessuno? Grazie!

  12. Alberto Puliafito dice:

    Hmm… io mi trovo totalmente in disaccordo con l'iniziativa.

  13. Antonio dice:

    Mi piace che sia quì che su macchianera tutti si esprimono sull'iniziativa senza aver ben capito di che si tratta. Ma l'avete visto il sito?

    Bhe a parte Remo che comunque non sembra averne tratto molto.

    Non è uno sciopero in senso classico che mira a un risultato 'politico', non puntano a influenzare l'auditel e il conteggio degli astenuti dalla visione non è centrale. E la proposta per un giorno di attività  alternative al catodico, in questo senso è più simile ad un giorno di blocco del traffico.

    Vedere le varie iniziative che hanno previsto e le convenzioni coi cinema (su una prima visione a 4euro non ci sputo).

    Meno musoni via.

    ciao

  14. Stefano dice:

    E' che dovrebbero scioperare le famose "famiglie dell'auditel". Altrimenti non serve a una cippa.

    [Ste]

  15. REMO dice:

    Antonio, il sito che organizza lo sciopero non l'ho visto tutto ma quanto basta e ho riportato tra virgolette contro cosa si sciopera, proprio per evitare fraintendimenti.

    Quello che mi meraviglia è quest'esigenza di organizzare un qualcosa per fare qualcosa di diverso dal vedere la TV… ma siete così alienati? Ma chi ci obbliga a vedere la tv? Non vi piace la tv italiana? Compratevi una parabola! Volete fare altro? fatelo!! leggete un libro, andate al cinema, andate a spasso con il cane… insomma: chi vi obbliga a stare davanti alla tv??

    Se però siete così convinti, lancio una proposta: a me non piacciono le radio italiane, sono tutte uguali, non riesco a sentire un po' di blues, nè dell'acid jazz, nè deep house. Perchè non scioperiamo anche contro le radio?