La discussione in onda nella blogosfera USA in questo momento sulla questione dei blogger pagati da Marqui per bloggare in favore dei propri prodotti (fra costoro anche il nostro Paolo Valdemarin) e’ molto articolata ed interessante. Quello che io continuo a non capire e’ come sia possibile “investire” 800 dollari/mese per 4 post (uno a settimana) e un banner.

15 commenti a “I TORNI CONTANO?”

  1. 5am dice:

    considerati i budget d'investimento pubblicitario sui media tradizionali, questo mi sembra piuttosto economico. Non li definirei gente dalle mani bucate.

  2. settolo dice:

    questo dovrebbe essere un trackback ping, ma non c'è. Anche a me sembrano tanti, considerando che non è un media tradizionale.

  3. Massimo Moruzzi dice:

    neanche a me sembra così tanto. valla a trovare, una persona interessata a un sistema di "Communication Management System" (qualunque roba sia) a… Domenica In. Ovviamente puoi trovare "contenuti" unpo' più intarget, ma cmq oltreallo spazio media devi aver trovato (e pagato) un'agenzia pubblicitaria che "impacchetta" il tuo messaggio, qualcuno che fala grafica etc… e cmq sei solo un advertiser fra tanti. Qui invece hai persone *competenti* che parleranno del tuo prodotto, che si faranno in quattro per dimostrarne anche i lati negativi (ed è utilissimo per lo sviluppo futuro!) per non sembrare di parte e che si faranno in quattro per dimostrare di aver capito a cosa serve o potrebbe servire (vedi sopra) il tuo prodotto/servizio… senza contare link, pagerank, post semi-scandalizzati etc. Un'ottima idea, ne sono stra-sicuro.

  4. M dice:

    Ottima idea anche per me. Peraltro, ho avuto la prova concreta che sul web produce più un post di un blogger che un milione di impressions di un inutile banner. 800 dollari/mese ti sembrano tanti? Strano, per un blogger che dovrebbe conoscere la potenza comunicazionale di questo strumento.

  5. Massimo Morelli dice:

    Massimo, ti stanno tutti scavalcando a sinistra. Fai qualcosa.

    ;)

  6. M dice:

    Il fatto è che Mantellini non sempre c'azzecca con le sue valutazioni.

  7. Lorenzoc dice:

    Magari l'investimento pubblicitario puntava già  dall'inizio, più che sui 4 post al mese pagati ad alcuni, sulla centinaia di post gratuiti che sono seguiti e seguiranno sull'argomento "$blogger", ivi compreso il commento del sottoscritto che rimane miseramente non retribuito ma speranzoso almeno di un pacco natalizio da quelli di Marqui.

    NB: Prossima tappa il commentatore professionista che gira di blog in blog, di commento in commento, di discussione in discussione a fare branding con il comment marketing (oddio l'ho detto! oddio l'ho scritto !).

  8. Giorgio dice:

    Quello che invece continuo a non capire io e' come si faccia a dar valore al giudizio di una persona (famosa o no) che viene pagata per esprimere tale giudizio.

    Il mondo e' pieno di ingenui…

    Ciao

  9. M dice:

    Si tratta di comunicazione Giorgio. Allora non dovresti MAI credere a nessuna pubblicità  per il semplice fatto che l'azienda ha pagato un pubblicitario per concepire uno spot o un annuncio pubblicato su un giornale. Eppure, tra tante schifezze, ci sono pubblicità  utili che ti consentono di scoprire l'esistenza di un prodotto: sta a te decidere se acquistarlo o meno. Attraverso la comunicazione ti fai un'idea di un prodotto o di un servizio. Non tutte le aziende hanno la fortuna di chiamarsi Google che per ogni nuovo servizio concepito godono di pubblicità  gratuita fatta da decine di migliaia di blogger. Ci saranno altri prodotti che meritano di essere promossi? Cosa c'è di male in tutto questo?

  10. Massimo Moruzzi dice:

    Giorgio… Quello che invece continuo a non capire io e' come si faccia a dar valore al giudizio di una persona (famosa o no) che viene pagata per esprimere tale giudizio. >neanch'io. infatti mi fido solo di Totti che mi propina la Punto e non di valdemarin che mi parla di Marqui ;-)

  11. Smeerch dice:

    Mi meraviglio che nessuno di voi abbia parlato di costo/persona. Ossia il costo di ogni possibile (o probabile) utente raggiunto da tale forma di pubblicità  o promozione. Gli investitori pubblicitari ragionano sempre in questi termini. Tutto, per cui, dipende da quanti utenti/lettori il tale blog riesca a contattare. Ripeto e sottolineo: contattare. Non CONVINCERE. Quello della convizione è un conteggio (difficilissimo) che si potrebbe fare in seconda battuta) e che comunque non riguarda quasi mai il calcolo dei costi nell'investimento pubblicitario.

    Dal punto di vista dei blogger lo vedo incredibilmente conveniente. 4 post per 800 dollari mi sembrano davvero allettanti. La credibilità , lo sputtanamento, la morale, l'essere integerrimi, ecc. sono solo cose che intristicono…

    Ad ogni modo quando i blog-investors sbarcano in Italia fatemi un fischio che mi faccio assoldare subito.

  12. Giorgio dice:

    M,

    sono d'accordo che la pubblicita' e' utile per far conoscere i prodotti/servizi: per esempio, considero utili le pubblicita' di stampo tecnico, che danno informazioni oggettive su di un prodotto (la coppia max di un motore, la potenza RMS di un ampli, il tempo di accesso di un hard disc, la classe GPRS di un terminale mobile).

    Od anche le pubblicita' che mi informano che esiste un prodotto/servizio di cui non conoscevo l'esistenza.

    Io pero' parlavo di giudizi, non di informazioni tecniche.

    Per potermi fidare del giudizio di una persona, devono essere soddisfatti i due seguenti prerequisiti:

    a) Devo sapere che la persona ha gusti/modi di vedere abbastanza simili ai miei (per esempio, perche' la persona e' un mio amico e lo conosco, oppure perche' mi piace quello che scrive su un blog).

    b) Devo sapere che la persona esprime i suoi giudizi disinteressatamente.

    Nel caso di qualcuno che venga pagato, la condizione b) la considero non soddisfatta a priori.

    Faccio un esempio nel mondo reale: Rossi mi sembra che abbia non poca competenza tecnica in fatto di motori, eppure faceva la pubblicita' ad una macchina giapponese turbodiesel che, quanto a prestazioni, e' paragonabile al trattore di mia nonna.

    E' credibile?

    Penso che, proprio perche' le fonti di informazioni (fortunatamente) si stanno ampliando a dismisura, occorra essere estremamente selettivi nel dare ad esse la propria fiducia.

    Ed occorra anche sempre chiedersi, ogni volta che si legge un giudizio: Cui prodest?

    Ciao

  13. Matteo dice:

    Le tele promozioni uccidono i blog!!!

    http://matteo.balocco.free.fr/index.php?p=31

  14. M dice:

    Giorgio, la pubblicità  soltanto in minima parte è utile per dare informazioni tecniche sui prodotti. La pubblicità  (intesa come comunicazione) è soprattutto persuazione (nel senso positivo del termine): deve coinvolgerti emotivamente. I blog, invece, per la loro stessa natura, possono avere anche la funzione di approfondire gli aspetti tecnici e funzionali di un prodotto. Molto meglio di qualunque flyer.

  15. Massimo Moruzzi dice:

    e Valdemarin e soci sono di sicuro comunque più indipendenti del signor Rossi (Valentino, mi pare. quello che va in moto). Vengono pagati per *parlare* – eventualmente anche male – di un prodotto/servizio, non per mettere la loro faccia 'dietro' a un jingle pubblicitario. Ricordati il vero mantra della pubblicità : if you have nothing to say, then sing it.