Ora io sono pronto a scommettere sull’effettivo eventuale pagamento della multa da 152 milioni di euro che Tesauro ha appena imposto a Telecom per abuso di posizione dominante.

6 commenti a “SCOMMETTO 50 CENTESIMI”

  1. Pier Luigi Tolardo dice:

    Massimo potevi scommettere una buona cena in un bel ristorante forlivese e la vincevi lo stesso.

    Ora, come aveva già  promesso, Telecom Italia ricorrerà  al Tar del Lazio, il ricorso lo presenterà  l'Avv. Guarino(già  Ministro delle Partecipazioni Statali), classico difensore di Telecom Italia quando si chiamava ancora Sip, che già  l'ha difesa pubblicamente sul Corsera di Domenica dell'altra settimana. Al ricorso allegherà  il parere contrario alla multa che ha espresso l'Authority per le Comunicazioni e che avrà  certamente il suo peso. In caso il Tar dia ragione all'Antitrust Telecom Italia ricorrerà  al Consiglio di Stato per l'appello previsto. In tanto sarà  passato 1 anno e mezzo, la multa potrebbe essere stata revocata o ridotta, intanto per precauzione Telecom Italia si sarà  già  fatta riconoscere un aumento del canone e perciò al limite sarà  solo una partita di giro(in questo caso a spese degli italiani. Non vedo il problema

  2. alessandro dice:

    ma no la convertiranno a 33,60 piu spese postali ehehehe tipo divieto di sota

  3. Trespolo dice:

    E dove li trovano 152 milioni di euro per pagare la multa? Contribuisco con altri 50 centesimi. Buona domenica. Trespolo.

  4. Giuseppe Mazza dice:

    Non ci credo nemmeno io…

  5. Dario dice:

    Occorre però specificare l'ambito in cui si inserisce la multa: si tratta di abuso di posizione dominante nei mercati business e pubblica amministrazione. Quindi i soggetti danneggiati non sono "gli italiani", bensì, nel caso specifico, gli operatori concorrenti

  6. Giramentorno Seghetti dice:

    Il primo che ha risposto alla scommessa è il più valido, visto l'incessante perdita da parte della Telecom dei suoi utenti, la medesima cerca regolarmente di avere la stessa quantità  di introiti chiedendo all'ufficio per il controllo dei prezzi di poter aumentare il canone di base adducendo il sempre maggior costo, tra personale addetto, sempre in minor carico costatato chiamando il 189, e apparecchiature e strumenti, cosa che con l'attuale sviluppo delle tecnologie esse sono veramente ridotte all'osso.