Oggi Omar Calabrese, il guru dei semiologi italiani, come lo definisce l’intervistatrice, ci spiega dalle pagine di Affari e Finanza che Internet riempie un deficit di socialita’ che e’ proprio del nostro paese. Poi dopo averci rilasciato un paio di citazioni da testi che tutti abbiamo letto (“Bowling Alone” di David Button e “Desiderio di abbattimento degli idoli” di Sigmund Freud) ci spiega che “di sicuro chi ha piu’ cultura e gusto per l’approfondimento” – rispetto a chi naviga in rete – “ preferisce leggere un libro e conversare“.

Solo chi ha letto Bowling Alone riesce del resto a fare le due cose assieme.

7 commenti a “LA GRANDE CONVERSAZIONE”

  1. Massimo Morelli dice:

    Però dovrebbe averlo letto davvero, quindi sapere chi lo ha scritto (Robert Putnam):

    http://www.amazon.com/exec/obidos/tg/detail/-/0743203046/103-4924206-6307008?v=glance

  2. Giuseppe Mazza dice:

    Se Omar Calabrese è "il guru dei semiologi italiani", Umberto Eco che è?

  3. beppe ferrero dice:

    omammamia…

  4. Paolo Graziani dice:

    Internet riempie un deficit di socialità ?

    Molto bene, allora diffondiamolo.

    Sono curiosi questi personaggi: siccome internet funziona troppo bene, torniamo al buon vecchio libro…

  5. marco dice:

    se puo' consolarvi, calabrese negli anni venti diceva lo stesso anche del telefono… che riempe un vuoto di socialita'… :)

  6. Stefano Hesse dice:

    Dalla faccia del guru non si evince padronanza dell'argomento.

  7. Claudio dice:

    beh, definirla intervista mi sembra eccessivo:sono un po' parole in libertà .

    magari non è colpa di Calabrese…