Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

Lucio Stanca sbaglia quando dice che il compito del governo, per ciò che attiene allo sviluppo tecnologico, in particolare in relazione alla larga banda, e’ “di promuovere non tanto l’innovazione tecnologica per se stessa, ma la qualità  di tale innovazione e di quanto viene offerto tramite essa. Ossia la qualità  dei contenuti, che può essere garantita consentendo all’industria di lavorare in un ambiente chiaro, definito, favorevole e che consenta modelli di business percorribili” . Si tratta di una posizione originale e inconsueta. Avrei voluto perfino scrivere “assurda”, ma come vedremo poi, assurda in definitiva non è. (continua)

4 commenti a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. Pier Luigi Tolardo dice:

    Bella proposta, Massimo, quella di abbonamenti Adsl di "fascia sociale": già  oggi è previsto un canone telefonico ridotto(circa la metà ) per i redditi minimi e l'operazione "Pc con Bonus" per i redditi più bassi. In questo caso sarebbe bene che la "fascia sociale" fosse svincolata dal reddito, ma per esempio, almeno estesa di diritto a tutte le famiglie con ragazzi in età  scolare, agli universitari, ai docenti per le loro esigenze di aggiornamento. Anche l'obbligo in tutti i Comuni italiani, con un minimo di abitanti, di una Sala Internet "civica" con prezzi "politici", ad accesso pubblico, con collegamento satellitare dove non arriva l'Adsl e finanziamento statale dell'iniziativa(i fondi degli enti locali sono sempre più risicati) potrebbe essere un'iniziativa valida.

  2. theo dice:

    Hanno tolto 144, 899, dialer, se gli togliamo anche l'adsl a consumo a prezzi folli cosa resta a queste povere società  di telecomunicazioni per sopravvivere.

    Casualmente l'adsl a consumo crea un effetto di allontanamento, dopo i primi mesi arriva una bolletta assurda e la gente comincia a fare dei salti acrobatici, tra adsl e linea pstn, da far impallidire un ingegnere e alla fine si stufa.

  3. Fabio Metitieri dice:

    Oh, una volta tanto copi una mia idea… ecco, bravo, continua cosi'.

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  4. Paolo Graziani dice:

    La sala internet civica mi ricorda la casa del popolo; piuttosto, rendiamo veramente pubbliche le biblioteche, aprendole dal mattino alla sera, pubblicizzandone le attività , migliorandone i servizi, e disponendo nelle biblioteche un numero adeguato di pc connessi a internet a banda larga, fruibili con modica spesa(tipo: abbonamento a pacchetti di ore a 1 euro all'ora o giù di lì).

    Ma la vera soluzione è la flat analogica a prezzo GIUSTO: al momento sulle flat analogiche NON C'E' MERCATO. Si parte dai 30-35 euro al mese per arrivare al doppio, per una 56k.

    Mantellini sa troppo bene che ormai lo stato non ha potere per intervenire sulle tariffe telefoniche. Però l'autorità  sulle comunicazioni, quella sì, e l'antitrust, potrebbero indagare sul motivo che impedisce che in Italia si sviluppi una libera concorrenza su queste tariffe: sull'Adsl e soprattutto sulle connessioni flat analogiche(perchè insisto su queste?Semplice. Nello stesso numero di oggi di PI, si parla dei tanti che l'Adsl non la vedranno mai…un buon 20-30% degli utenti italiani).