Oggi il titolare di questo blog, figlie-munito, ha seguito sua moglie fino a Cascia in Umbria. Si dovevano osservare da vicino alcuni affreschi di inizio 400 all’interno della chiesa di S.Antonio. Opere molto ben tenute e bellissime che mai nessuno si e’ in passato degnato di studiare o anche solo di fotografare. La chiesa di S.Antonio, benche’ munita di cassiera e biglietteria regolamentari, e’ un luogo deserto di visitatori. L’ultima firma umana sul registro degli ospiti, risale a due settimane fa. Mentre firmo immagino la solitudine quotidiana della giovane addetta ai biglietti. Pochi metri sotto, in un enorme cementoso parcheggio si affollano i torpedoni dei pellegrini che salgono al santuario di Santa Rita. Poiche’ i pellegrini sono tanti e la salita altrettanta, per raggiungere l’agognata (e orrenda) basilica eretta nel 1947, il lato sud di Cascia e’ stato dotato di ascensori e formidabili scale mobili che donano al paesello medioevale un look inconsueto stile ipermercato. E’ evidente che non esistono piu’ i pellegrini di una volta. Quanto agli autorizzatori di simili opere io non so nemmeno se il problema, di fronte ai denari del business religioso, se lo siano mai posto.

Un commento a “PELLEGRINAGGI e PELLEGRINI”

  1. Antonio Tombolini dice:

    Massimo mio, fattelo dire da uno che – modestamente – di pellegrini se ne intende: vivo a Loreto, e ho detto tutto!

    I pellegrini in realta' sono sempre gli stessi. Diciamoci la verita': i pellegrini cercano la grazia (di vario genere e natura). E se il marketing della grazia che funziona di piu' e' quello di San Giovanni Rotondo tramite Padre Pio, via, tutti a San Giovanni Rotondo (che non ha niente da invidiare alla Cascia che tu descrivi, mi dicono). Che poi a Loreto ci abbiano messo le mani Bramante, Vanvitelli, Signorelli, Melozzo, che nella pinacoteca siano conservate le ultimissime opere di Lorenzo Lotto (che a Loreto ha vissuto gli ultimi allucinati anni di sua vita), che la collezione di maioliche da farmacia pare sia stata realizzata su disegni di Raffaello… al pellegrino no je frega gnente: se la Madonna Lauretana si fa fregare, in quanto a grazie, da quella di Lourdes o da Padre Pio, tanti saluti.

    Il problema di posti come Loreto, o come Cascia (per la parte che tu hai visitato), ecc., e' proprio quello di sottrarre la gestione delle politiche turistiche a chi invece vive di pellegrinaggi.