Pino Scaccia, il prossimo venerdi’ dovra’ presentarsi di fronte all’ordine dei giornalisti di Roma con un legale a causa di un commento apparso sul suo blog del quale e’ ritenuto responsabile. Si tratta di un caso che non conosco e che riguarda comunque un minore. E’ forse non casuale che la persona che ha fatto esplodere il tutto sia un avvocato. Tutta la solidarieta’ possibile a Pino.

Adesso devo difendermi. Non solo: se non sono convincente rischio anche una punizione o addirittura l’espulsione. Lo ripeto, se non fossi stato abbastanza chiaro. Non per quello che ho scritto, ma per quello che hanno scritto gli altri. La mia colpa, ammesso che ci sia, e’ quella di averli ospitati. Capirete a questo punto le mie avvertenze, le raccomandazioni, la fatica per calmare i toni. Il web, da tempo, non e’ piu’ un gioco. Qualcuno ancora non lo ha capito. E non ha capito soprattutto che e’ facile nascondersi dietro un nick di fantasia. Tanto a pagare c’e’ chi ci mette il suo nome e la sua faccia.

20 commenti a “SOLIDARIETA’ a SCACCIA”

  1. alessio dice:

    àˆ una storia abbastanza folle, a maggior ragione mi vien da pensare se è lo stesso Ordine che ha fatto marcia indietro sull'espulsione di Feltri (che infatti da lì in poi è andato oltre l'umano). àˆ però anche un caso importante, spero che conoscano un minimo quello di cui stanno discutendo, non vorrei diventasse il primo di una serie.

    Non è neanche questione di solidarietà  a Scaccia (ovvia), è che ultimamente tira una brutta aria…

  2. Luciano Giustini dice:

    Poi c'è ancora qualcuno che si chiede perché si cancellano i commenti da idioti

  3. Fabio Metitieri dice:

    Giustini, tu cancelli qualsiasi cosa che ti prenda per il culo, anche bonariamente e anche firmata, e lo fai con particolare accanimento quanto ti si accusa di raccontare palle.

    Non e' un problema di tutela di fronte alla legge, il tuo, ma semplicemente una questione di Vostra Lesa Maesta'. Che, sinceramente, tirata in ballo a sproposito, come paragone a incidenti piu' seri, e' patetica.

    Io se fossi in te starei molto piu' attento ai plagi, in futuro, se le infrazioni alla legge ti preoccupano cosi' tanto. E per il resto vai da uno psichiatra, che' la mania di grandezza puo' essere patologica.

    Mante, come vedi la normativa che tutela le persone, anche in Internet c'e' gia'. Forse fin troppa, o per lo meno applicata senza buon senso (tiro a indovinare, dato che neppure io conosco il fatto in oggetto).

    Quindi il tuo accorato appello su Pi, "Anche se magari, quando si supera il limite, mi piacerebbe anche ci fosse qualche tutela che consenta ai diffamati"…. che senso aveva? E' sempre quello che tu stesso definisci il tuo "massimalismo da operetta"?

    Alessio, brutta aria? Da quanti anni si discute della responsabilita' legale degli Isp o dei portali per quanto veicolano? Non mi pare strano che questo aspetto ora venga impugnato anche per i blog, come responsabilita' dei commenti addossata al blogger. Anzi, mi stupisco che capiti solo adesso.

    Ciao, Fabio.

  4. .mau. dice:

    Met, qual è il problema se uno vuole cancellare dal suo blog i commenti che lo pigliano per il culo? (a parte che generalmente tali commenti possono rivelarsi un boomerang rispetto a chi li ha scritti)

    C'è una notevole differenza tra gli ISP o i portali da una parte, e i blog dall'altra. L'ISP può dire che sta veicolando traffico, un po' come l'operatore telefonico: è solo costretto a tenersi i log… e a fare copie automatiche da IP/utenti sospetti se l'autorità  giudiziaria glielo chiede. Non mi stupirei se un giudice sentenziasse che il blog, essendo un "passatempo personale", deve essere seguito completamente anche nei commenti, proprio perché ce n'è la possibilità  pratica. A me cambia punto, tanto i miei commenti sono già  moderati, ma per i grossi blog sarebbe un bel problema.

  5. Giuseppe Mazza dice:

    Solidarietà  a Scaccia, certo. Però forse è ora che i giornalisti ricordino che i loro blog devono seguire regole diverse da quelle di noi comuni mortali…

  6. Fabio Metitieri dice:

    Mau, non e' un crimine cancellare i commenti che ti pigliano per il culo. E' solo paranoico. Dicevo appunto che il paragone introdotto da Giustini non c'entra un cazzo ed e' ridicolo. Ed evita di difendere l'indifendibile, che' gia' il collaborare con chi giusti(ni)fica il plagio non ti fa molto onore.

    Sulle responsabilita', non vedo differenze concettuali tra i commenti di un blog e un forum.

    Ciao, Fabio.

  7. massimo mantellini dice:

    .mau.

    secondo me il fatto che si debbano controllare pochi commenti, su un blog anche ad alto traffico, non implica che il gestore della starsene – proprio perche' si tratta di un "passatempo personale" – tutto il tempo a controllare l'arrivo dell'imbecille che riempie i commenti di insulti o bestemmie….se no addio…….

  8. Fabio Metitieri dice:

    Mazza… insomma, quando fa comodo si invoca il diritto di tutti di produrre informazione, anche grazie ai blog, e l'abolizione della casta dei giornalisti, poi, pero', invece, quando fa comodo… rialto, noi siamo solo dei blogger e le responsabilita' penali devono accollarsele solo i giornalisti…

    Questa e' schizofrenia.

    Premesso che non ho la soluzione in tasca, per me non sarebbe male distinguere dei luoghi dove si discorre e dei luoghi dove si fa informazione. Nei primi vale piu' o meno tutto (con un po' di buon senso), anche perche' chi viene diffamato o danneggiato ha pari accesso alla pubblicazione per poter rispondere (ma se qualcuno censura le risposte ad hoc, stile Giustini, non vale…), nei secondi, invece, deve esserci l'obbligo di registrazione della testata, di avere un direttore responsabile, di garantire le rettifiche e gli errata corrige, di assumersi le responsabilita' penali, ecc. ecc. ecc.

    Quanto ai commenti, io li vedo come lettere al giornale. L'unica differenza e' che – in assenza di moderazione – i commenti vengono pubblicati tutti. Laonde per cui, il responsabile e' chi ha scritto il commento. E non mi pare che una testata sia perseguibile per le lettere che riceve. Certo, se si introduce una forma di moderazione, il blogger diventa direttore/editore, il discorso cade e, a occhio, direi che son tutti cazzi suoi.

    Con un po' di buon senso, pero', direi: responsabilita' di chi scrive, sempre, e interventi di moderazione solo per togliere cio' che e' palesemente illegale. Che e' piu' o meno quello che si e' sempre fatto in Rete e che finora come soluzione ha retto abbastanza bene, no?

    Ciao, Fabio.

  9. Fabio Metitieri dice:

    Comunque, e' carino che Mante, che ha rischiato la querela per diffamazione, e Giustini, che plagia senza remore, si lamentino proprio e solo dell'imbecille che bestemmia nei commenti, un problema che, mi pare, non hanno quasi per nulla….

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  10. Giuseppe Mazza dice:

    Forse mi ero espresso male: sono d'accordo con te, Fabio.

  11. .mau. dice:

    Met, permettimi di decidere da me cosa mi fa onore e cosa no.

    Resta comunque il fatto che la legge attuale salva l'ISP che fa da trasportatore, ma non il blog o il forum. E se assimili i commenti alle lettere al giornale (cosa che farei anch'io) non puoi certo andare a dire "visto che non ci sono filtri, non è colpa mia quello che ci scrivono".

    Ovvio che se non vuoi leggi speciali (o almeno interpretazioni, stile "il tenutario deve controllare i commenti con la cura del buon padre di famiglia"…) inizieremo ad avere una serie di blog che chiuderanno i commenti.

  12. Fabio Metitieri dice:

    Mau, non sono un leguleio, ma mi pare che la legge attuale non sia cosi' definita.

    Secondo me c'e' spazio per dire: come un Isp, io offro agli altri un mezzo, uno spazio, e non sono responsabile di quello che vi viene scritto, salvo piccole cancellature a posteriori degli interventi piu' palesemente fuori legge. E non vedo proprio perche' i blog dovrebbero chiudere i commenti. Tutto sommato, sui newsgroup da anni si legge molto di peggio e spesso senza neppure alcuna ripullitura a posteriori. Cosa avrebbe di diverso un blogger rispetto al fondatore di un gruppo? Imo proprio nulla.

    Ah, e sono contento di sapere che anche tu, come Giustini, in materia di giornalismo hai l'etica di un axolot e sei capace di giustinificare tutto, anche l'indifendibile. Bravissimo…!

    Ciao, Fabio.

  13. pinoscaccia dice:

    grazie, comunque

  14. .mau. dice:

    Mau, non sono un leguleio, ma mi pare che la legge attuale non sia cosi' definita.

    Ma che dici, Met? La normativa che tutela le persone anche in Internet c'è già ! Gli ISP sono riusciti a farsi riconoscere l'estraneità  a quello che scrivono dopo causa in tribunale (e pacchi di log di autenticazioni RADIUS, non dirmi che non lo sapevi…), cosa che naturalmente il singolo bloggatore non può fare. Può darsi che una sentenza riconosca l'estraneità  del tenutario del blog se dimostra di avere avuto una cura per così dire normale. Ma prima di esserne certi ci vuole una sentenza, appunto.

    Il "fondatore di un newsgroup" è un'entità  così eterea che non ha alcun senso parlare di lui (di nuovo non dirmi che non sai come funziona la creazione di un newsgroup dal punto di vista dei protocolli).

    L'ultima tua frase è una metiteriata.

  15. Fabio Metitieri dice:

    Mau, capisco la tua volonta' di polemizzare, ma la normativa e' cosi' poco definita che tu stesso noti che ci vorrebbe una sentenza per sapere come regolarsi. E dunque?

    Quanto ai newsgroup, esistono una o piu' persone che aprono un gruppo e che a volte moderano anche. E quindi, che vuoi?

    Io non mi spreco mai in litigi sul nulla, o hai qualcosa di serio da argomentare o lascia perdere, grazie.

    Ciao, Fabio.

  16. .mau. dice:

    àˆ vero, Met: non ti sprechi mai in litigi su nulla.

    Gli è che non è che possa argomentare più di quanto avevo scritto fin dall'inizio, e di cui ti faccio l'executive summary:

    – non c'è certezza su cosa potrebbe capitare in una sentenza

    – ergo, capisco chi vuole decidere di chiudere/moderare i commenti

    – se Giustini decide di cancellare i commenti in cu lo prendono per il culo sono affari suoi

    – se Metitieri si diverte a scrivere commenti al blog di Giustini con vari nomi, tanto per prenderlo per il culo, sono affari loro

    Per il resto, temo che allora tu davvero non sappia come un newsserver aggiunge un newsgroup: adesso tu aggiungi un nuovo tassello, quello del moderatore, e quello che posso dire io è che se il moderatore ha detto fin dall'inizio che l'unico controllo sugli articoli è automatico (e quindi presumibilmente sintattico) non dovrebbero esserci problemi, ma se decide di voler fare un controllo semantico è in una posizione ancora più debole di un bloggatore.

  17. Fabio Metitieri dice:

    Mau, che dddue pppalle che sei.

    Mi hai contastato la frase: "Mau, non sono un leguleio, ma mi pare che la legge attuale non sia cosi' definita".

    Dopodiche' scrivi: "non c'è certezza su cosa potrebbe capitare in una sentenza"

    E appunto… Ma parli italiano, tu? Ne sei sicuro?

    Sui newgroup scrivi: "ma se decide di voler fare un controllo semantico è in una posizione ancora più debole di un bloggatore". E infatti, io lo usavo come esempio di situazione piu' incasinata di quella dei blog, che eppur funziona, da anni. Ripeto: sei certo di saper leggere la nostra lingua?

    Quanto alle paranoie di giustini sui commenti, nessuno ha chiesto il tuo parere, mi pare, e io di certo non aspettavo una tua risposta in merito.

    Ciao, Fabio.

  18. .mau. dice:

    Scusa, Met. Effettivamente non comprendo l'italiano. Tu in effetti avevi scritto

    Mau, non e' un crimine cancellare i commenti che ti pigliano per il culo. E' solo paranoico.

    quindi non stavi chiedendo il mio parere, ma semplicemente esprimendo il tuo parere.

    (Massimo, smetto qui, promesso)

  19. Fabio Metitieri dice:

    Mau, oggi ti sei proprio alzato male… gia' con quella frase io rispondevo a un tuo commento non richiesto: "Met, qual è il problema se uno vuole cancellare dal suo blog i commenti che lo pigliano per il culo?".

    Non richiesto e inutile, visto che la mia prima osservazione in merito, a Giustini, era per spiegargli che le sue personali e paranoiche manie di grandezza non c'entravano un cazzo con il caso in discussione.

    Ma il fatto e' che voi (e qui, riempite le caselle piacere…) ragionate non con la logica ma soltanto in base alle vostre amiciziucole… e allora se hai un blog e ti faccio mio amico il plagio diventa un semplice tributo, e la cancellazione paranoica dei commenti per raccontare meglio un fracco di palle sul proprio blog e' cosa buona e giusta, e insultare gli altri pure, ecc. ecc. ecc….

    Ho capito che lingua parli: qualche antico dialetto dell'India pre-ghandiniana.

    Ciao, Fabio.

  20. .mau. dice:

    come volevasi dimostrare. Date un'occhiata alle "risposte" del Met.