Io non so se un coso tecnologico chiamato “Informiere” avra’ lunga vita. Anche per via del nome, intendo. L’aggeggio trasuda comunque complessita’ da ogni singola poro della sua descrizione. E non mi pare davvero un sistema a misura di anziani.

L’Informiere è una sorta di colonnina (in gergo tecnico ”Totem”), già  presente in tre supermercati del bolognese, che permette di riservare le prestazioni offerte dalla sanità  pubblica e privata convenzionata bolognesi attraverso un terminale dotato di videotelefono. Alzando la cornetta è possibile interloquire con un operatore del call-center in video e in voce che verifica l’impegnativa del medico (che va appoggiata sul piano del totem, sotto ad una apposita videocamera) e guida l’utente nella prenotazione. Una volta effettuata la prenotazione, l’Informiere stampa i documenti necessari per pagare il ticket ed accedere alle prestazioni: foglio di prenotazione, riepilogo dei costi, ed eventuali allegati. Sul lato opposto del terminale è disponibile uno sportello informativo elettronico che contiene una mappa dei servizi socio-assistenziali, riabilitativi e medici per persone non autosufficienti offerti dagli enti pubblici e dalle due cooperative.

Un commento a “IL TECNO-FORMICHIERE del C.U.P.”

  1. Antonio dice:

    Forse hai ragione… però tutti dicevano la stessa cosa anche della CUP Card, la scheda sanitaria elettronica per prenotare esami e altre cosette, utilizzabile anche – ma non solo – mediante appositi sportelli automatici, che fu introdotta in anteprima a Bologna oltre dieci anni fa. Dicevano che era una diavoleria troppo complicata da usare per gli anziani. Ci è voluto un po', ma adesso per mia nonna è uno strumento indispensabile.