Capita raramente, non sto scherzando, che io non sia d’accordo con quanto scrive Paolo Valdemarin. Oggi e’ accaduto. La faccenda della pubblicita’ nei feed RSS, una faccenda ancora in gran parte “in fieri” di cui per ora si stanno occupando solo certe avanguardie del marketing in rete, ripercorre un po’ la trafila logica di altre opzioni di internet e piu’ in la’ anche del mondo reale. Scrive Paolo oggi:

Dall’altro lato ci sono i blogger con la pubblicità . Su questo fronte credo che ci potrebbero essere sviluppi più interessanti. Non penso ad annunci con poco controllo come quelli di google che ho anch’io, penso ad un vero e proprio servizio di pubblicità  per blogger, in cui i blogger possano scegliere che cosa e come promuovere. In fondo molti blogger già  contribuiscono alla creazione (o distruzione) di reputazioni on-line di prodotti e servizi, perché non coniugare l’entusiasmo con una seppur minima retribuzione.

Personalmente credo che il legame fra reputazione ed eventualmente prodotti commerciali sia e debba restare del tutto casuale e monodirezionale. Se si inverte il flusso ed e’ il prodotto ad essere legato alla autorevolezza di un blogger mi pare che la sinergia smetta di funzionare molto presto. Ne’ vedo come tutto cio’ possa vivere all’interno di un feed RSS. Abbiamo gia tutti pagine html nelle quali stipare adsense, banner e robette simili. Per chi ne sente il bisogno.

Poi c’e’ Mauro (che, diciamocelo, e’ una vera autorita’ nel campo) che alla fine di un commento su questo blog del quale lo ringrazio, termina con la solita frase che i pubblicitari ci ripetono sempre: “Se no, se non mettiamo un po’ di pubblicita’ chi paga?“. Credo che il “se no chi paga” sia una espressione di comodo. Che lo sia da sempre. Diversamente, se fosse solo una mera faccenda di copertura dei costi – faccio fatica a spiegarmi il grande circo Barnum della pubblicita’ che abita felicemente il pianeta. Chi paga Bloglines? Io , per esempio, se il servizio mi interessa. Perche’ no? E se a nessuno interessa che venga spento. Ma la logica imperante del “guardati questi 120 minuti di film-di-prima-visione- inframmezzati da 120 minuti di spot, che tanto e’ gratis” e’ una logica da macelleria che su Internet credo (spero) non funzioni troppo bene. Fanno tenerezza le statistiche che Mauro ha postato qualche mese fa. Numeri che dicono come e quanto ai blogger piaccia la pubblicita’. Ora sara’ sufficiente trovare qualcuno che ci creda.

Mi piacerebbe sfuggire un po’ al massimalismo da operetta che mi ha fatto scrivere ieri che questa della pubblicita’ nei feed RSS e’ una “porcata” (faccio mea culpa, per carita’) ma se uno strumento formidabile, leggero, testuale, utilissimo e potente, deve andare masticato dai pubblicitari allora – saro’ infantile – ma faccio fatica a trattenermi. E se sara’ cosi’, se non sara’ una porcata sara’ comunque un peccato. Bello grosso.

2 commenti a “FEED e PUBBLICITA’ (ANCORA)”

  1. chico dice:

    Da utente della rete e innamorato degli RSS l' idea della pubblicità  camuffata nel flusso di informazioni un po' mi schifa…

    Credo che però questa notizia faccia il paio

    con quella sulla nascita di feedster.tv…

    Abbiamo inventato un nuovo modo di comunicare e ora ne proveremo le potenzialità : nel bene e nel male…

    Alla fine è sempre successo così e abbiamo

    imparato dai nostri errori…

    (scusa la lunghezza del commento)

  2. Fabio Metitieri dice:

    Ma io non ho capito una cosa. La pubblicita' chi ce la mette dentro? Il proprietario della pagina da cui si ricava il feed, o il programma che prepara il feed, o il feed reader, o in teoria potrebbero farlo un po' tutti?

    No, non ho voglia di andare a vedere… ;-)

    Ciao, Fabio.