Oggi c’e’ un divertente articolo su Repubblica cartaceo sulle bufale che si propagano grazie ad Internet. Due fa gli esempi citati da Laura Laurenzi nel suo pezzo e corredati anche da alcune foto sono quello della celebre bufala di Bonsaikitten e di quella di Hunting for Bambi. Curiosamente due sciocchezze mutuate da Internet alle quali a suo tempo Repubblica ha creduto ciecamente spacciandole per vere con bella evidenza. C’e’ scritto questo nell’articolo? No, ovviamente non c’e’ scritto.

Bufale balle fandonie: a volte semplici burle, altre volte calunnie, altre volte ancora truffe belle e buone, complice il piu’ grande moltiplicatore e amplificatore planetario delle urban legends e cioe’ la rete internet. Ma come mai la gente abbocca? Come possono propalarsi leggende totalmente false?

Gia’. Come mai?

update: Quattropassi mi segnala che l’articolo e’ anche online qui.

2 commenti a “IL GRANDE MOLTIPLICATORE”

  1. Arturo di Gioia dice:

    Sarei tra l'ltro curioso di avere qualche fonte sull'articolo apparso il 5 di ottobre su quasi tutta la stampa italiana: la notizia del ragazzo slavo che in 8 giorni ha preso una laurea e il master al New York Institute of Technology. Nessun accenno sul sito del NYIT, nessun accenno sulla stampa internazionale, da una ricerca su Google i riferimenti rimandano tutti alla stampa italiana, che evidentemente ha rilanciato un'ANSA. Pare che tutto sia partito da un paio di giornali serbi. Qualcuno ne sa qualcosa di piu'?

  2. GABRIELE dice:

    PER FORTUNA CHE TU -E POCO TEMPO FA MI SEMBRA DI RICORDARE ANCHE GIULIO MOZZI -OGNI TANTO RICORDATE QUANTO SIA SCARSO QUEL GIORNALE,CHE PRETENDE PURE DI SVOLGERE FUNZIONE SUPPLETTIVA DELLA MANCANZA DA TRE ANNI DI UNA PROPOSTA POLITICA DEL CENTROSINISTRA