21
Set

Enzo Mazza ha pubblicato sul forum della FIMI su popolodellarete.it l’intervento di Caterina Caselli al recente convegno di Verona. Non so perche’ ma mi e’ venuta voglia di rispondere.

10 commenti a “RISPOSTINA”

  1. Pier Luigi Tolardo dice:

    Risposta di Caterina Caselli a Massimo Mantellini: "Nessuno mi può giudicare, nemmeno Tu, la Verità  mi fa male Lo sai".

    Ti inviero 1 centesimo di Euro per la Siae per questa citazione, non vorrei che Caschetto d'Oro ti facesse chiudere il Blog!

  2. Anonimo dice:

    un fatto curioso

    Ricordo una puntata delle Iene dove la iena di turno se ne andava in giro per i concerti a farsi autografare dai vari gruppi/cantanti i loro cd masterizzati, ricevendo puntualmente dei sonori "mavvaffann….". Soltanto Elisa (che personalmente considero una grande cantante) ha candidamente accettato di autografare la patacca, ammettendo che i prezzi dei cd sono troppo alti, e che lei stessa scarica mp3 da internet (!?). Poi però stranamente l'ho ritrovata tra i firmatari della famosa 'petizione dei cantanti'. Pressioni della sua pigmagliona Caselli? mah.., comunque sia Elisa sei una grande continua così!

  3. Pier Luigi Tolardo dice:

    Si, anch'io avevo quel bel ricordo di Elisa che alla domanda dell'intervistatore: "come possono allora i cantanti vivere?" aveva risposto: "beh, io posso sepre tornare a fare la parrucchiera".

    In un'altra puntata delle Jene Luca Barbarossa aveva risposto alla DOMANDA: "sei contro chi scarica una tua canzone da Internet?" ha risposto "no, sono contro chi ne fa 100 Cd e poi li vende.

  4. Anonimo dice:

    La verità  è che i cantanti (almeno quelli famosi) potrebbero vivere da nababbi anche solo coi concerti. Ricordo, anni fa, che a quella trasmissione di Andrea Pezzi su Mtv (forse Kitchen?) gli Articolo 31 avevano detto che avevano in mente di distribuire in omaggio il loro successivo disco, ma la casa discografica glielo aveva proibito. Domanda di Pezzi: "E come avreste fatto a campare?". Risposta: "Coi concerti".

    Chi l'ha detto che i cantanti devono essere per forza tutti miliardari? E, soprattutto, alle spalle nostre?

    Il problema, semmai, potrebbero essere le band e le etichette minori, ma ho l'impressione che in questo momento di crisi siano le uniche a resistere.

  5. Lorenzo dice:

    Belle le case discografiche… Vedrei bene una limitazione a 5 anni del diritto di esclusiva che hanno sulle opere degli autori. Chiunque dovrebbe poter pubblicare un opera, paga la royalty all'autore (in percentuale sul prezzo di vendita), e via con prezzi a piacere in un mercato di concorrenza. Altro che cd a 20 euro…

  6. Pier Paolo dice:

    Ma perchè non ricordare che gli Elio masterizzano i loro concerti "live" e vendono le relative copie al termine degli stessi? Sarebbe interessante poter fare due calcoli sui ricavi che si generano. Purtroppo è impossibile che un cantante riesca a campare solo coi concerti, perchè questi hanno costi esorbitanti da sostenere prima di incassarne i guadagni. Normalmente sono i discografici a sostenere questi costi, ma se volessimo ipotizzare una loro scomparsa e gestione diretta degli affari da parte del cantante, ammesso che questi ne abbia voglia, bisognerebbe ipotizzare che il guadagno ottenuto con le vendite dei cd venga reinvestito per le spese dei concerti, e se pensiamo che spesso questi sono utilizzati in realtà  come catalizzatori all'acquisto dell'album e del merchandasing, mi sa che come meccanismo di "autosostentamento" rischia di fare un pò acqua…

  7. Antani dice:

    A te importa poco o nulla della promozione del made in Italy, ma credo che non interessi molto neppure a lei.

  8. Tizio dice:

    Una proposta concreta: GPL per tutti!

    Perché non estendere questo tipo di licenza, magari con qualche adattamento, anche alle canzoni, o ai film ecc.? Un'opera dell'ingegno come una canzone di Tiziano Ferro è forse più degna di tutela di certe porzioni di codice di Mozilla o OpenOffice?

  9. Matteo dice:

    >

    > Una proposta concreta: GPL per tutti!

    > Perché non estendere questo tipo di

    > licenza, magari con qualche adattamento,

    > anche alle canzoni, o ai film ecc.?

    > […]

    >

    Esiste già :

    http://creativecommons.org/

    Il punto è che dev'essere l'autore di un'opera a decidere la licenza, l'utente ha dalla sua parte la possibilità  di accettarla o meno, il che non significa usufruirne al di fuori di quanto prevede la licenza scelta, ma decidere se usufruirne o meno.

    ciao.

    Matteo

  10. Domiziano Galia dice:

    Ineccepibile.

    Sarai il mio ministro per le TLCultures.