L’iniziativa di sharing ADSL di Nocable di cui parla oggi Luddist su PI non e’ tanto importante per la sua valenza commerciale, quanto per l’idea che porta con se’ di condivisione della banda disponibile legata al wi-fi. Una cosuccia di cui in Italia abbiamo un gran bisogno.

3 commenti a “ADSL CONDOMINIALE”

  1. L'anonimo lettore dice:

    Personalmente ritengo l'iniziativa di nocable una bellissima trovata pubblicitaria.

    Giochicchio con il wireless da un paio di anni oramai, e la condivisione della banda era uno dei motivi principali che ha spinto una marea di gente ad adottare questa tecnologia.

    Amici che abitano nello stesso condominio, nello stesso parco ma in edifici diversi o magari pure nello stesso quartiere, si stanno equamente distribuendo la banda di una connessione adsl o fastweb, con sommo gaudio per le loro tasche.

    Purtroppo la gente non arriva a capire che questo e' solo l'inizio.

    Immaginiamo di avere 10 persone con adsl, immaginiamo di avere un sistema che prenda la banda di queste dieci adsl e la sfrutti come se fosse un unico canale di connessione.

    Immaginiamo che chiunque voglia aderire all'iniziativa deve mettere in condivisione la sua adsl flat, che non usera' mai al massimo della banda per 24h al giorno, per fornire accesso wifi nelle immediate vicinanze della sua sede.

    Immaginiamo anche che tante persone di una citta' aderiscano all'iniziativa.

    Cosa otteniamo?

    Una bella rete civica a banda larga, presente in ogni area della propria citta' e completamente gratis (o quasi).

    Vi piace come idea? Beppe (Caravita), che ne pensi? Quando ho iniziato a proporla ad alcuni amici prima mi chiedevano cosa ci guadagnassi (nulla) e poi mi hanno dato del pazzo :)

    Purtroppo, pero', la cosa e' inattuabile, visto che sarebbe assolutamente fuorilegge dopo l'entrata in vigore della famosa legge Gasparri di regolamentazione del wifi in ambito pubblico.

    Bisogna vedere nocable come si muovera' in tal senso, visto che potrebbe fornire una soluzione legislativa al problema.

    Concludo ricordando una frase che lessi tempo fa a riguardo di Internet e della Rete delle reti: "La vera rete si avra' solo quando ognuno avra' la possibilita' di stedere un cavo da sul pc a quello del vicino."

    Quel momento, lasciatemelo dire, pare che sia arrivato. E non c'e' neppure bisogno del cavo :)

  2. Fabio Metitieri dice:

    A me non pare che la Gasparri vieti alcunche', se non si vendono accessi. Ma non ne avevamo gia' parlato, qui, all'epoca della sua approvazione?

    Piuttosto, se e quando il fenomeno diventasse sensibile, gli Isp potrebbero rilevare il numero di collegamenti presenti su una singola connessione e aumentare di conseguenza il canone. Fastweb mi aveva detto gia' un paio di anni fa che aveva preso in esame anche questa eventualita'.

    Certo che pure il Wi Fi, come il Voip… da quanti anni ci sono i soliti idealisti che dicono che l'era degli Isp e' finita e che da ieri ci sarebbero state solo piu' nanny network? E dove sono, tutte 'ste stracazzo di reti Wi Fi cittadine, libere e belle e paritarie e gratuite? Io vedo solo Isp che anche con il wireless continuano a fare il loro business as usual. Mah…

    Ciao, Fabio.

  3. Piero dice:

    ok, il momento è arrivato… adesso ci si era messa anche la legge antiterrorismo…. e quindi nocable è passata alla versione 2.0 ….. vi siete aggiornati sull'argomento sul sito nocable?