Coi tempi che corrono le dichiarazioni sindacali sui tagli Alitalia del tipo: “un massacro al di là  di ogni aspettativa” sono francamente fuori luogo.

8 commenti a “LE PAROLE sono IMPORTANTI”

  1. Pinolo dice:

    Dopo 3 anni che in casa si vive il precariato sopra e sotto pelle, posso confermare che gli effetti sono massacranti (e qualsiasi altro aggettivo truce e sanguinario vi possa venire in mente). Inoltre, per non farci andare di mezzo i bambini, bisogna essere degli asceti.

    Io lascerei perdere la scelta delle metafore e mi concentrerei con un attacco psichico "massacrante" su chi ha preso le decisioni che ci hanno portato a questo stato pietoso.

  2. Paolo Graziani dice:

    Io credo che 5000 esuberi, e la situazione fallimentare dell'Alitalia(dovuta in primo luogo a chi l'ha male gestita, che sarà  l'unico a non perdere il posto), non si possa definire altrimenti che "massacro".

    Massacro: " pessimo uso, grave spreco; maltrattamento." (Dal diz. De Mauro-Paravia)

  3. JeffHawk dice:

    Hai ragione, è un massacro. Io anni fa ho lavorato come esterno in una loro sede e mi sono chiesto per quanto tempo lo stato sarebbe andato avanti a nutrire questa banda di parassiti. Va bene, non facciamo di tutta l'erba un fascio, ma io sono sfortunato e sono stato qualche giorno in un ufficio dove tutti (erano circa 7-8 ma erano proprio tutti) facevano per lo più i fatti loro (copie di film, elaborazione delle foto delle vacanze, giornale-caffe-sigaretta) con la compiacente benedizione del capo.

    Mi spiace per i casi umani di chi perde lo stipendio. Concordo sul fatto che i "piani alti" siano i maggiori responsabili di questa dissennata gestione clientelare che perdura da molti anni a carico dello stato. Ma non me la sento di assolvere in toto i "poveri lavoratori" che erano in buona parte complici di questa situazione.

    purtroppo vedo una sola strada praticabile: facciamo fallire Alitalia

  4. Stefano dice:

    Non capisco come si possano accusare solo i lavoratori per sprechi e inefficienze.

    Se il responsabile di un servizio non sa fare il suo lavoro la colpa non è certo dei suoi sottoposti (semmai è colpevole chi in quel posto di responsabilità  ce lo ha messo).

    I maggiori colpevoli dello sfascio Alitalia vanno cercati tra i vari dirigenti inetti e incompetenti, ma policamente schierati, che si sono succeduti nel tempo.

    Gli errori della dirigenza, i ritardi abissali accumulati a fronte di un mercato che è mutato tanto e in fretta, sono tanti e tali che non vale nememno la pena soffermarcisi più di tanto.

    Ma, COME AL SOLITO, a pagare saranno solo i lavoratori.

    E questo è il vero scandalo.

    Saluti

    S.

  5. Giuseppe Mazza dice:

    Se non piace "massacro", "disastro" lo vedo bene, ma è limitativo…

  6. JeffHawk dice:

    Caro Stefano, vero che le maggiori responsabilità  stanno ai piani alti, ma non vedo perché debbano invece pagare i cittadini. Rassegnamoci al fatto che i nostri politici usano le aziende di stato per piazzare parenti e grandi elettori e facciamo fallire questo mostro. Forse sono un illuso ma siccome la gente continua a volare significa che altre compagnie dovranno assumere.

  7. Anonimo dice:

    E' vero. Anche perché, il vero massacro, è stato fatto dalla feccia dei loro iscritti nei confronti delle casse sociali (anzi, statali anzi, di Pantalone) a suon di privilegi insensati, immeritati e, soprattutto, spesso unici nel settore a livello mondiale.

  8. ZeroByte dice:

    Quando un lavoratore nel campo IT perde il posto di lavoro non va a piangere dallo Stato.

    Quando un lavoratore-operaio ( non FIAT ) perde il posto di lavoro non va a piangere dallo Stato.

    Non capisco perche' 'sta gente che ha passato 1/2 vita a rubare i soldi dell'Alitalia, ora si lamenta se l'azienda chiude e/o li mette in strada.

    Andassero a cercare un altro lavoro….come noi poveri mortali da posti "non fissi".