5delmattino fa notare come le aspirazioni blogger del neosindaco di Bologna Sergio Cofferati si siano azzerate dopo la sua trionfale elezione. Prima che qualche entusiasta dica che ce l’ho con lui, chiarisco che personalmente il sindaco di Bologna ciclista a me piace molto. Pero’ dai, Cofferati non e’ un blogger, suvvia.

6 commenti a “CICLISTI VS BLOGGER”

  1. Pier Luigi Tolardo dice:

    Certo che al punto in cui è la politica italiana più che pensare alle primarie, per superare il chiasso mediatico della bandana del Premier, Prodi dovrebbe mettersi a girare l'Italia in bicicletta e tenere un Blog quotidiano sul tour.

  2. Piero dice:

    Per me questo modo di fare da parte di Sergio Cofferati (cioè non bloggare più dopo essere stato eletto) significa prendere per il c..o i propri elettori e anche questo modo di chiedere soldi sotto forma di donazioni mi sta antipatico e dimostra l'avidità  dei politici in generale, incapaci di essere generosi e di "dare" gratuitamente, pagando di persona, il proprio talento sotto forma di impegno e di idee se non in vista di un tornaconto personale: la conquista della poltrona …

  3. Pier Luigi Tolardo dice:

    Sul fatto che Cofferati doveva continuare ad avere un Blog o comunque a mantenere un forte rapporto interattivo sulla Rete(ci sono anche altre modalità  oltre al Blog) continuo e costante, aldilà  dell'elezione, sono d'accordo. Voglio sperare che chiunque gli possa inviare un'e-mail ed avere una risposta in tempi brevi, che ci siano consultazioni on line anche con forums sui principali temi della vita cittadina, etc.

    Sulle donazioni non sono d'accordo: credo che chi fa una campagna elettorale debba avere i soldi per farlo anche se non è Berlusconi o amico e schiavo di uno ricco come Berlusconi, che il finanziamento pubblico debba essere limitato e ridotto a favore di quello volontario deducibile dalle tasse. Sono solo un lavoratore ma nel 2001 ho donato a favore dell'Ulivo e della Margherita e l'ho fatto ancora recentemente, non ne ho avuto in cambio nessun vantaggio o incarico o prebenda, ne sono moderatamente orgoglioso.

  4. .mau. dice:

    Quello che non mi torna molto è che se non ricordo male il "blog del Cinese" era gestito da un gruppo di studenti di Scienze della Comunicazione che si suppone facessero in un certo senso campagna elettorale aggratis. Possibile che non ci sia nessuno che possa mantenere in vita il tutto? ci vuole fatica a leggere gli interventi per scremarli, è ovvio, però sono sempre una fonte di conoscenza che un sindaco dovrebbe (indirettamente) sfruttare.

    Alessio, tanto lo so che stai leggendo :-) che ci dici?

  5. marco dice:

    Tutto vero, ma il fatto che Cofferati non sia un blogger non costituisce reato nè deve rappresentare un giudizio di valore.

    In una ideale classifica delle qualità  di un amministratore dal mio punto di vista l' avere o no un blog non sta molto in alto.

    E' poi tutto da vedere che un weblog sia utile a gestire un ipotetico canale di discussione stabile da uno (il sindaco) a moltissimi (i cittadini).

  6. Fabio Metitieri dice:

    Ma a parte il fatto che avere o no un blog conta poco rispetto alle capacita' di amministrare…. siamo ancora con questa PALLA che esistono i blogger e i non blogger? E che i blogger sono intrinsecamente MIGLIORI degli altri abitanti del pianeta? Ma andate a ranare…

    Manco quando in Internet eravamo veramente in 4 gatti, verso il '92 e il '93, eravamo cosi' presuntuosi e settari da dire che NOI eravamo NOI e che gli altri erano "meno qualcosa" di noi. Anzi, noi si faceva propaganda perche' in Rete si diventasse piu' numerosi e perche' i nuovi imparassero in fretta il giro.

    Che elite dei miei coglioni, questi bloggher. Snob mancati.

    Ciao, Fabio.