30
Ago

Un editoriale sul NYT di oggi su usi ed abusi del P2P.

Grokster can certainly be used to swap music illegally. But it can also be used to exchange electronic copies of books already in the public domain, transcripts of Congressional hearings or any number of other legitimate types of information. Much like a VCR that does not distinguish between a pirated tape and one legally acquired, the technology does not care what is shared. It is impossible to strike down software like Grokster for its use in illegal file-sharing without also destroying its capacity for legal and socially beneficial activities.

12 commenti a “P2P LEGALE”

  1. No dice:

    Sarebbe interessante sfruttare il p2p per creare un apparecchio come questo: http://torrentocracy.com/screenshots.shtml

    Anziché affidarsi al digitale terrestre i nuovi canali televisivi potrebbero mettere i propri contenuti a disposizione su internet. Lo spettatore dovrebbe solo scegliere i contenuti per poi trovarseli il giorno dopo sull'apparecchio con tanto di pubblicità .

  2. Giuseppe Mazza dice:

    Al solito: facciamo bene a continuare a difendere la libertà  di espressione, quella tecnologica, etcetera etcetera. Ogni volta che si cerca di far chiudere qualche sistema, ci si stringe il cuore.

    Però, cerchiamo di essere realisti: CHI utilizza legittimamente i P2P? àˆ giusto che le società  come la Shermann (KaZaA) scarichino ogni responsabilità  sull'utente, quando nei loro siti non si fa che inneggiare al "libero scambio di quello che volete"?

    Direi che su questo labile confine tra legittimità  e furbizia commerciale (cfr. AltNet) si gioca il futuro di molte tecnologie similari.

  3. ZeroByte dice:

    Giuseppe Mazza… definisci la parola "legale" e cercala di attribuirla ad una major utilizzando una qualche forma di paragone.

    (Per non farlo diventare un forum 'sto mio intervento riassumo in breve)

    Il prezzo di un cd/dvd NON e' LEGALE

    Lo stipendio ad un artista NON e' LEGALE

    Lo stipendio di un manager delle major NON e' Legale

    I costi per un videoclip NON sono LEGALI

    L'attacco svolto dalle major NON e' LEGALE

    i Balzelli della SIAE NON SONO LEGALI.

    Al mondo ci sono un sacco di cose "legali" e non "legali".

    Dipende dai punti di vista.

  4. Giuseppe Mazza dice:

    Infatti io non ho utilizzato la parola "legale" da nessuna parte: le "ingiustizie" che noti giustamente tu le definirei "amorali", più che "illegali"…

  5. Giorgio dice:

    Ai commenti precedenti vorrei aggiungere una considerazione: ci sono altri campi in cui grandi societa' fanno implicitamente leva sul potenziale uso illegale (ma divertente) della tecnologia che vendono.

    L'esempio piu' banale sono le automobili: devo ancora trovare qualcuno che si compra un'auto da 200 CV per poi andare a 130 km/h in autostrada!

    Il P2P a differenza di altre tecnologie potenzialmente illegali viene perseguitato con tanta veemenza perche' tocca gli interessi di lobby molto potenti e compatte.

    Mentre tutto sommato del fatto che muoiano 100 persone in piu' o in meno sulle autostrade non ne importa nulla a nessuno (a parte agli amici ed ai parenti degli sfortunati).

    Ciao

  6. LockOne dice:

    volendo approfondire, possiamo discernere tra 'legale' e 'giusto'. e' come l'inflazione 'percepita', e' una cosa soggettiva.

    con quel che pago di dvd non e' 'giusto' che non li possa scambiare in formato divx. e' un'ingiustizia 'percepita', e tanto basta.

  7. L'anonimo lettore dice:

    Mi verrebbe da chiedere al signor Giuseppe Mazza, come mai c'e' tutto questo accanimento a far chiudere le societa' produttrici di SOFTWARE per il p2p?

    Come mai lo stesso accanimento non si trova, ad esempio, nei confronti delle societa' che producono armi?

    Le armi non vengono usate solo per il tiro alla quaglia, eppure al giorno d'oggi sembra essere piu' grave scaricare un mp3 da internet che sparare ad una persona.

    E' per questo stesso motivo, per l'assoluta mancanza di buon senso, che la gente non smettera' MAI di scaricare mp3.

    D'altronde, senza andare nei dettagli, la storia insegna che internet e' nata per condividere. Potete pure zittire un programma per il p2p, ma per eliminare lo scambio di file mp3 dovete eliminare internet.

    Tra l'altro, in ultimo appunto, voglio far notare al sig. Mazza (che se non erro ha a che fare con la fimi o con i discografici) questo articolo: http://news2000.libero.it/internetlife/ilt13.html

    Mi chiedo, sig. Mazza, com'e' che in Italia, fin'ora nessuno ha fatto una cosa del genere? Non stavate (e lo continuate a fare) rapinando i poveri utenti a colpi di 99 centesimi a brano quando con qualche click di differenza si puo' avere l'intero album a 50 centesimi di euro e con migliori condizioni di fruizione?

    Legalmente forse sarete anche a posto, ma fatevi un esame di coscienza e ditemi se la causa dei vostri guai sono i programmi di p2p o e' la vostra ingordigia e disonesta', che sono oggi sotto gli occhi di tutti i vostri clienti, quelli che vi davano il pane.

    L'anonimo lettore

  8. Giuseppe Mazza dice:

    Ma sappiamo benissimo che qualcuno dell'industria cinematografica ci dirà : iniziate a comprare più DVD e noi abbasseremo i prezzi. Cosa tra l'altro vagamente avveratasi: fino a pochi mesi fa sotto i 10 Euro non si trovava nulla, oggi ci sono dei capolavori a 9.90 Euro ed a 12.90 Euro si trovano i best-seller…

  9. Giuseppe Mazza dice:

    > voglio far notare al sig. Mazza (che se non erro ha a che fare con la fimi o con i discografici)

    No, no… Quello è Enzo Mazza. Io sono un banalisismo consumatore e, lo ammetto, utilizzatore di P2P. :-)

  10. L'anonimo lettore dice:

    Chiedo scusa a Giuseppe per lo scambio di persona.

    :)

  11. Giuseppe Mazza dice:

    No problem, anzi mi è sembrato un bell'intervento: effettivamente se gli store musicali europei iniziassero a praticare prezzi veramente decenti per file di alta qualità  (si continuano a vendere mp3 a 128!), molti di noi li comprerebbero.

  12. ZeroByte dice:

    Sotto i 10 € prima dell'euro c'eran moltissime opere in formato cd.

    Sopra i 10 € prima dell'euro, in cd c'erano solo pochi titoli ( molti cd doppi o speciali a tiratura limitata ).

    Oggi con l'euro, il prezzo base di un cd e' di 24€ ( e online su alcuni siti, si arriva anche a 36€ ).

    Siam sicuri che questo "monopolio" stia abbassando il prezzo?

    Finora ho solo notato un abbassamento di "qualita'" :)

    Cmq vorrei ringraziare colui che m'ha fatto conoscere allofmp3.com . Saro' loro cliente a breve :)