Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

Due sono le ragioni dei “Contrappunti” di oggi. La prima – diciamo così – istituzionale, nel senso che l’articolo odierno tratta di tecnologia e di come questa influenzi le nostre vite e la nostra attitudine a comunicare, la seconda, invece, più personale, che rimanda ad una vecchia idea che da queste parti si è sempre cercato di sostenere: vale a dire che anche parlando di cultura digitale e di Internet noi non si faccia altro che parlare di noi e delle nostre aspirazioni di esseri sociali. Una presunzione, magari. Così oggi vorrei dire qualcosa sul rapimento e l’assassinio di Enzo G. Baldoni in Iraq. Giornalista freelance, pubblicitario, traduttore di fumetti e chissà  quante altre cose assieme, Baldoni era anche un blogger e la tragica vicenda del suo sequestro si è propagata ed ha avuto come fulcro informativo proprio i weblog. (continua)

16 commenti a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. Giuseppe D'Aquì dice:

    A proposito di giornalisti amatoriali, il progettone di 3 chiamato InVideo IMHO rasenta il ridicolo…

    L'intervista di Panorama all'Amministratore Delegato mi ricorda i tristi giorni del WAP…

  2. Fabio Metitieri dice:

    Insomma, se non avesse avuto un blog, del povero Baldoni non ce ne sarebbe fregato un beato, e invece… Bisognera' che mi decida ad aprire un blog anche io, cosi' caso mai mi capitasse qualcosa non finirei dimenticato…

    Certo che, ManTaleb, non ti senti mai un pochino retorico, quando ti rileggi? A me ogni tanto ricordi certi volantini che scrivevamo negli anni '70… Bei tempi.

    Ciao, Fabio.

  3. Tizio dice:

    L' "Accademia della Crusca" del web, Wired Magazine, ha stabilito che internet…è minuscolo. ;)

  4. Pier Luigi Tolardo dice:

    Io ho un Blog e mi dispiace cheBaldoni sia morto: 1) perché era un uomo e non si può crepare così, ammazzati a sangue freddo.

    2) perché era un giornalista che credeva nell'informazione ed un pacifista che non c'entrava niente con questa guerra

    3) perché era una persona in gamba per tanti versi: un giornalista coraggioso, un pubblicitario intelligente, un uomo che cercava di fare qualcosa per gli altri

    4) per la sua famiglia, sua moglie ed i suoi figli che perfino Berlusconi ha dovuto dire che li ammira

    5) perché era italiano come me e mi dispiace di più perché essere dello stesso Paese significa qualcosa in più, se ad altri non importa, sono affari suoi

    Poi aveva anche un Blog e meno male perché così ha potuto dire tante cose belle a tanta gente della sua vita e delle sue esperienze. Perciò Fabio se hai delle cose belle da dire apri un Blog o scrivi un libro, se no continua a commentare da Mantellini, che è sempre una forma di Blog anche questa e perciৠci mancherai lo stesso.

    L'articolo più bello che ho letto su Baldoni è stato l'editoriale di Sergio Romano, un conservatore di destra, sul Corriere della Sera, che significa che non bisogna essere di destra per essere come Feltri, ma dimenticavo Sergio Romano è un ex ambasciatore prestato al giornalismo, neanche lui fa parte della "corporazione"

  5. Fabio Metitieri dice:

    "che è sempre una forma di Blog anche questa e perciৠci mancherai lo stesso. "

    Tie'….. Non prevedo proprio di mancarvi a breve.

    E non dico nulla su Baldoni, non ho neppure avuto voglia di leggere gli articoli su di lui, dico solo che se non avesse avuto un blog il ManTaleb di lui se ne sarebbe battuto i coglioni. Il che fa un po' schifo, ma pazienza.

    Ciao, Fabio.

  6. g.g. dice:

    Io devo dire che al blog di Baldoni devo piuttosto la fortuna di avermi dato modo di conoscerlo davvero. Se non avesse avuto il blog avrei potuto farmene una opinione solo di seconda mano e non sarebbe stata la stessa. Nessuno avrebbe potuto raccontarmi la storia della granata, del cameriere che esce allo scoperto per salvargli il portatile e di Baldoni che esce allo scoperto per recuperare l'acqua e far ridere il cameriere.

    Fabio, so che non mi capirai, perchè siamo culturalmente diversi e parliamo due lingue che pur usando le stesse parole raccontano universi differenti, ma il mondo non è solo roba dal sapore cattivo.

    La tua visione delle cose mi mette tristezza (parere personale, btw) e mi fa pensare che se ci fossi nato ai primordi della civiltà  dell'uomo avresti rotto le balle a chi giova per l'entusiasmo dell'invenzione della ruota. "Il trapezio", si sa "frena molto meglio in discesa".

  7. Fabio Metitieri dice:

    Gigi', ti faccio presente che sono stato uno dei primi entusiasti di Internet, qui in Italia, che ero a propagandarla nelle universita' piu' o meno dall'inizio del '93, e che tutto sommato sono ancora un ottimista. Se non ci credi leggiti i miei libri: trasudano ottimismo da ogni riga.

    Quindi risparmiati le tue battutine del cazzo sulle ruote e sui trapezi.

    Ma il mio sostanziale ottimismo non mi impedisce di fare un po' da coscienza critica in tutti quei consessi dove vuoi per ignoranza, vuoi per ideologia, vuoi per la reciproca esaltazione di appartenere a una casta nuova, libera e bella, si perde il senso della realta'. E spesso anche quello della misura e del buon gusto, o piu' semplicemente la capacita' di guardarsi ogni tanto con ironia.

    Comunque si', tu e ManTaleb non so in che universo siete, ma di certo non in quello di noi comuni mortali. Immagino che esista un Olimpo dei "veri blogger", in cui solo pochi eletti sono ammessi…

    Ciao, Fabio.

  8. 616 dice:

    Voglio solo dire che condivido tutto. Saluti.

  9. paulista67 dice:

    l'articolo è assolutamente condivisibile per i contenuti, che parlano di una realtà  oramai tangibile, in cui molte persone, io fra queste, pensano che la velocità , la passione, la sincerità  di un blog e la sua immediatezza comunicativa abbiano abbondantemente superato e surclassato l'establishment mediatico.

    questo probabilmente perchè il peso specifico di un singolo blog è infinitamente inferiore a quello di un quotidiano, e che ovviamente la leggerezza implicita nel mezzo permette delle libertà  e delle aperture che il media tradizionale non consente.

    ciò non vuol dire che scrivere un blog significhi essere superiore o componente di una qualche casta, ma farlo è importante per chi ha qualcosa da dire, da raccontare, da condividere.

    è anche indubbio che la verità  ufficiosa raccontata da i blog sia infinitamante più circostanziata, completa e "affidabile" di quella ufficiale dei vari corriere ecc

    la polemica seguita e pubblicata nei commenti ha un sapore amaro.

    saluti a tutti

  10. Andrea dice:

    Ho messo sul mio blog una risposta un po' lunga alle tue considerazioni.

  11. Fabio Metitieri dice:

    Si', Andrea, interessante commento il tuo. Ma non capisco perche' bisogna sempre leggere tutto in chiave di contrapposizione tra blogger e giornalisti.

    A me pare che qui ci sia da contestare solo l'Idea in base alla quale chi ha un blog diventa improvvisamente un Beato. Se Quattrocchi avesse avuto un blog per raccontare le disavventure della sua vita, qui sarebbe stato descritto come un eroe o al massimo una vittima di circostanze avverse, e non come un mercenario… E, senza blog, come sarebbe stato visto Baldoni? Forse come lo ha descritto quell'impietoso pezzo sul Barbiere.

    E' che quando le ideologie diventano l'unico metro per il giudizio della realta' secondo me e' il caso di preoccuparsi…

    Ciao, Fabio.

  12. LockOne dice:

    metitieri, sempre peggio la gastrite, eh?

  13. Fabio Metitieri dice:

    Mai avuto gastriti, finora, e di certo non me le faccio venire per il ManTaleb, con il quale discuto ormai da 7 o 8 anni e di cui conosco quasi a memoria il – piatto e sempre uguale – pensiero. O per una battutina scema di Gigi' o tua…. ;-)

    Sulla serieta' della questione in oggetto, poi, ho il "distacco da mass media". Oggi si piange per i reality show e non piu' per le tragedie reali, somministrate a ora di cena con troppo anestetico. E se per me ogni morto in Iraq e' di troppo, un povero cristo vittima di circostanze sfavorevoli, ho perso ogni capacita' di commuovermi di fronte a questi drammi.

    Ciao, Fabio.

  14. Andrea dice:

    Per Fabio: l'impressione mi è data dal testo di Massimo, non che io ci creda. Volevo solo puntualizzare alcuen distinzioni di base che altrimenti ci portano fuori strada.

    Quanto a Baldoni e al blog, non parlo di santificazione. Però cercando in rete fonti di informazione su di lui, anche e forse soprattutto grazie ai suoi blog, ci si imbatte in una persona che definire "buona" non mi sembra esagerato. E qui la rete è stata di grande utilità , perché magari uno come lui non lo avresti mai scoperto altrimenti che nelle parole di chi lo conosceva.

  15. Tizio dice:

    In effetti commentare questo articolo in poche righe non è facile, però adesso mi sembra che si esageri:

    "…ho tolto il post che rimetto adesso…"

    Suvvia lasciate che anche la casalinga di Voghera possa conoscere cosa succede nel mondo, e non solo gli iniziati al verbo del web. :)

  16. antonio dice:

    davvero un gran bel pezzo