Esco. Vado in libreria. Ho appena letto un breve post vacanziero di Vanz che parla benissmo di Infinite Jest di David Foster Wallace. Scrittore sul cui talento magari c’e’ pochissimo da dire. Do una occhiata su IBS e i commenti dei lettori sono tutti entusiastici. Ma il libro e’ di 1440 pagine. E la cosa un po’ mi spaventa. Poi penso a Tennis TV Trigonometria e Tornado e alla storia di Wallace che vinceva set solo quando tirava molto vento e che poi viene investito da un tornado mentre imperterrito continua a giocare. E allora, decido. Esco, vado in libreria.

Glen Cove (19-12-2002)

La prima volta che l’ho letto, ho scritto: “DFW è semplicemente un Dio”. A distanza di tre mesi l’ho riletto. Il giudizio è cambiato. E di brutto. David Foster Wallace E’ Dio.

Voto: 5 / 5


(da una recensione su IBS)

6 commenti a “UN SALTO in LIBRERIA”

  1. Giavasan dice:

    Procurati due segnalibri. Le ultime 134 pagine sono composte di note ed errata corrige, e alcune di queste sono così lunghe che hanno a loro volta delle note. Ti invidio perchè ancora non l'hai letto.

  2. daniele dice:

    Ci sono dentro cose impagabili, è vero, ma tutto sommato la grafomania di Wallace ogni tanto prevarica l'efficacia e i diritti del lettore… poi mi saprai dire.

  3. Pietro B. dice:

    Io l'ho iniziato tante volte e tante volte mi sono arreso. Ritenterò…adesso che Mantellini ci prova perché non posso riuscirci anch'io? ;))

  4. massimo mantellini dice:

    Beh Pietro se ce la faccio io (sono a pg 55) ce la puo' fare chiunque…..ma non e' detto.

  5. vanz dice:

    ottima scelta ;)

    io sono a pag 475, vediamo chi molla prima.

  6. darkripper dice:

    E' passato esattamente un anno da quando ho finito IL libro.

    Ti consiglio anche io la strategia dei due segnalibri, davvero fondamentale.