La storia e’ emblematica. Prima la stampa di tutto il mondo prende per buono un video amatoriale (improbabile, gia’ pubblicato in rete e di qualita’ modestissima, per quelli di voi che non lo ha visto) di un fesso di San Francisco e lo spaccia per l’ennesima decapitazione di un ostaggio in Iraq. Poi la polizia indaga per capire se qualche possibile reato possa andare ascritto al giovane cineasta senza talento. In realta’, almeno in Italia, il reato esisterebbe: si chiama procurato allarme. Gli eventuali destinatari della denuncia? l’Ansa, il Corsera, Repubblica ecc. ecc. Da indagare assieme al fantasmagorico Avvocato Taormina e al suo investigatore Gelsomino.

2 commenti a “CODE di PAGLIA”

  1. Gino dice:

    Tocca far noatre che anche il corrispondente da Baghdad per il TG1, tale Pino Scaccia (dico: Pino Scaccia, mica cazzi!) aveva preso per buono il video dell'esecuzione di Benjamin Vanderford.

    Come dire: a volte uno può essere blogger vero ma giornalista facilone. Almeno in questo specifico caso.

  2. Pier Luigi Tolardo dice:

    Dopo Orson Wells e le Teste di Modigliani ora anche le decapitazioni però Berlusconi è vero….