Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

La petizione degli artisti contro la pirateria musicale comparsa sul sito della FIMI qualche giorno fa è un documento che – a parte l’uso eccessivamente spigliato della lingua italiana – ha due caratteristiche che credo debbano essere sottolineate. La prima è che si tratta di un decalogo di una ingenuità  sconcertante. Possibile che gli artisti della musica italiana non riescano ad affrancarsi dal controllo stretto degli industriali che producono i loro dischi ? (continua)

7 commenti a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. Tom dice:

    Se mai il mio giudizio possa essere da te tenuto in considerazione, ti faccio i complimenti per l'ottimo articolo che tocca una questione fondamentale: il ruolo degli "artisti" musicali. Se esiste lo scambio di file musicali solo piratati è anche colpa loro. Nel mondo dei contenuti letterali, scientifici e nel software già  da tempo esistono delle realtà  che utilizzano licenze che pur tutelando l'autore riequilibriano il rapporto con l'utente. Nella musica purtroppo non è cosi.

    PS: Come vedi non ti critico solo ;)

  2. darkripper dice:

    devo dire però che, da downloader folle, devo dare parte della ragione agli artisti. Insomma, voi quanta musica scaricate? Il bello di Itunes é che scopri quanti minuti di musica hai. Bé, io ho 6,7 giorni di musica. Giuro che appena mi fanno partire Itunes italia comincio a premiare gli artisti che meritano (e ce ne sono e per la maggiorparte non sono in quella lista). E inoltre brucio il mio cd Hip Hop di Neffa targato '98. Dopo si dev'essere evidentemente rincoglionito, come dimostra "la mia signorina".

  3. Gino dice:

    Complimenti per l'articolo. Questa volta condivido pienamente.

    Alcune sere orsono la Rai ha proposto un interessante documentario sul Clan di Celentano.

    Candidamente, Lorenzo Pilat, ha spiegato come nel Clan tutto si facesse men che la musica. La gran parte di ciò che veniva prodotto erano cover di artisti stranieri che, non solo venivano rieseguite senza consenso dei titolari dei diritti, ma a volte anche registrate alla SIAE come pezzi originali.

    Pregherò (cioè Stand by Me di Ben E. King) cantata da Celentano, venne dichiarata "brano tratto dalla tradizione popolare" (quindi non soggetto a copyright) e registrata alla SIAE come creazione originale di Detto Mariano e Ricky Gianco.

    Pensando ai proclami di Enzo Mazza che, a proposito di condivisione via P2P e copie ad uso personale, parla di "furto della crearività " (dio mio che crimine!) mi vinene da ridere.

  4. beppe dice:

    Hai centrato il punto Massimo.

    Gran parte di quei nomi ha contratti capestro con le Majors. Dall'altro lato è necessaria una proposta appetibile per gli autori che li induca a rompere questo abbraccio mortale.

    Gli autori devono venire dalla nostra parte, e per convinzione.

    Questa comincia a essere la nostra risposta:

    http://blogs.it/0100206/2004/07/18.html#a3161

    dateci un occhio se vi convince…..

  5. Tizio dice:

    Può essere che sparo na cavolata, ma mi sembra che a livello di teorie economiche di base la "proprietà  privata può essere considerata tale fin tanto che i costi per la sua difesa siano inferiori ai suoi ricavi".

    I tempi sono quasi maturi perchè qualcuno lo vada a spiegare ai discografici.

  6. .mau. dice:

    Ricky Gianco è noto per le sue "versioni originali". Avete presente "Pugni chiusi"?

    Sui "contratti capestro", penso scriverò un pippone a casa mia.

  7. alessandro dice:

    ma gli sta bene… e da ottobre itunes in italia… e via tutti col trap al benfica ;)