14
Lug

Ci sarebbero molte cose da dire sulla petizione degli artisti contro la pirateria internet comparsa sul sito della FIMI. E magari le diremo. Nel frattempo mi limito ad osservare che il documento, in virtu’ dell’uso sperimentale della lingua italiana e’ stato con ogni probabilita’ vergato da Gigi D’Alessio. E successivamente riletto per maggior sicurezza da Er Piotta.

5 commenti a “GHOST WRITERS”

  1. czap dice:

    credo che queste prese di posizione "collettive" siano fuori luogo: se io sono un artista (ma vale anche per altri), voglio decidere individualmente che cosa fare delle mie opere di ingegno: magari le voglio regalare a tutti, magari voglio solo diventare famoso perché sono bravo o piaccio a molti .. anche se voglio fare soldi con le mie opere, credo che sia maggiore l'effetto "marketing" di mille o diecimila copie della mia opera piuttosto che impedirne l'accesso .. quanti dischi e nastri ho avuto in prestito da amici (e ho prestato) PRIMA di decidere se un artista poteva piacermi ..

    Off-topic: ti sono sempre debitore per avermi fatto conoscere e apprezzare il mondo dei blog: vieni sul mio blog, clicca sul "link" che trovi in alto a sinistra, leggi le prime righe e capirai ..

    ;-)

  2. Moroe dice:

    Caro Mante, vorrei proprio sapere chi è scarica mp3 di Bobby Solo o di Pappalardo.

    Il mio parere su questa faccenda l'ho espresso già , ogni volta che sento parlare di queste cose il mio stomaco già  martoriato chiede una tregua.

  3. Domiziano Galia dice:

    Impossibile: Giggi D'Alessio detesta "internè" perché tutti gli scaricano la canzoni. Tutti tutti eh. Anche tu scommetto. E quando le hai scaricate tutte, ricominci.

  4. .mau. dice:

    le rare volte che mi è capitato di scaricare qualcosa era il trash più trash, (però anni '60 in genere), roba che non potevo certo trovare in giro.

  5. Ireneo dice:

    Sembra ci si sia dimenticati di vivere in una società  capitalistica dove il prepotente,la multinazionale,schiacciano coloro che non possono o non sanno difendersi. Questa mentalità  si è impadronita del mondo internettiano e non solo per quanto concerne il "Peer to Peer". I nostri bravissimi artisti della canzone italiana, hanno la colpa di essersi affidati a persone ,capaci anche loro,le quali non pensano che quanto producono ,in gran parte resterà  invenduto poiché ,ancor oggi,non vogliono ammettere che i prezzi dei cd sono più alti che altrove o comunque, non tutti si possono permettere di acquistarne regolarmente. Personalmente,preferisco suonare io stesso,le canzoni degli autori preferiti (visto che son pianista)ma la maggior parte delle persone non ha la possibilità  di mettersi alla tastiera ed eseguire e cantare i brani che preferiscono. Pare una storia simile a quella nella quale il cane si morde la stessa sua coda…Si potrebbe cercare un punto di incontro tra queste posizioni che attualmente sono su due barricate opposte…ma dato il tipo di democrazia che abbiamo ,che subiamo,dubito che ciò avverrà .