E’ un po’ che non si parla di blog da queste parti. Cosi’ per gli affezionati lettori che attendono simili post per commentare felici “Che palle i blog che parlano di blog” diro’ che il post di Beppe e Tom su BlogTalk ha generato molti commenti interessanti che da soli esauriscono gran parte di quanto avrei voluto dire al riguardo (aggiungo che come accade spesso il mio ideologo di riferimento per simili faccende resta B.Georg). Cosi’ quoto solo questa frase che non so bene se attribuire ai coniugi Trott o ai nostri due blogger in trasferta austriaca. La segnalo solo perche’ e’ un curioso concentrato di cose che non mi piacciono per nulla.

Blog invisibili per cerchie di amici, con email che non sono nemmeno più email, ma feed rss inviati sul mailer dell’altro, che recepisce in forma meno intrusiva e spammata il tuo ultimo post, il tuo ultimo aggiornamento.E poi trackbacks al posto dei commenti. Invece del pericoloso spazio libero ai troll, solo ex post e con fatica moderabile, commenti da “casa” a “casa”, da ospitalità  a ospitalità , una volta che le case hanno messo staccionate e cancelli, e che bisogna suonare il campanello per accedervi, presentandosi con educazione. Il trackback significa semplicemente che la responsabilità  del commento viene ancorata sul blog di ciascuno, se uno vuole riempirlo di insulti lo faccia sporcando il suo blog, e non quello di un altro, impunemente.

14 commenti a “BLOGTALK 2.0- COMMENTI”

  1. beppe dice:

    Si tratta della risposte di Ben Trott ad alcune domande che gli abbiamo fatto. Mi dispiace che non ti piacciano, io trovo anche un certa saggezza in questa visione.

    Faccio un blog giornalistico e a me questo approccio oggi non serve. Ma credo che a molti che fanno blog diverso, e sono di età  magari diversa possa servire.

    Non ritengo il mio modello di blog il migliore in assoluto. Ma solo uno dei tanti possibili…

  2. Tom dice:

    Be Beppe,

    forse Ben e Mena sono stati traviati da due pessimi consiglieri italici :P

  3. Gino dice:

    Ufff… che palle i blog che parlano di blog! ;)

  4. beppe dice:

    Passimi consiglieri, Tom? Abbiamo riportato quello che hanno pubblicamente detto e che volevano dire:

    http://www.sixapart.com/corner/archives/2004/07/blogs_bandwidth.shtml

  5. mafe dice:

    A me piace sempre che si possa scegliere. Personalmente, preferisco scrivere tutto leggibile da tutti, ma quando mi scappa il post cattivo sulla suocera (si fa per dire) o di interesse solo per quattro amici, mi piacerebbe avere uno strumento per riservarne l'accesso.

  6. Gino dice:

    Alcune idee buttate lì

    Per contrastare le novità  appena annunciate da SixApart proporrei al team di sviluppatori di Blogger la possibilità  di pubblicare anche post riservati ad un pubblico più esclusivo, tipo solo per i titolari di un account Gmail o schedati su Orkut.

    Oppure Google potrebbe lanciare un nuovo tipo di account a cooptazione virale per leggere i post esclusivi delle blogstar invitate da Google ad utilizzare il servizio (non necessariamente su piattaforma Blogger).

    In questo modo ci sarebbero due livelli di esclusività : il primo, quello delle blogstar invitate da Google, che avranno la possibilità  di pubblicare anche dei post esclusivi sui loro blog oltre che di leggere quelli delle altre blogstar.

    Le blogstar titolari di diritto di post esclusivo potranno cooptare un numero a piacere di titolari di account di secondo livello, ovvero di semplice lettura dei post esclusivi e di accesso ai commenti, se abilitati dalla blogstar postante.

    Ogni titolare di account di secondo livello (sola lettura e commenti) potrà  cooptare fino ad un massimo di 3 (tre) amici titolari di ulteriori account di secondo livello.

    Ogni mese alle blogstar titolari di diritto di post esclusivo (primo livello) Google concederà  la possibilità  di cooptare un ulteriore amico, sempre nel primo livello e con tutti gli annessi e connessi.

    Tutti i titolari di account di primo o secondo livello forniranno a Google dettagliati dati personali, fino al numero di capelli che hanno in testa (in quanto potrebbero essere diminuiti rispetto a quanto dichiarato nella precedente sottoscrizione Gmail o Orkut).

    Per aggiungere un pizzico di sale al giochetto gli account di primo livello saranno conferiti a selezionate blogstar, ma avendo cura di dimenticarne apposta qualcuna, e di elargire qualche altro account a qualche fortunato Carneade.

    Tutto ciò genera quel turbinìo di gerarchie, invidie, ce-l'ho-più-lungo-io, indignazioni, ruffianaggini e piaggerie assortite che sono poi la linfa vitale della blogpalla.

    Il divertimento/rodimento durerà  un po', poi gli account ce li avranno cani e porci e si ricomincerà  da capo con una cooptazione virale differente.

    Una vera killer-app, no?

  7. Pattinando dice:

    E' un tema che ho cercato di evidenziare un mesetto fa. Io li odio :-)
    Ciao*

  8. Fabio Metitieri dice:

    Che pppalle, pattinando, la colonna sonora su Web… sei li' che ascolti il tuo canale radio preferito e vieni assordato da uno stracazzo di rap… bleah.

    Ciao, Fabio.

  9. massimo mantellini dice:

    beppe,

    a me sinceramente questa storia sembra la cronaca di una ritirata. Mi pare un punto di vista oggi assai diffuso. Ed eccesivo. I trackback sono una cosa assai diversa dai commenti. Staccionate e cancelli ce ne sono ovunque. Prendo atto che si teorizza ne servano altri anche sui blog. Abbiamo magnificato per anni il potere di distribuzione dell'informazione dei feed rss ed oggi improvvisamente ci interessa chiudere il piu' possibile l'orizzonte. ilcartello in giardino con scritto "risposta armata" francamente mi piace poco.

  10. Tom dice:

    Massimo,

    il mondo non è solo guerra e pace ma anche convivenza.

    Non tutti vogliono avere un milioni di visite (stile Selvaggia) e neanche migliaia (blogstar), è soddisfatto di comunicare con un numero più ristretto di persone.

    L'utilizzo del rss limitarlo alla diffusione di notizie pubbliche è limitativo, ci sono già  usi per diffussione all'interno di piccoli team di lavoro o divisioni aziendali.

    Io credo che il blog possa avere vari usi e i nuovi utenti stanno esprimendo questa esigenza.

    Costringere le persone a utilizzare il blog secondo una nostra visione mi sembra veramente poco utile oltre che impossibile.

    Molto spesso chi crea un tool si ritrova che viene utilizzato in maniera totalmente diversa da quello che ci si aspettava.

    Pensa che il telefono era stavo creato per diffondere la musica nelle case, c'è voluto molto tempo per convincere i primi operatori commerciali ad usarlo come mezzo di comunicazione

  11. livefast dice:

    da quel che ho letto in giro mi pare di capire che la teoria è questa: alcuni utilizzano il blog per parlare con una cerchia ristretta di persone ed altri no, alcuni usano i trackback ed altri no, alcuni fanno migliaia di accessi ed altri no. bene. per come la vedo io ogni tentativo di elaborare una "teoria generale del blog" è destinato al fallimento, per la semplice ragione che il blog non esiste. quello che esiste sono pagine web contenenti testi che ognuno utilizza come diavolo gli pare. mi domando: perché nessuno fa un bel convegno sul futuro della posta elettronica? o sul futuro del bloc-notes? eh? che diavolo significa "non ritengo il mio modello di blog il migliore in assoluto" beppe? migliore di cosa? è solo un blog santiddio, una manciata di pixel più o meno ordinati (i tuoi – per dire – non molto ordinati), e la puoi usare per far sapere ai parenti che sono nati i micini della vicina o per far sapere al mondo che odi Berlusconi. dipende da te, non dal mezzo. la possibilità  di fare post "segreti" io la uso già  da un po': ho un secondo blog che conoscono soltanto in cinque persone e sto pensando di sostituirlo con un gruppo ad invito su yahoogroups, sai che passo avanti. vabbè, sono sconclusionato come al solito, scusatemi, è che se John Lennon si fosse fatto tutte ste pippe a proposito del futuro della canzonetta Strawberry fields non l'avrebbe scritta mai. ecco, solo questo.

  12. Tom dice:

    Livefast sono d'accordo con te sul fatto che il blog ha molteplici usi, non sono d'accordo su te sul fatto di non ragionarci sopra.

    Di conferenze e dibattiti sull'email se ne sono fatti molti e se ne fanno ancora. Alcune molte costose da 500-600$ per partecipare. Gli strumenti di comunicazione elettronica non sono ancora pienamente assimilati nella vita quotidiane e molte delle loro utilità  sono piuttosto oscure, quindi per questo ci si ragiona sopra. Niente pippe sono pensiere e osservazioni. ;)

  13. Tom dice:

    Scusate per i "troppi" errori nel post precendente. Se il senso non si comprende, avvisatemi ;)

  14. beppe dice:

    Mah, Massimo…

    Per quanto mi riguarda non ci penso nemmeno a mettere i cancelli, i campanelli o i lucchetti.

    Lo sai come la penso, e forse lo si capisce anche dal blog…

    A qualcuno però questi strumenti protettivi evidentemente servono. Magari per una certa fase. Magari oggi allargano l'area attiva che domani confluirà  nel sistema aperto. Il mondo non è lineare.

    Magari uno per sviluppare un blog ci deve andare per gradi, passo dopo passo.

    A noi sembra tutto facile, ma noi siamo passati per le bbs, le liste, i forum, i flame e tutto il resto. Loro magari no….