Di gran parte dei libri che ho letto nel corso della mia vita ho ricordi minimi. La mia sciagurata testolina pare non trattenerne molto. Cosi’ in questi giorni sto rileggendo, dopo forse 20 anni, un libro che ricordavo vagamente essermi piaciuto molto. Si tratta di “La vita istruzioni per l’uso” di Georges Perec. Solo per dire – a beneficio di quanti non hanno mai avuto l’occasione di leggerlo – che ricordavo bene: si tratta di una storia straordinaria, unica ed affascinante.

Cosi’ si organizzo’ in concreto un programma che possiamo in succinto enunciare cosi’:

Per dieci anni, dal 1925 al 1935, Bartlebooth si sarebbe iniziato all’arte dell’acquerello.

Per vent’anni, dal 1935 al 1955, avrebbe viaggiato in lungo e in largo, dipingendo, in ragione di un acquerello ogni quindici giorni, cinquecento marine dello stesso formato (65 X 50, o 50 X 64 standard) raffiguranti porti di mare. Appena finita, ciascuna di queste marine sarebbe stata spedita ad un artigiano specializzato (Gaspard Winckler) che incollandola su un foglio di legno sottile l’avrebbe tagliata in un puzzle di settecentocinquanta pezzi.

Per vent’anni, dal 1955 al 1975, Bartlebooth, tornato in Francia, avrebbe ricomposto, nell’ordine, i puzzle cosi’ preparati, in ragione, di nuovo, di un puzzle ogni quindici giorni. Via via che i puzzle sarebbero stati ricostruiti, le marine sarebbero state ristrutturate in modo da poterle scollare dal loro supporto, trasportate nel luogo stesso in cui – vent’anni prima -erano state dipinte, e immerse in una soluzione solvente da cui non sarebbe riemerso che un foglio di carta Whatman, vergine e intatto.

Cosi’ non sarebbe rimasta traccia alcuna di quella operazione che, per cinquant’anni, aveva completamente mobilitato il suo autore.

4 commenti a “PEREC e i NUMERI”

  1. Gino dice:

    Un grande libro, capolavoro di uno degli scrittori che preferisco (eh si! Da non credere eh?…;)

    Anche questo mi piacque molto.

  2. Ernesto dice:

    Sembra il mio lavoro.

  3. Attilio dice:

    Mi pare la perfetta descrizione di un mandala…

  4. lucio beltrami dice:

    anche a me il libro è piaciuto moltissimo. Dopo averlo terminato ho scoperto che contiene incastri e geometrie nascoste intricatissime (es. ogni capitolo contiene un colore, una data, un racconto storico, ecc). E' un lavoro letterario e scientifico molto bizzarro, da consigliare.