28
Mag

Quando sento le alte grida dei discografici che piangono la diffusione in rete degli mp3 e inneggiano a leggi piu’ rigide contro i pirati di Internet, penso a Gianluca che e’ un vecchio amico ed ha una agenzia di viaggio nella mia citta’. Nessun politico, per sfortuna di Gianluca, confeziona leggi a sua misura. La capacita’ di lobbying degli agenti di viaggio deve essere quindi su livelli deprecabili. Sta di fatto che oggi io, in piena legalita’, ho acquistato due biglietti aerei e prenotato una camera d’albergo a Londra dove io ed Alessandra saremo i prossimi giorni. L’ho fatto da solo, direttamente e in maniera molto intuitiva. Del resto sul sito web della compagnia aerea e’ scritto chiaramente che il costo dei biglietti acquistati online e’ inferiore di quello praticato dalle agenzie. E l’albergo dove risiedero’ a Londra mi ha spedito la conferma della mia prenotazione nel giro di 5 minuti. Da Gianluca ho avuto sempre ottimi consigli. Continuero’ a richiederglieli e a fidarmi delle sue scelte. E paghero’ volentieri per questo. Ma l’intermediazione per servizi minimi come la prenotazione di un albergo o di un volo aereo, quella no, quella e’ morta per sempre. Sepolta, come le idee arruginite di certi discografici.

4 commenti a “INTERMEDIARI”

  1. Pietro dice:

    Non è vero che l'intermediazione è morta su servizi minimi, io ho acquistato un biglietto andata-ritorno sul traghetto Genova – Palermo e ho scoperto che per motivi non molto misteriosi ( quasi monopolio sulla tratta ) gli sconti sull'acquisto di biglietti andata ritorno sono effettuati solo su biglietti acquistati in agenzia , che una cosa che richieda maggior intervento umano costi di piu di un operazione automatizzata mi sembra stupido, questa abitudine a difendere privilegi obsoloeti secondo me è una delle cose che riducono poi la competitività  dell'Italia nei confronti delle altre nazioni.

  2. LockOne dice:

    non so, sinceramente, se c'e' differenza tra i prezzi di acquisto per i biglietti online o in agenzia. i biglietti per l'elba li ho presi in agenzia, per pigrizia. ma so ero libero di scegliere, perlomeno.

  3. LockOne dice:

    da qualche parte manca un 'che'.

  4. andrea rossato dice:

    questo è il problema generale: l'innovazione tecnologica da sempre rivoluziona i processi produttivi.

    chi su tali processi fonda la propria capacità  di produrre profitto non potrà  che investire risorse nel tentativo di ottenere dall'ordinamento la protezione che consenta di preservare assetti vetusti. i "selvaggi" liberisti parlavano di tirrannia dello status quo.

    se poi i profitti sono di natura monopolistica, queste risorse sono letteralmente prelevate dalle tasche dei consumatori, i quali si trovano, in ultima analisi, a finanziare il perpetuarsi del "latrocinio"….

    un saluto.