Il nuovo governo spagnolo taglia l’iva sui libri riducendola dal 4% all’1% e sui CD (dal16% al 4%).

“la cultura non può essere intesa come un prodotto, ma deve essere considerata un bene comune”

16 commenti a “I PRIMI 100 GIORNI”

  1. .mau. dice:

    c'è una cosa che non mi torna. A me hanno rotto le palle per anni dicendo che le fasce di aliquote iva sono decise dall'Unione Europea, ed era per quello che non si poteva ad esempio avere un'aliquota 0 come una volta per i libri (adesso c'è il 4%, pagato alla fonte dall'editore nel caso ve lo foste chiesti)

    Com'è che in Spagna si inventano un'aliquota 1%?

  2. aladin and the genius dice:

    Finalmente! quese sì che sono belle notizie… Il fatto che uno stato dell'unione europea crei un precedente del genere mi fa essere ottimista riguardo alle future prese di posizione dei vari paesi…

    sperem

  3. alessandro dice:

    si davvero… si inizia a vedere come molte cose nn siano state mai fatte per pura incompetenza e politica da favoritismi

  4. Giavasan dice:

    Un paese che fa molte cose di sinistra…

  5. Tom dice:

    Esprimo gli stessi dubbi di .mau . Da quello che so io l'IVA è decisa al livello europeo per evitare quella che si chiama concorrenza fiscale tra Stati.

    Io quando ordino materiale dagli Stati Uniti mi ritrovo a pagare il 20% di IVA che è indicata con "EU IVA" .

    Quindi, o l'Erario Spagnolo paga la differenza tra il 16% e il 4% oppure stanno violando le norme EU.

    Cmq l'iniziativa è notevole e sono favorevole, anche se non mi piace la fra di accostamento tra cultura e prodotto.

    Il fatto che un' attività  o un prodotto siano portatori di cultura non significa che non debbano rispettare requisiti di efficienza e indipendenza economica.

    Guardiamo la stampa italiana, il fatto che i giornali più importanti sopravvivano solo grazie ai fondi pubblici ha comportato che una classe indipendente e forte di giornalisti non si sia mai formata.

    Gli utili record del NY Times, del USA Today ecc…. hanno permesso di avere giornalisti magari arroganti e senza scrupoli, ma difficilmente controllabili dal potere.

  6. Paolo Graziani dice:

    E seppure fossero aiuti di stato?Meglio aiuti alla cultura e all'istruzione, che aiuti alla fiat o alle squadre di calcio.

  7. Massimo Moruzzi dice:

    in UK sono sicuro che hanno aliquote diverse (più basse) per i libri e, se non sbaglio, nulle per i vestiti dei bambini. Comunque, molto meglio il nostro Governo che nei primi 100 giorni ha risolto il conflitto di interesse! ;-)

  8. Lorenzo dice:

    Benissimo. Ora pero' non vorrei che, tempo qualche mese, gli editori aumentassero il costo dei libri e dei cd per intascarsi lo sconto sull'IVA…

  9. Pier Luigi Tolardo dice:

    E' vero quello che dice.mau ma fatto sta che in Francia ed in Germania le aliquote Iva per Cd e libri sono già  diverse, in parte inferiori, in parte superiori a quelle italiane. Comunque è indispensabile la riduzione, se lo fa un Paese come la Spagna che ha una delle lingue più parlate del mondo e quindi un mercato enorme per la sua industria multimediale, a maggior ragione lo dovrebbe fare l'Italia.

    Speriamo che la sinistra italiana diventi, almeno in questo più spagnola.

  10. Anonimo dice:

    Allora è ancora lecito sperare?

    Luca

  11. Antonello Leone dice:

    .Mau, ti hanno sempre raccontato un sacco di balle, quando ti rompevano le palle.

  12. .mau. dice:

    puntualizzo. Le aliquote non devono essere le stesse in tutta Europa: come fa notare Pier Luigi, semplicemente se si compra via rete gli stati si sono messi d'accordo per farti pagare le tue aliquote. Quello che trovavo strano non era abbassare al 4% l'aliquota sui dischi – cosa che in Italia si può fare anche oggi – ma inventarsi una nuova fascia di aliquote.

    Andrò alla caccia delle leggi fiscali.

  13. .mau. dice:

    Ho fatto la ricerchina. La direttiva originale è la 77/388/CEE che è stata modificata più volte per cambiare le aliquote, vedi ad esempio qui .

    Se si va a vedere questo pdf si scopre che la normativa europea è transitoria "all'italiana", e prevede un'aliquota normale, una ridotta ed eventualmente una superridotta. La Spagna non aveva un'aliquota superridotta, o l'aveva aggiunta dopo il 1999, e per loro il 4% è soltanto un'aliquota ridotta, mentre per noi è la superridotta.

  14. Tom dice:

    Ottimo lavoro .mau :) e grazie.

  15. Antonio dice:

    Sono stati richiamati all'ordine dalla Commissione. Tutto fermo a meno che non si riveda la direttiva.

    http://www.ilmanifesto.it/oggi/art109.html

    (link soggetto a cambiamento; è l'edizione di sabato)

  16. Fabrizio dice:

    Chi si ricorda quando alzarono le aliquote IVA in Italia per "adattarle a quelle europee"? Non era vero niente. Non esistono imposte europee omogenee.