Vedo che ci si accanisce (giustamente) contro il Moige. Oggi perfino Filippo Facci ne scrive. Che esista una scuola milanese di denuncia sociale che parte da Neri e passando per Sofri arriva fino all’articolo su Il Giornale di oggi e magari ad una battutaccia della Soncini sul Foglio di dopodomani? E allora, e indipendentemente da questo, forse vale la pena di ricordare che il nostro paese e’ pieno fino all’orlo di associazioni assurde dalle finalita’ dubbie e dagli statuti vergati con ortografia incerta. Aprire una associazione che non abbia iscritti e non rappresenti concretamente nessuno e’ del resto uno sfogo formidabile al proprio egocentrismo e con Internet la visibilita’ di questi soggetti e’ andata aumentando di parecchio. Basti pensare alla capacita’ di condizionamento di Telefono Arcobaleno di Don Fortunato di Noto (ora diventato per meriti sul campo consulente del ministro delle comunicazioni), o all’Osservatorio sui diritti dei Minori di Antonio Marziale. Gente che a suon di comunicati ai giornali e senza aver mai chiarito “chi rappresenti” e’ in grado di condizionare le scelte legislative del paese o, nella minore delle ipotesi, di scongiurare la messa in onda di un bacio lesbico in Rai prima dell’una di notte. Ma di associazioni del genere se ne trovano a bizzeffe, basta solo cercarle. Ci sono persino gli Orsetti Padani. Io sono personalmente favorevole agli associazionismi, anche a quelli piu’ folkloristici e assurdi. Pero’ mi piacerebbe che esistesse una regola minima secondo la quale qualsiasi associazione debba rendere noto il numero aggiornato degli iscritti. La cifra di quanti hanno letto lo statuto e si sono dichiarati favorevoli a tutto, ma proprio a tutto, fino alla posizione di, ogni, singola, virgola. E che se questo numero e’ uguale o inferiore a tre che le sia vietato per legge di inviare comunicati stampa a destra e a manca.

7 commenti a “BENALTRISMI ONLUS”

  1. Paolo Graziani dice:

    Mah, io sono contrario a qualsiasi forma di censura, invece, e di limitazione della libertà  d'espressione; e la tua idea mi sembra vada proprio nella direzione di soffocare la libertà  d'associazione, un diritto costituzionalmente garantito, fra l'altro.

    E' naturale che una associazione sfrutti degli effetti prospettici, diciamo così, per aumentare la propria visibilità ; è una cosa ben nota, soprattutto nella comunicazione pubblicitaria e politica: è importantissimo apparire "numerosi", per diventarlo(cfr. i sondaggi di Pilo per Forza Italia, quando Berlusconi era appena sceso in campo). E seguendo il tuo ragionamento si va dritti a una situazione in cui può parlare solo chi rappresenta tutti; e via via, proporzionalmente, meno spazio a chi rappresenta solo 10.000, solo 1000, solo 100 persone…spazio zero a chi ne rappresenta 10.

    Il problema non è il numero degli iscritti, ma la qualità  delle loro idee.

  2. Francesco Catalano dice:

    Continuo a non capire perchè le proteste di un'associazione come il Moige abbiano un tale potere. Davvero non capisco perchè alle loro richieste si dia tanto risalto sui giornali, e perchè possano essere in grado di condizionare produzioni che magari costano svariati miliardi. Non riesco a capire, davvero.

  3. ilaria mariapreti dice:

    il libro dei soci della associazione orsetti padani è disponibile a Massimo Mantellini, come a chiunque altro presso la sede operativa della associazione. gli idirizzi e numeri di telefono li ha visti sicuramente sul sito, ma si è ben guardato dal dare un colpo di telefono.

    quanto al moige… non rappresenta nessuno, ed è anche quello che si voleva eliminare fisicamente Calimero perchè lo considerava razzista. Che razza di credibilità  può avere una associazione che se la prende con Climero?

  4. Irene dice:

    Piu' che vietato inviare comunicati stampa (perche`vuoi toglier loro questo sfizio?) imporre ai destinatari di ignorare comunicati da associazioni fantasma. Ma sarebbe piu' significativo, al contrario, imporre ai destinatari di considerare seriamente il comunicato se questo arriva da una associazione di – che ne so – 10.000 iscritti.

  5. max dice:

    tutto molto giusto..e perchè queste semplici regolette non valgono per i sindacati?

  6. .mau. dice:

    i sindacati per quanto ne so io sono divisi in due fasce: quelli che hanno una certa qual rappresentanza nazionale (e quindi ad esempio non debbono arrabattarsi a cercare firme per presentare la lista nelle RSU) e gli altri. Non mi sono mai preoccupato di scoprire se tutte le liste che si sentono hanno rappresentanza reale o no: in genere se sono parecchi ce ne accorgiamo con i loro scioperi…

  7. Paolo Graziani dice:

    Irene: veramente una bella idea. Così saremmo costretti a leggere qualsiasi sciocchezza proveniente dai soliti "poteri forti": sindacati, associazioni rotaresche, e partiti vari.

    Meno male che a scrivere la costituzione c'erano anche i comunisti.