Ormai e’ venerdi’ pomeriggio e chi poteva parlare lo ha fatto. Perche’ puo’ capitare di essere stati presi in giro e allora nel caso tanto vale ammetterlo. E invece se ne sono stati (quasi) tutti zitti. Cosi’ mi pare utile fare le pulci ai paladini delle liberta’ online e sottolineare se possibile il loro impacciato silenzio in attesa che qualcuno li svegli dal letargo che li ha colti sulla mezzeria della autostrada del sole.

ALCEI: nulla di nulla, il loro ultimo documento sul decreto Urbani risale al 15 aprile.

IL SECOLO della RETE: in homepage solo la solita dichiarazione sugli ISP sollevati dai rischi dalle ultime modifiche.

QUINTOSTATO: quasi nulla, viene ripreso un comunicato di AIIP nel quale i provider esprimono soddisfazione per essere stati salvati dall’onorevole Carlucci (puo’ accadere anche questo) e nel quale poi si accenna a larvate preoccupazione per le tasse sui masterizzatori e, infine, per il “rischio galera” per gli utilizzatori dei software P2P. La citazione a pie’ di pagina – sembra evidente – e’ semplicemente legata al fatto che se il tuo cliente e’ in galera probabilmente navighera’ un po’ meno e tu ISP rischierai di perderci qualche soldino.

Ora siccome questi soggetti qui sopra citati hanno per cosi’ dire la “campagna facile” e si buttano a pesce in ogni questione che riguardi Internet e le sue liberta’, arsi dalla voglia di rappresentarci, e’ abbastanza triste che il giorno dopo un papocchio ciclopico ai danni della intera comunita’ internet italiana non abbiano trovato la voglia o il tempo di commentare. Ne’ ho letto nulla da parte del sempre presente On. Cortiana il quale ha un parere sempre su tutto ma oggi per qualche ragione non ha niente da dirci da aggiungere al pur encomiabile voto contrario del suo partito.

Come previsto qualcosa da dirci ce l’ha invece il mitico On. Folena. I DS ieri si sono distinti per una astensione in aula che davvero mostra profondi ed indecorosi significati di cui sara’ importante non dimenticarsi. Oggi Folena su Repubblica ha cosi’ commentato l’approvazione del decreto Urbani (segnatevelo per tutte le prossime volte che verranno a raccontarci quanto amino la rete):

“E’ un voto molto positivo, per la seconda volta in poche settimane prevalgono gli argomenti del popolo della rete contro chi vuole impedire la circolazione delle idee”

update: vedo ora sul blog di Beppe che Cortiana ha rilasciato un comunicato al riguardo.

17 commenti a “FOLENA PARLA PERCHE’ HA LA BOCCA (mentre gli altri nemmeno quella)”

  1. Franco dice:

    Che vi aspettate da una classe politica ingessata e collusa. Solo da noi i perdenti continuano imperterriti a restare al loro posto.

    Ci vorrebbe una bufera…

  2. Tom dice:

    Massimo (permetti il tu :) ). Quelle associazioni se non ci sono buoni presenza, vantaggi politici o sono privi di libri da vendere negli immacabili bacchetti all'entrata delle aule dei loro seminari; puoi scordatelo che si muovano.

    La libertà  della rete è un grande business fondato sul diritto di libertà  degli uomini. Mi chiedo se sia peggio la MS o chi promette libertà  per arrotondare il conto in banca.

    Qualcuno di questi ha mai rilasciato un libro sotto licenza libera?

    Ha mai scritto una riga di codice per la comunità ?

    Ha mai rilasciato della documentazione a disposizione della rete?

    Scusa lo sfogo ma era da un po' che volevo togliermi questo macigno dalle scarpe :)

  3. Stefania dice:

    Carina l'idea della bufera, mi sa che è proprio l'unica ….

    Ste.

  4. wile dice:

    Si' ma la bufera deve azzerare. la frase di folena deve diventare una bandiera foriera di un ciclone…

  5. Alessandro Ronchi dice:

    Infatti ora che le libertà  digitali vanno di moda, c'è troppa strumentalizzazione.

  6. Pier Luigi Tolardo dice:

    Devo dire, onestamente, che anch'io avevo creduto alle promesse della Carlucci, di Adornato, e dello stesso Urbani, mi ero lasciato andare a qualche dichiarazione entusiastica qualche giorno fa e, invece, oggi il Decreto è stato ulteriormente peggiorato.

    D'altra parte l'escalation di questi giorni del CentroDestra non lascia più dubbi: dai tre ai 6 anni di galera per violazione del diritto d'autore, tortura libera per la polizia, licenza d'uccidere per tutti. A questo punto chi dice che si sbaglia a demonizzare la Destra merita solo un cordiale vaff….

  7. Gino dice:

    Complimenti ancora. Altro post esemplare.

    Anche io ho letto su Repubblica la dichiarazione dell'on. Folena, e devo dire non mi ha stupito più di tanto: tengo d'occhio da un pezzo il personaggio, e questa è l'ennesima dimostrazione che da un tipo come Pietro Folena il massimo che possiamo attenderci è un po' di demagogia spicciola.

    Sono comunque molto deluso dall'opposizione: in questa brutta vicenda ci hanno dimostrato di essersi ormai appiattiti sui livelli della maggioranza quanto a dirittura morale, senso delle istituzioni e rispetto per l'intelligenza del Cittadino. Ma possibile che ormai tutti guardino al prossimo come a un idiota ottenebrato dalle scatole di bonolis e dai reality show, da sfruttare finché è possibile?

    In bocca al lupo all'ottimo Beppe Caravita, anche se temo sia troppo animato da buoni propositi e inguaribile ottimismo per poter resistere in un ambiente marpioni che misurano ogni azione col proprio piccolo tornaconto immediato, altro che modelli "win-win"… (:

    x Tom: il prof. Lawrence Lessig rilascia coerentemente sotto CC le sue pubblicazioni (in Italia però la coerenza è un optional)

  8. natostanco dice:

    pierluigi ti ringrazio per la tua cordialità ; non conosco bene i fatti, ma folena (per tutto il resto orribile) non plaudeva all' approvazione degli emendamenti a favore dell' uso personale del p2p? non avevo capito un ca…?

  9. Tom dice:

    X Gino: Riguardo a Lessing lo so che rilascia sotto licenze Creative Commons.

    Cosi fanno Stallman che rilascia tutte le sue opere sotto FDL e Cory Doctorow: tutti i suoi libri sono sotto CC.

    Insomma, in America chi si vuole propone come leader di un movimento da per primo il buono esempio.

    In uno dei seminari dei luminari citati da Mantellini, a cui era presente anche Stallman, avevo proposto di mettere sotto licenza FDL i libri di testo visto che sono delle opere con caratteristiche funzionali.

    Stallman aveva applaudito all'idea, ma di colpo chi presiedeva il seminario ha sbottato così: "Io ho scritto un centinaio di libri di testo universitari e a mala pena ci pago i cafè che consumo".

    Detto questo ha chiuso il seminario….

    Interessante la sua risposta sui soldi quando io parlavo di libertà  e cultura, interessante anche la sua reazione tanto violenta da chiudere il seminario

    NO COMMENT e FORZA CARAVITA.

  10. natostanco dice:

    chissà  poi quante migliaia di copie sarebbero state acquistate spontaneamente, se solo non fosse lecito per un docente imporre allo studente l'acquisto dei suoi testi illuminati, aggiornati all' ultima edizione, quand' anche trattino del pensiero economico del '900…

  11. adrix dice:

    grazie per il chiarimento Massimo, anche se ora che mi hai aperto gli occhi su cosa è successo sono davvero sconfortato :(

  12. beppe dice:

    Non solo Cortiana ha rilasciato il comunicato, dopo che all'una di notte ieri sera l'ho buttato giù dal letto con cristi e madonne per leggersi i link veri della giornata. Credo che Fiorello, che si è fatto fregare in buona fede dalla Carlucci e da Folena (la prima gli aveva promesso l'abolizione di tutte le penalità  al non lucro) oggi stia lavorando a un secondo comunicato sulla porcheria del sequestro indiscriminato dei computer.

    Se non lo fa lo meno, alla maniera vecchia di Lotta Continua….

    ciao

    Beppe

  13. Gino dice:

    Tom, che dire? Purtroppo abbiamo una classe accademica squallida salvo rarissime eccezioni. Purtroppo questa gente non coglie (o fa finta di non cogliere) la ricaduta pesantissima che il diritto in materia di copia digitale ha sulla trasmissione del sapere :(

    Forza Caravita e speriamo bene!

  14. Sandro kensan dice:

    Salve,

    Ok per Caravita ma non sarebbe da pubblicizzare una lista di personaggi che sappiano cos'è internet e siano candidati alle europee?

    Non facciamone una questione di partito, una lista del genere potrebbe essere pubblicata da qualsiasi sito (anche il mio) e potrebbe iniziare un discorso di approdo della Rete al Parlamento europeo.

  15. beppe dice:

    Concordo con Sandro. Come si dice: più siamo e più ci divertiamo….;-)

    Beppe

  16. Pier Luigi Tolardo dice:

    Sul Blog del deputato dei Ds Piero Ruzzante, http://pieroruzzante.splinder.it, si può leggere un Post dove si vanta come conquista(e lo è) l'emendamento che abolisce il ruolo "poliziesco" dei Provider Internet mentr non si accenna assolutamente alle sanzioni da 3 mesi a 6 anni per chi "trae profitto" che possono colpire anche il file-sharing ad uso personale e senza fini di lucro. Anche l'On. Ruzzante non si è reso conto, peccato perché Ruzzante è il deputato che ha presentato la proposta di legge sul reato di tortura che poi la Lega ha vergognosamente sabotato.

  17. AleRoots dice:

    Non conoscevo questo blog, grazie della segnalazione. E' interessante che un parlamentare, a prescindere dalla sua linea politica, si "esponga" in questo modo, peccato che a guardare la quasi totale assenza di commenti, l'operazione non abbia un gran feedback; oppure semplicemente non è stata pubblicizzata adeguatamente.