Purtroppo oggi sono stato molto fuori casa. E la giornata degli inganni sul decreto Urbani l’ho vissuta solo per interposta persona. Pero’ oggi alla camera sono accadute alcune cose davvero importanti e gravi.

1 – Il decreto e’ stato stravolto introducendo la responsabilita’ penale per gli utenti dei sistemi P2P con una modifica fondamentale della legge sul diritto d’autore e di fatto eliminando l’idea stessa di fair use in Italia. (maggiori notizie qui)

2 – Lo schieramento politico di chi ha votato “contro” e’ limitato ai Verdi e a Rifondazione Comunista. Tutti gli altri in un modo o nell’altro sono a favore del decreto, poiche’ “astenersi” come hanno fatto i DS, e’ un esempio inutile di terzismo politico della peggior specie. Sono davvero curiosi di sentire cosa avra’ da dire Folena domani.

3 – In tutto questo can-can l’attenzione e’ stata invece monopolizzata dalla figuraccia del governo che e’ andato sotto su un emendamento sulla responsabilita’ degli ISP. Con il blitz che e’ stato orchestrato oggi si tratta davvero di una notizia minore e non ci sono troppe ragioni per esultare. Chi lo ha fatto ha capito pochissimo di quanto gli accadeva attorno.

4 – Purtroppo ci sono cose che non si possono dire: come ad esempio affermare che esisteva un accordo fra politici e industriali della musica per confezionare questo decreto affinche’ possa risultare utile alla causa della lotta alla pirateria domestica; al di la’ delle frasi di circostanza del Ministro Urbani che oggi ha avuto l’impudenza di affermare che quelle faticosamente approvate nella versione attuale del provvedimento sarebbero “modifiche marginali”. Ma oggi sono girate molte mail e molte telefonate fra i protagonisti di questa brutta vicenda e persone di cui ho la massima fiducia che me le hanno riferite. E tutte confermano questa piccola e prevedibile dietrologia. Erano tutti daccordo e ora c’e’ gente che si sta sfregando le mani dalla contentezza all’idea di denunciare frotte di minorenni.

Siamo un brutto paese dove le cose vengono fatte il piu’ possibile di nascosto. E anche quando le si e’ costretti a fare alla luce del sole il risultato politico e’ sempre il medesimo ed e’ sotto gli occhi di tutti: tutto l’arco parlamentare esclusi verdi e rifondazione, e’ un utile giocattolo nelle mani delle major dell’intrattenimento (e di chissa’ quante altre).

Ed ora aspettiamoci qualche diessino di quelli col cipiglio ed il gessato blu che annunci battaglia al Senato. Si trattera’ di attendere qualche ora. Che tristezza.

9 commenti a “LA GIORNATA degli INGANNI”

  1. AleRoots dice:

    Ma sono solo io che ho le idee un po' confuse sulla situazione? Letto il post di Mantellini? ora leggete questo altro commento di Caravita…

  2. settolo dice:

    Sono uno di quelli abbagliati, che aveva scritto sul suo blog con toni esultanti. Mi sono accorto solo dopo della simpatica trovata sul "fine di lucro". Il post di Mantellini e quello di Caravita, non sono in contraddizione, imho (no, non aderisco alla campagna contro imho), perchè anche l'eliminazione degli obblighi per i provider è importante. Semplicemente quanto riportato su punto-informatico era passato inosservato, sotto silenzio. Ancora mi chiedo se deliberatamente o distrattamente. Nel caso dei mezzi di informazione, credo (spero) distrattamente. Che dire… viva i blog. Non mi sento di dire lo stesso per il Parlamento.

  3. .mau. dice:

    io faccio la voce fuori dal coro. Mi sa tanto che qui i provider hanno fatto la voce grossa e in qualche modo sono riusciti a far passare l'emendamento a loro favore, strafregandosene degli utenti. Anzi, non è meglio che uno possa prendere i file digitali solo da RossoAlice? D'accordo, non sono costretti a controllare cosa succede sulla loro rete, ma nessuno glielo vieta…

  4. Pier Luigi Tolardo dice:

    Bel Post Massimo: in effetti i giornali guardano il dito e non la luna: pensano al fatto che la maggioranza si sta sfarinando, vedi l'emendamento sui Provider e non che addirittura il testo è stato peggiorato nonostante le promesse di urbani, Adornato e Carlucci sul ritiro delle sanzioni per uso personale.

    Anche i Ds che pure avevano presentato un'eccezione di incostituzionalità  in Commissione non brillano, certamente.

    Sono scoraggiato dalle vicende del CentroSinistra: la stessa decisione dei leaders di non candidarsi alle europee mi lascia molto perplesso. L'opposizione deve essere opposizione.

  5. .mau. dice:

    la stessa decisione dei leaders di non candidarsi alle europee mi lascia molto perplesso

    A me pare una delle poche cose serie che abbiano fatto!

  6. ryoga dice:

    L'intervento di Mantellini e' ottimo.

    Inutile dire che si rischia meno a rubare un cd/dvd piuttosto che andarlo a prenderlo su una rete p2p.

    *Siete avvisati*

  7. Gino dice:

    Bravo Massimo, qui non è il caso di scherzare e questo post è un efficacissimo invito ad aprire gli occhi. Complimenti.

  8. Davide dice:

    Aveva ragione il blog di Mister Reset, che mi sembra quello che ha espresso le opinioni fin da subito e mi sembra anche ben introdotto nell'ingranaggio.

    Per il resto è solo disinformazione.

  9. Ermes dice:

    Pare che un bel pezzo del centrosinistra si sia prestato a barattare il passaggio del provvedimento per qualcos'altro.

    Ora mi sfugge l'oggetto, ma il "baratto" alla fine non ha avuto "buon fine". Cosi', ammesso che questo pragmatismo mercantile potesse offrire anche un solo un po' di buono, la vicenda si e' conclusa pessimamante (alias: si sono fatti fregare). Buoi scappati, stalla vuota, ecc. ecc.