Oggi Carlo Berardelli, non so quanto provocatoriamente, si chiedeva

Che ne dite?

Stavo pensando di traslocare i topic “politica estera” e “politica interna” in una specie di sotto-blog di brodo (con un indirizzo a parte), tanto perchè qui si possa continuare a parlare di cazzate senza mischiare troppo le cose. Ma anche no.

Non mi meraviglia che la grande maggioranza di quanti hanno commentato il suo post (me compreso) abbiano risposto “no”, che tutto andava lasciato cosi’. Evidentemente costoro come me cercano nei blog che leggono contaminazione di generi e parole, di stati d’animo e stili espressivi. Evidentemente questi lettori di blog esattamente come me sono colpiti dalla capacita’ di interferenza di un blog personale che puo’ mostrare contorni indefiniti ed assomigliare di tanto in tanto ad oggetti fra loro assai differenti. Questa contaminazione e questa interferenza sono uno dei punti cardine della critica ideologica ai blog, quella secondo la quale se si fa una cosa seria non la si puo’ fare scherzosa. Che se si usa uno strumento di editoria personale per discutere della politica di Bush non e’ poi possibile mettere li’ accanto la foto del proprio cane. O descrivere la propria prima colonscopia. Se ci pensate bene questa e’ una posizione ancora una volta legata alla idea di scarsita’ delle risorse comunicative. Fenomeno vero fino all’altro ieri che costringeva la comunicazione a scegliersi un topic pena lo spreco di banda (o di carta o di tempo TV) ma oggi tecnologicamente sorpassato. Rimane la faccenda della pertinenza di messaggi differenti dentro un unico contenitore. Una pertinenza che per me talvolta esiste ed e’ perfino affascinante. Cosi’ Carlo parla di Bush ed io che magari lo leggo per quello, imparo anche altre piccole cose di lui (che deprecabilmente fuma, che beve un ottimo single malt e che per esempio inviterebbe a cena (eufemismo) Carolina del GF4). Avere un blog personale che funziona significa esattamente questo: quando questa piccola magia si compie tutti gli altri blog diventano creature a fascinazione ridotta.

7 commenti a “CONTAMINAZIONE ed INTERFERENZA”

  1. Pietro B. dice:

    Mantellini il tuo ragionamento mi pare condivisibile. Eppure capisco anche Carlo Berardelli quando vorrebbe scindere la parte ludica del suo blog dalla parte più prettamente politico-informativa. La mescolanza dei generi quando diventa comune prassi rischia di appiattire i blog in una cacofonia omnicomprensiva. Mi parrebbe quindi non del tutto fuori luogo un brodo con specifici canali tematici.

  2. marco dice:

    In realtà , come Granieri osservava mesi fa (correggetemi se sbaglio), e come sottolineava Alessio nei commenti su brodoprimordiale, il 'problema' della divisione dei contenuti potrebbe essere felicemente risolto con un'impaginazione del blog, ovvero avendo un'impostazione grafica che rimanda automagicamente in certe posizioni della home page certi contenuti. Non so come sia possibile fare cose del genere con strumenti come Movable Type, usato da brodoprimordiale e da molti altri, ma sono sicuro che qualcuno o l'ha già  fatto o lo sta facendo.

  3. zaphod dice:

    Dal punto di vista prettamente tecnico una buona categorizzazione sarebbe sufficiente. Con MoveTable non so se si possa fare. Io ad esempio uso una piattaforma più complessa come md-pro che, seppur ridondante , lascia di certo ampi margini di manovra in tal senso. Anche a pare mio, infatti, queste "interferenze"intimo/scazzate sono imprescindibili dato che la capacità  di allentare la tensione, di fare ironia, sorridere, scherzare e pigliare/arsi per il culo sono tra le caratteristiche che maggiormante apprezzo nella comunicazione.

  4. .mau. dice:

    Mah, visto che MT permette di avere varie categorie *e* archivi di categoria (ce li ho anche io, anche se in pratica non li uso…) non mi sembra in linea di principio impossibile fare un'impaginazione di questo tipo.

    Io sono troppo pigro per mettermi a scrivere un template, e poi a me piace la commistione :-))

  5. Carlo dice:

    Mah, è che ultimamente mi va di scrivere quasi solo di politica estera e avevo l'impressione che l'argomento stesse cannibalizzando il resto del blog.

    Poi con MT si può certamente prendere una categoria e spostarla da un'altra parte della pagina, come anche farla diventare un mini-blog oppure gestirla con un feed RSS separato, solo che non mi andava di andare a mettere le mani sull'impaginazione di brodo, essendo un totale incompetente di queste cose con conoscenze davvero minimali di html&css.

  6. Pier Luigi Tolardo dice:

    Massimo, non ci farai credere che Tu non inviteresti a cena Carolina solo perché è nel cast del Grande Fratello?(ovviamente quando tua moglie è fuori casa).

  7. antonio dice:

    Massimo, sono d'accordo fino all'ultima virgola. Mi piace molto l'idea di capacità  di interferenza di un blog; che, come giustamente scrivi, non è solo una questione di temi o issue, ma anche di toni. E diventano davvero creature a fascinazione ridotta senza queste contaminazioni trasversali, di temi e di toni. E poi, aggiungerei, è anche una questione, se vogliamo, di capacità  dell'utente di interagire con la "tecnologia" blog. Lo stesso Carlo, del quale aprezzo molto proprio la capacità  di mischiare più cose nello stesso spazio, nella colonna laterale ha le categorie. Se c'è qualcuno che è interessato solo ai suoi post sulla politica estera può pur sempre mettere come permalink o nei preferiti solo http://brodoprimordiale.net/archives/cat_politica_estera.php e il gioco è fatto. Ad un lettore "evoluto" (per modo di dire, ovviamente, nel senso di leggermente più abituato ad "usare" i blog) meglio lasciare la libertà  di muoversi autonomamente.