Particolarmente divertente l’elenco dei soggetti invitati in commissione cultura a discutere le modifiche del decreto Urbani:

Ascoltati numerosi esperti e rappresentanti delle major (BSA, FAPAV, FPM), della SIAE, dei servizi on- line (Buongiorno Vitaminic, Telecom, Yahoo), delle associazioni di categoria (Confindustria, AIIP e Assoprovider) e dei consumatori (Adiconsum, Altroconsumo, Solacria Il secolodella rete, AsSoLi e IWA Italia).

Fra i paladini dei consumatori figurano un paio di nomi a me ignoti: quello di Solacria che se capisco bene e’ il solito tentativo associativo one-man-band ascrivibile all’effervescente Carmelo Cutuli che ne risulta essere socio fondatore, presidente (e magari anche unico iscritto o quasi) e IWA Italia che scopro essere una associazione di Webmaster (che quindi tutto sono tranne che consumatori). E che fanno i webmaster associati una volta invitati a dire la loro a Roma? Propongono di aggiungere al decreto nuove sanzioni per chiunque “pubblica, distribuisce copia, anche parziale, dei contenuti testuali, immagini, audio, video o altri elementi multimediali nonché codice di programmazione facente parte di un sito web ove non vi sia espressa autorizzazione all’uso, diffusione e riproduzione da parte dell’autore”. Impagabili. Pare che l’onorevole Carlucci si sia mostrata interessata all’idea.

8 commenti a “I MIEI FULGIDI RAPPRESENTANTI”

  1. alessandro dice:

    mantellini pensaci tu!!!! un quasi musicista della tua citta' :)

  2. Fabio Metitieri dice:

    Una volta tanto, non darei la colpa al governo, per questo. Il fatto e' che in Italia le associazioni dei consumatori, per dirla educamente, fan cagare. E chi e' causa del suo mal pianga sul cesso.

    Ciao, Fabio.

  3. Carmelo Cutuli dice:

    L'effervescente Carmelo qualche iscritto alla sua associazione ce l'ha … ma qualcuno in più non farebbe male … c'è qualcuno di voi che si vuole iscrivere? La scheda d'iscrizione è in PDF e la potete ricevere per posta!

    Scherzi a parte … sono onorato del fatto che ci hanno dato ascolto è sintomo di democrazia … siamo piccoli e neri e sperduti in Sicilia (A sud di internet)

    L'effervescente

    Carmelo

  4. Gino dice:

    Ma davvero? IWA Italia è una associazione? Io pensavo che fosse uno pseudonimo di tale sig. Scano Roberto da Venezia, autoproclamato paladino dell'usabilità  web, ma più noto per la petulanza autolesionista dei battibecchi di cui usa farsi animatore nei forum di Punto-Informatico (più o meno ogni volta che si tratta di usabiità ) e nei NG dedicati all'argomento. Occhio, che il tipo ha anche la querela facile, specialmente quando viene pubblicamente sbugiardato (cioè quasi sempre). Insomma, una gran loffio.

  5. alessio dice:

    IWA è tendenzialmente pericolosa, perché sono abili: spingono per albi, statuti, regolamenti in un momento in cui sul web piovono le direttive di accessibilità  e conformità . In sé molto positive, temo che verranno realizzate all'italiana generando una casta di "certificatori" e di "autorizzati". E l'"associazione di webmaster" è in prima fila per essere autorizzati.

  6. francesco dice:

    ho trovato l'intervento di almeno uno che gliele ha cantate

    http://www.yakom.it/new_p2p_ways.htm

    molto interessante e documentato

  7. Fabrizio dice:

    IWA ha anche proposto un registro SIAE per i siti web.

  8. andrea dice:

    … e anche questa volta si sono dimenticati ti sentire il mantellini. vergogna!