Ci hanno detto per mesi che i nostri soldati erano molto ben accetti in Iraq. Nonostante l’attentato ai carabinieri. Gli americani hanno fatto lo stesso ricoprendosi di una improbabile veste di salvatori amati ed invocati dalla gente normale. Oggi nel bel mezzo della crisi scatenta dai capi religiosi sciiti (vale la pena ricordare che gli sciiti sono la gran parte della popolazione di quel paese) leggiamo ed ascoltiamo che la maggioranza degli iracheni vuole che noi restiamo. Sarei curioso di capire – anche grossolanamente – chi produce queste percentuali. E se un poco si vergogna.

p.s. sono anche curioso di vedere se (e come) i telegiornali di stasera diranno che fra gli iracheni morti a Nassiriya sotto il fuoco dei nostri soldati impegnati a liberare un incrocio, ci sono anche donne e bambini.

18 commenti a “L’OCCUPAZIONE dell’ IRAQ”

  1. beppe dice:

    sono anche curioso di vedere quando Vespa, Lerner o Socci avranno il coraggio di trasmettere questo:

    http://blogs.it/0100206/stories/2004/03/06/ilMisteroDiNassiriya.html

    Si tratta di materiale interamente disponibile sul web e selezionato solo su fonti giornalistiche di gran marchio, alcune delle quali persino di destra…

    Io non ho inventato nulla: ho solo seguito la pista di un mio vecchio e stimato professore: Paolo Sylos Labini….

    Massimo…..siamo da tempo nella Repubblica delle menzogne….

  2. Gino dice:

    Appunto. Sono completamente d'accordo. Missione di pace? Per difendere chi da chi? Possibile che a nessuno sia colto dal leggerissimo sospetto che la presenza di truppe occupanti non fa altro che aumentare disordini e violenza? Possibile riparare ai danni prodotti dagli americani stando sotto il comando degli americani?

  3. Tony Siino dice:

    Attenzione Massimo! Ti voglio bene, ma a fare il "tuttologo" rischi cantonate. I capi sciiti più eminenti, ben consci di essere maggioranza nel paese, sono contrari alla violenza. Non hanno nulla da perdere, semmai temono i sunniti (ex Baath) per eventuali vendette e ritorsioni del dopo Saddam. Semmai ci sono più gruppi con orientamenti contrastanti in Iraq e quello che sta accadendo è un regolamento di conti all'interno della fazione sciita. Gli italiani sono in missione di peace enforcing, anche perché per fare peace keeping ci vuole la pace (e non c'è, mi pare): se ti sparano addosso tu che fai?

  4. massimo mantellini dice:

    tony non faccio ne' ho aspirazioni da tuttologo. E' solo che questo e' un blog personale. Delle volte tocca sottolinearlo.

  5. beppe dice:

    Il tg2 si è comportato onestamente, mi pare. Ha riportato la notizia delle donne e bambini morti in modo chiaro e l'ha fatta seguire a una dichiarazione di un militare che mi è parsa corretta. Il tg1 invece mi è parso del tutto reticente…ma non è quello di Mimun? Il tg3 non l'ho visto….

  6. .mau. dice:

    oh Massimo, tu sei una blogstar, non puoi pretendere che i tuoi commenti passino inosservati… :-)

  7. massimo mantellini dice:

    io ho visto il TG5 e ne hanno parlato estesamente.

  8. Anonimo dice:

    Siccome in italia ci sono dei mafiosi siamo tutti mafiosi? Siccome in Iraq c'è qualcuno che ci sguazza a far esplodere bombe contro gli italiani sono tutti contro gli italiani? E quindi che facciamo, ce ne andiamo (o scappiamo) e chissenefrega? Della serie che se vedo due che si azzuffano mi giro dall'altra parte perché sono un pacifista? Non solo non ce ne dobbiamo andare, ma in Iraq ci vogliono tutti, l'europa tutta, i paesi arabi, la nato e soprattutto l'ONU.

  9. alessandro dice:

    il ragionamento di numero 8 nn farebbe una piega se:

    – in iraq nn ci fosse il petrolio

    – nn avessimo speso parole per mesi a dire di nn andare tanto nn serviva a niente se nn a peggiorare le cose

    – andava regolamentato il tutto fin dall'inizio sotto l'onu

    – etcetcetc

    ora io che ho speso parole invane al tempo, cercato di convincere guerrafondai che cmq era inutile tutto questo odio e queste bombe, aver preso svariate inkazzature al proposito ora io vi dico

    nn me ne frega piu un emerita cippa.. che si scannino tutti tra di loro e chissenefrega

    i militari sono la per i soldi… e per i soldi la muoiono…. azzi loro

  10. Antonio dice:

    Anonimo: il primo passo per affrontare una situazione complessa è non raffigurarsela o raffigurarla agli altri in maniera distorta. Richiamare lo stereotipo del pacifista irresponsabile per coprire l'irresponsabilità  di chi ha funzioni di governo e nello scenario di guerra si è impegnato è discutibile. Mi sembra che Massimo dica questo e non altro.

    Tony: d'accordo con te che se sei impegnato in una situazione post-bellica non puoi pretendere che le cose filino lisce e tranquille e di conseguenza non puoi ribaltare la lettura dei fatti nel momento delle difficoltà . Però sai il punto rimane anche qui' c'è una lettura dei fatti, un'analisi delle prospettive, una giustificazione ponderata della partecipazione italiana? Secondo me questi (il governo) non sanno bene perchè sono lì e non hanno bene idee del macello che si trovano ad affrontare, di conseguenza nemmeno di come affrontarlo. Vediamo di chiarire questi punti poi ne parliamo.

    Poi rispetto a quello che dici, se gli sciti sono divisi non è semplicemente un problema loro. Chi è andato lì a togliere di mezzo un potere autoritario che teneva insieme un paese etnicamente frammentato? Chi dopo aver rimosso il desposta ha liquidato le strutture del regime pensando che basta dare libertà  e poi la democrazie e le altre virtù civile fruttificano per autogemmazione? Mi sembra difficile non definirli dei perfetti idioti che ignorano l'ABC di storia degli stati moderni, teoria delle istituzioni, o come diavolo si chiamano le rispettive discipline.

    Tra l'altro se dire sciti tutti antiusa è una semplificazione non lo è dire sunniti = baath?

  11. beppe dice:

    Non vi sorge il dubbio che vi sia una via d'uscita semplice? Si chiama verità , compassione, pazienza, amore…..(in particolare la prima)

  12. Antonio dice:

    Beppe: non penso proprio ci sia una via di uscita semplice, comunque le armi intelligenti che elenchi sono un buon equipaggiamento per cominciare a sbrogliare le cose.

    Al bar ho visto una panoramica dei titoli di oggi. L'argomento del giorno è la battaglia degli italiani. Non faccio fatica a immaginare l'effetto che avvenimenti del genere hanno sulla ballerina opinione pubblica. Tanto più rimangono confermate tutte le domande del precedente post.

  13. miele98 dice:

    nn sono stati i telegiornali la vergogna, ma il nostro premier….

  14. beppe dice:

    Armi intelligenti…..bravo!

  15. Tony Siino dice:

    Antonio, il comando dei militari italiani forse non aveva previsto lo scenario che si è presentato. Su questo siamo d'accordo. Riguardo ai sunniti iracheni, praticamente la totalità  è legata all'ex partito Baath; per questo mi sono permesso di fare un passaggio in cui quasi li equiparo. Riguardo agli sciiti, invece, il gruppo dei "casinari" di al-Sadr è ristretto e la maggioranza di sciiti (moderati) tende a isolarlo. Se vuoi, faccio una riflessione estesa sul mio blog a questo indirizzo. Comunque andando via il problema rimane dei civili, quindi…si resta.

  16. MassimoSdC dice:

    Non vi è ragione per chi ha iniziato mentendo di smettere oggi di farlo.

  17. Genghis dice:

    I soldati italiani hanno perso la testa, 15 morti da una parte e 11 feriti lieve da un'altra vuol dire che non c'è stata battaglia, si sono spaventati ed hanno cominciato a sparare. Una buona parte sono ferite da lividi, hanno preso spintoni dalla popolazione e loro hanno sparato. Che eroi i nostri ragazzi.

  18. beppe dice:

    increspature sull'oceano della resistenza di un popolo, ormai innescata (spero, e il più pacificamente possibile….). E spero questo sia l'inizio di una nuova identità  irakena e araba, come fu quella algerina tanti anni fa…..(la battaglia di Algeri, Gillo Pontecorvo, film ancora proibito in Francia…)