28
Mar

Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

Molti navigatori della rete italiana stanno in questi giorni firmando una petizione contro il decreto Urbani. SI tratta di una petizione elettronica fra le tante che anche su siti appositi chiunque puo’ decidere di indire. Avendone voglia in cinque minuti se ne potrebbe approntare una contro chiunque ci stia piu’ o meno antipatico. Il sito petitiononline puo’ essere variamente definito come un esperimento di democrazia elettronica o come un esempio lampante di come le campagne su Internet siano ormai del tutto destituite di ogni valore di mobilitazione effettiva. (continua)

3 commenti a “ANTEPRIMA”

  1. beppe dice:

    Meglio la lotta armata, Massimo?

    ;-)

    Scherzo, credo che in rete ci sia abbastanza buon senso, e strumenti informativi, per capire e distinguere….

  2. Paolo Graziani dice:

    "Ho ideato, animato e guidato diverse attività  di proposta e protesta, su internet. Ribellioni, o meglio: "net-ribellioni". La specificità  di questi movimenti, infatti, come di tanti altri che ho conosciuto e cui in qualche modo ho aderito, è (stata) di utilizzare il medium telematico non solo per le sue potenzialità  intrinseche, ma per ottenere un effetto di ridondanza sugli altri medium "tradizionali", come una sorta di eco prodotta dal fatto in sè di utilizzare internet, per una campagna, anzichè altri mezzi."

    In quanto animatore di uno dei famigerati Netstrike di cui parla Mantellini, mi permetto di rimandare a questa mia pagina : Netribelli.

  3. g.g. dice:

    Uhm :)

    "Finally, we must explore the way in which this new form of democratic dialog translates into action and how it interacts with the existing political system. We can bootstrap emergent democracy by using the tools to develop the tools and create concrete examples of emergent democracy. These examples can create the foundation for understanding how emergent democracy can be integrated into society generally. "

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