Non mi va di fare il difensore dei commenti a tutti i costi. Lo dico subito. Oggi Gianluca ha scritto un lungo post nel quale annuncia la chiusura parziale dei commenti sul suo blog e un po’ in giro se ne discute. E allora, tanto per parlare, e nella convinzione che non si tratti di un argomento innocuo, aggiungo due o tre cose fra quelle che mi vengono in mente.

1 Abbiamo i commenti che meritiamo ma…

2 …non sempre.

3 Possiamo scegliere ma…

4 …non sempre.

Mi spiego meglio. Gianluca in questa discussione ha un grave torto, anzi due. Vorrebbe fare confusione, scherzare su tutto, provocare, ironizzare, fare scandalo. Tutte cose che come e’ noto gli vengono assai bene. Ma vorrebbe fare tutto questo “a costo zero”. Macchianera ne e’ un esempio. Un blog intelligente, sarcastico, dai contenuti molto vari, talvolta francamente insopportabile. Come si puo’ pretendere che i commenti da quelle parti non siano del medesimo tenore dei contenuti offerti? Punto uno, insomma: l’ambiete conta. Punto due: non sempre. Gli imbecilli come e’ noto sono mine vaganti. Spesso seguono traiettorie casuali, altre volte si intestardiscono nell’infastidire sempre le medesime persone. Certamente se possono fanno “comunella”. Chiunque abbia frequentato la rete per un po’ di anni esponendosi in prima persona, ha il suo bel corredo di amichetti dai quali e’ comunque detestato. Personalmente potrei fare un elenco con una decina di nomi. Molti anni fa feci un piccolo esperimento. Nei commenti ai miei editoriali su PI (quando avevo piu’ tempo per scrivere) c’erano alcuni commentatori che puntigliosamente mi spiegavano quanto non avessi capito nulla di questo o quell’argomento. Indipendentemente da quale fosse l’argomento in questione. Certo i termini erano meno fioriti ma insomma la sostanza era questa. Cosi’ scrissi un successivo articolo sotto pseudonimo e gli stessi personaggi ne approfittarono per commentare che “finalmente qualcuno scriveva cose decenti, non come quell’idiota di Mantellini”. Una lezioncina che mi e’ rimasta. Punto tre. Avere o non avere i commenti nel proprio blog e’ una scelta individuale. Come ho detto altre volte credo racconti qualcosa del tenutario. Insomma, per capirci, che il blog di Sofri non abbia i commenti a me pare una cosa naturale. Che non li abbia Gianluca no. Questo mi pare vero, ma non sempre. I commenti raccontano qualcosa di chi li ha, perche’ spesso sono una ulteriore via di interazione con i lettori (chi ha i commenti sul proprio blog e poi sceglie di non rispondere ai commenti secondo me sbaglia). Ma potra’ anche accadere – anche se su questo ho parecchi dubbi – che l’interazione fra blog scelga nel tempo strade piu’ complesse (come i trackback) e meno intuitive. E’ la tesi di Paolo nel suo post di oggi. Perche’ un blog continui ad essere una isola poco affollata, dentro un arcipelago assai piu’ grande ma molto molto ben collegato. Sara’ ma io continuo ad essere affezionato sia a quelli che abitano nell’isola di fronte sia a quanti decidono di prendere una barchetta e venire direttamente a farti un saluto.

28 commenti a “COMMENTI e COMMENTATORI”

  1. .mau. dice:

    io ho i commenti, e in genere non rispondo pubblicamente (anche se qualche volta lo faccio per dare ulteriori informazioni, oppure metto un'aggiunta al post se penso che la cosa meriti una maggiore visibilità ). D'altra parte sono fortunatamente pochi che mi commentano :-)

    A me va benissimo così, poca forumizzazione. Lo so, predico bene e razzolo male, ma mi pento tutte le volte e vado a confessarmi.

    Per me, quella di Gianluca è semplicemente sembrata una provocazione delle sue.

  2. wile dice:

    i commenti… un elemento indispensabile per continuare ad essere "isole nella rete" e non diventare lontani, "nell'alto castello", alla Pizia per capirci.

  3. massimo mantellini dice:

    beh .mau. tu non sei forse una delle persone piu' "biasimate" della breve storia della internet italiana?

  4. g.g. dice:

    Concordo con .mau.

    In puro stile Neri seguirà  una lista di tutti i blogger con i commenti la cui pubblicazione sarà  poi interrotta per lanciare gli i Casalbuono awards, che non saranno mai pubblicati perchè nel frattempo il blog si chiamerà  "L'Oca Selvaggia" a causa di una acquisizuione… ecc ecc. (presente la favola di Pierino e il Lupo?)

    BTW, senza commenti Macchianera perderà  il 45% dell'appeal :) (e questa la posso spiegare)

  5. g.g. dice:

    (okok troppi refusi)

  6. .mau. dice:

    del biasimo di per sé non mi importa troppo, quello che piuttosto mi dà  fastidio è lo spam nei commenti.

    Poi chi vuole sparlare di me ha migliaia di posti per farlo, no? :-)

  7. Gino dice:

    Completamente d'accordo con questo post. Mantellini, ti adoro!

  8. Pier Paolo dice:

    Avere un blog e non volere i commenti è come dire la propria opinione per poi tapparsi le orecchie quando qualcuno vuol rispondere. Che si possano trovare altri modi di interazione, certamente è possibile. Che il fatto di accettare o meno le inevitabili critiche e gli ancor più inevitabili contestatori, dal più serio al più imbecille (x parafrasare massimo) ci dica qualcosa sul tenutario del blog lo è altrettanto. Poca autostima? Forse troppa? Dà  fastidio che chi commenta non sia al livello di chi scrive? forse è questo il rischio.autreferenzialità  nei blog, non tanto nel parlare solo di sè, ma nel dimenticarsi che si è solo una parte del blog, una parte minuscola, in termini di popolazione. Si è uno ma a fare il blog ci sono anche i molti, silenziosi o meno, che lo leggono, che (forse) commentano, che quel blog lo diffondono. Chiudere i commenti non sarà  la fine del mondo, è solo come ignorare le persone che, facendoti visita, ti permettono di trarre soddisfazione da quel che fai. Credo che chiudere i commenti sia un pò fare come quei siti aziendali privi di interazione che fanno lamentare gli alti dirigenti se non generano "revenue".

  9. MarcoS dice:

    Per quanto non abbia niente contro Gianluca Neri, mi è parso evidente che negli ultimi tempi abbia spinto, in maniera anche abbastanza consapevole, perchè si creasse il casino inenarrabile di cui adesso si lamenta.

    Al momento non seguo molto Macchianera, proprio perchè ha troppi post che puntano solo alla provocazione e perchè ho visto delle scelte, come quella di tirare dentro questa Ursula, che mi sembravano buttare benzina su un fuoco già  abbastanza alto di suo. Perchè l'ha fatto ? Boh, bisogna chiedere a lui.

    Più in generale, al momento mi sfugge del tutto cosa Neri voglia fare di Macchianera (sorry, sarò tonto) e quindi questi avanti e indietro sulla via del casino totale non lo capisco proprio.

    P.S. Questo commento forse stava meglio su Macchianera, ma quando ho aperto i commenti del post che cita Massimo ho trovato il solito casino degli ultimi tempi, nel quale è assolutamente inutile sforzarsi ad argomentare da persone civili.

  10. beppe dice:

    Ho la testa e ormai le spalle dentro un buco irakeno, ma comunque ti saluto…

    Beppe

  11. Gianluca Neri dice:

    Scusate, ma non credete che Marco, inconsapevolmente, abbia dato una risposta a tutti le – peraltro condivisibili – puntualizzazioni, quando scrive: "Questo commento forse stava meglio su Macchianera, ma quando ho aperto i commenti del post che cita Massimo ho trovato il solito casino degli ultimi tempi, nel quale è assolutamente inutile sforzarsi ad argomentare da persone civili".

    E per carità : uno che fa, ha fatto, o vorrebbe fare satira non può permettersi di non accettare le critiche, di non essere preso per il culo. Su questo la mia posizione è stata abbastanza chiara, credo, quando quelli di QuintoStato, che in Clarence ci campavano, con le prese per i fondelli, se la presero per una parodia.

    La questione è un'altra: serve il commento di uno che non argomenta, non esprime un'idea che sia una, e si limita a scrivere "Ma và  a cagare?". La mia risposta è no. Non serve: fa solo parte della fuffa che sta rendendo la rete inservibile sfruttando le risorse gratuite che offre. Un po' come lo spam. Uno che scrive "Và  a cagare" senza argomentare è spam. E va educato. Va randellato.

  12. Fabio Metitieri dice:

    Mante: no, non e' che ti si critica per partito preso, e' proprio che troppo spesso scrivi cose molto ideologiche, poco argomentate, che tendenzialmente ignorano la concreta realta' e che sono difficilmente condivisibili.

    Neri: va a cagare… ;-)

    Piu' seriamente: non ho mai letto i tuoi blog, ma in linea di massima concordo con chi afferma che ognuno ha i commenti che si merita. A parte il Mante che ha la fortuna – e senza alcun merito – di avere me come commentatore.

    Ciao a tutti, Fabio.

  13. Pier Luigi Tolardo dice:

    Io stesso, una volta, in un post sul lifting berlusconiano, ho chiesto a Neri una raccomandazione per l'allungamento del mio organo riproduttivo, sono anch'io un colpevole autore di troll? Si, forse e ho contribuito alla fuffa? Si, ma la fuffa non era positiva e quale il limite alla fuffa? Certo il limite è quello di evitare l'insulto, d'accordo ma, per questo si può chiudere i commenti. A Zeus News si è creata una pagina-articolo di troll, una scelta discutibile anche questa ma è un'altra scelta…Comunque Neri il suo scopo l'ha raggiunto: si è parlato molto di lui, bene o male, è questo è l'importante.

  14. ios dice:

    La situazione per me è abbastanza semplice. àˆ la classica storia del bambino che porta la palla e può permettersi di prendere in giro tutti: "tu sei una pippa in porta", "tu hai le fette a banana", "tu è meglio che stai in panchina".

    Poi, quando il bambino sbaglia un tiro e gli altri lo deridono, lui s'incazza e si porta via la palla.

    "Adesso gioco da solo così nessuno mi critica"

    Se ci fate caso è successo tutto dopo l'enorme flop della massoneria.

    Gneri è un criticone che non accetta le critiche… la peggior specie.

  15. ios dice:

    dimenticavo un'aggiunta: mi pare ovvio che un blog senza commenti dovrebbe levare la parola "blog" dalle proprie pagine… al massimo si accetta un "vetrina web di autoelogio"

  16. Annarita dice:

    Punto1: la mia esperienza con Gianluca N.

    Durante il diario dei diari, nell'archivio di pordenonelegge, ho chiesto ad alcune "autorità " dei blog di raccontarmi qualcosa della comunicazione e del rapporto con i lettori.

    Gianluca N. mi ha mandato i suoi recapiti, quindi massima disponibilità , ma non ha ancora risposto alle due domande che gli ho scritto, intanto ho completato il reportage.

    Punto2: non credo che tutti i commenti siano meritati.

    Pubblicare un amplesso, peraltro godibile, tratto dal GF o altre boiate non autorizza i lettori a mandarti a cagare.

    Punto3: i commenti possono ferire.

    Durante pordenonelegge, qualsiasi cosa scrivessi, mi commentavano "che palle, sei una maestrina", quindi ho iniziato a scrivere parolacce e vaffanculo, ma non è proprio quello lo stile che preferisco.

    Punto4: nonostante i punti precedenti, credo che è bello, molto, essere aperti ai punti di vista diversi, e sorridere soprattutto ai detrattori, che magari hanno il difetto di essere più sinceri degli altri.

  17. delio dice:

    per marco: secondo me acchianera mira a diventare un nuovo cuore -o un nuovo clarence. solo che e` a costo zero, visto che gli autori non vengono pagati. poi, per carita`: a costo zero anche per i lettori, quindi non mi lamento. troppo ciarpame? anche in cuore c'era vincino, e anche in clarence c'era il diario erotico.

    per gianluca (sempre che tu passi di nuovo da queste parti): la tua risposta e` corretta, ma hai bellamente ignorato la premessa di marco. che e`: perche´ negli ultimi tempi parte dei tuoi post (dei tuoi post) sembrano il microfono aperto di radio radicale? secondo me era cosi` anche un anno fa, ma non e` questo il punto. il punto e` che quando un post su due sono per dire che il mac fa cagare, che xy si e` fatto yx al grande fratello, che sanremo non e` piu´ sanremo, o che chi non guarda striscia e` uno snob di merda; quando un post su due e` di questo tenore, dicevo, con quale pelo sullo stomaco ti permetti di spalancare gli occhioni e di lamentarti perche´ i commenti diventano cori da stadio? gnueconomy era il primo blog italiano per accessi (e con un fattore 10x rispetto al secondo), e non ho ragione di dubitare che per macchianera sia diverso. come fai a non accorgerti che i commenti forumizzati sono l'altra faccia della stessa medaglia? sarebbe come se matteoc si lamentasse perche´ in pop.skipintro i suoi blog preferiti non sono alti in classifica.

    (scusate il pippone)

  18. Paolo Graziani dice:

    Io credo che l'insulto sia una forma di commento con pari dignità  delle altre. E in ogni caso: poichè non c'è nessun motivo serio, dal punto di vista tecnico, per eliminare i commenti(non credo risucchino molta banda, quei quattro insulti in più), l'unico scopo di Neri era l'unico scopo che sembra avere nella vita: incrementare gli accessi del suo blog(chiamarla provocazione è veramente eccessivo; qui non si cerca nessuna reazione, ma la passivizzazione dell'utente, ancora una volta – uno studio sulla sua manipolabilità ).

    Il discorso è sempre quello di Moretti: "No, allora non vengo. Che dici vengo?. Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo"

  19. Squonk dice:

    Ognuno ha i commenti che si merita? Non so, io son contento di quelli che mi ritrovo, ma temo di essere presuntuoso. A volte – ma non sempre – è anche questione di fattore C.

    Certo è che Macchianera (e GnuEconomy prima di lui) è un blog che viene impoverito dai commenti. Ci sarà  anche un post su due su delle gran puttanate (e poi, de gustibus), ma ci sono anche fior di post, vedi Orioles che Gianluca giustamente cita. In parte, Gianluca (e il resto della banda) è causa del suo male, e nel commento qui sotto lo dice. In parte, i luoghi di grande visibilità  sono quelli che attirano soggetti di ogni tipo, anche quelli che mandano a cagare così, per diletto.

    Purtroppo, spesso, alla fine sono questi ultimi ad essere in maggioranza. E rendono un blog come Macchianera in tutto e per tutto uguale a Wittgenstein o LaPizia: senza commenti, perchè, anche se ci sono, non servono a nulla.

  20. MassimoSdC dice:

    Sarà , ma non perderei di vista la differenza che esiste tra esigere "commenti educati" ed invece il desiderio di alcuni di "educare i commenti" di altri. Il secondo proposito è quantomeno megalomane. Quantomeno.

  21. mafe dice:

    Derek Powazek, un esperto di community che stimo molto, suggerisce la regola d'oro del "bury the push button". Per siti molto trafficati come Macchianera rendere appena piu' macchinoso il fare un commento secondo me farebbe desistere una buona meta' di compulsatori del "submit".

  22. L'invidioso dice:

    Macchianera e' impoverito dai commenti??? Squonk, stai scherzando vero?

    L'80% dei miei accessi a macchianera e' per leggere i commenti. E credo di poter tranquillamente affermare che la meta' degli accessi totali sono per leggere i commenti e non i post.

    Macchianera e' cosi' gettonato per via dei commenti e il Neri lo sa benissimo, tant'e' vero che ha deciso di toglierli per una sola settimana e nemmeno per tutti i post.

  23. L'invidioso dice:

    Si potrebbe fare un interessante esperimento.

    Il Neri potrebbe mettere una home page che indirizza o a macchianera coi commenti o a macchianera senza commenti e poi poi vedere la differenza di accessi dei due macchianera. :-)

  24. Fabio Metitieri dice:

    Mafe, secondo me Powazek sbaglia a meta'. Nascondendo i bottoni elimini i commentatori di passaggio, non gli affezionati.

    C'e' chi (me l'hanno detto) se sbattuto fuori da una lista o si raccoglie gli indirizzi a mano, per farsi una lista alternativa, o rientra con un falso nome. Chi e' impostato cosi' i commenti te li fa arrivare anche lungo i tubi del termosifone…

    Bottoni nascosti, moderazione… son tutti trucchetti delle palle, o ancora piu' spesso armi a doppio taglio. Imo.

    Ciao, Fabio.

  25. Gianluca Neri dice:

    Delio, permettimi solo una puntualizzazione: a costo zero una beata fava. Almeno per me.

  26. Paolo Graziani dice:

    Non sottovalutate l'elasticità  della fidelizzazione degli utenti di un blog(o di un sito, o di una community). Uno strategia come quella di Powazek (riferitaci da Mafe) può funzionare entro certi limiti, ma può anche diventare suicida. Io per es. non sopporto i blog senza commenti(Pizia, Wittgenstein etc.); e non amo quelli dove commentare è anche poco più difficile(per es.: il blog di LorenzoC, che per commentare rinvia a una apposita pagina – e infatti ha quasi sempre commenti=0). Ho la sensazione che rendere più difficili i commenti equivalga a perdere una buona fetta di utenti.

  27. mafe dice:

    Sicuramente rischi di perdere commenti: la strategia di Powazek (che ho spesso utilizzato con successo) va adottata solo se vuoi selezionare, cioe' se cerchi qualita' e non quantita'. Non si tratta di "nascondere", come scrive Fabio, ma solo di dilazionare l'impulso del momento (a volte basta una preview con rilettura per cambiare idea e moderare i toni). Certo che se vuoi 200 commenti a ogni post, e far parlare di te, ti devi muovere in modo diverso (come fa appunto Gianluca :D

  28. delio dice:

    gianluca: hai ragione, non ho tenuto conto dei costi per il server e la banda. però: non sono esperto di queste cose, ma spero mi concederai che questi costi non sono paragonabili a quelli da sostenere per tenere su e retribuire una redazione e un gruppo di ottanta collaboratori (ché tanti sono su macchianera, no?). poi, come detto: ti faccio un complimento, non una critica, se dico che hai trovato il modo di mettere su un nuovo cuore, ma piຠflessibile e piຠeconomico.