07
Mar

E’ online sul sito web di Internet News il mio ultimo articolo.

Vent’anni fa negli Stati Uniti nacque un servizio di comunicazioni che prometteva miracoli. Si chiamava Zapmail. L’idea era apparentemente geniale. In ognuno delle migliaia di uffici del servizio di spedizioni Federal Express la societa’ decise di installare una macchina per quei tempi rivoluzionaria, il fax. (continua)

5 commenti a “FAR WEB”

  1. ZannaWasHere dice:

    Perfettamente d'accordo sul contenuto del tuo articolo ma non sul "tempo" di previsione, il problema è quanti saranno da quì a 10 anni gli utenti che risponderanno "sì', m'interessano; ma, grazie, faccio da solo"?

  2. Paolo Graziani dice:

    Io credo che la distinzione "servizi/prodotti", su cui si basa il tuo articolo, sia decisamente antiquata e inadeguata; l'offerta nell'ambito information technology/Tlc essendo composta, piuttosto, da un ampia gamma di "merci" che in varia misura combinano l'una cosa(il prodotto inteso come bene materiale, come mezzo)con l'altra(il servizio inteso come ciò che si veicola o realizza mediante quel mezzo).

    Credo che le grandi "major" della comunicazione si siano già  date una risposta, ai problemi che tu poni: e la risposta è nell'accelerazione spasmodica dell'offerta. Ovvero: io, grande telco, so che tu utente puoi anche scoprire il modo di gestirti da solo il servizio che io ti vorrei vendere(tipo VoIP); ma intanto che ci riesci..ti offro un nuovo servizio, che dovrai pagarmi, se ti interessa, fintanto che non hai imparato a far da te.

    E' così che hanno fatto con gli SMS(la gente stava imparando a mandarli via internet…e hanno cominciato a offrirli sul telefono di casa, a creare loghi e suonerie, a diffondere gli MMS etc..)

  3. Fabio Metitieri dice:

    Paolo, io direi di piu'. Per gli Sms, per esempio, quando abbiamo iniziato a prenderci gusto a inviarli gratis, quasi tutti hanno eliminato il servizio. Non solo. Per pochi che sapevano dove e come inviarli gratis, la grande maggioranza degli utenti a) non sapevano farlo e b) anyway, volevano inviarli sempre e dovunque, cioe' da cellulare, pagandoli.

    Di nuovo, come gia' si diceva qualche post fa per il VoIp, la capacita' dei grandi operatori di fatturare e' molto piu' versatile ed elastica delle (vane) speranze di chi crede che gli utenti possano rivoluzionare il mercato cosi', da un giorno all'altro.

    Tutto il resto sono solo chiacchiere vuote.

    Ciao, Fabio.

  4. Paolo Graziani dice:

    E' come dici. Il nostro osservatorio è molto specifico(utenti colti, tecnicamente preparati, esperti nell'uso di Internet, dotati di mezzi tecnici avanzati etc.), ed è una lente deformante, quando la applichiamo alla realtà  della maggioranza delle persone. La quale è assolutamente controllabile e gestibile commercialmente secondo le logiche delle grosse telco.

    In ogni caso, ti contesto l'affermazione secondo cui l'invio degli SMS via web era poco diffuso. Ai tempi degli SMS gratuiti, non c'era sito, o sistema di IM, che non offrisse un gateway per SMS gratuiti. Proprio perchè si stava diffondendo troppo, questo servizio gratuito è stato trasformato in nuovo business, "nuovo valore per gli azionisti", come dicono loro…cioè in servizio a pagamento, dalle telco.

  5. Sandro G. dice:

    Premetto che non ricordo quale numero preciso di internetnews fosse (forse era in un editoriale), ma ricordo invece che raccontava praticamente lo stesso tuo articolo, ma non citava Clay Shirky.