Il blog di Sergio Cofferati e’ tecnicamente nulla di speciale. Ha una homepage malamente linkata sulla pagina principale del sito (c’e’ si’ un link in bella evidenza all’ultimo post ma da li’ non c’e’ modo di tornare all’indice del blog stesso). Ma non ci si deve lamentare troppo, si tratta pur sempre di un blog con i permalink, con i commenti (moderati) ed e’ comunque soprattutto il primo esperimento italiano di una qualche importanza in questo senso. E allora in un momento di megalomania mi sento di allungare al suo tenutario due consigli due da vecchio blogger.

1 Scrivi spesso, non ogni 4 giorni, i lettori del proprio weblog hanno bisogno di essere seguiti (e non viceversa).

2 Scrivi in prima persona. Intendo dire direttamente, con tono colloquiale, magari brevemente. Esprimiti non solo nei contenuti ma anche nei modi. Cancella in ogni maniera possibile l’impersonalita’ del mezzo. Se un giorno sei arrabbiato scrivi “Oggi sono arrabbiato”.

3 Leggi i commenti ai tuoi post; se possibile, quando sara’ il caso, rispondi nei commenti stessi. Non scavare un fosso fra te e i lettori del tuo blog. Loro non se lo aspettano.

4 Prova a dedicare al weblog mezz’ora al giorno. Sara’ mezz’ora spesa bene.

6 commenti a “COFFEBLOG: CONSIGLI SPASSIONATI”

  1. Profeta dice:

    5. Segnala lo script che stai utilizzando nei credits o nel footer della pagina: XOOPS.

    6. Cancella questo file o l'intera cartella: http://www.sergiocofferati.it/upgrade/xoops2_0_to_2_0_1.php

    Altrimenti? Altrimenti so cazzi..

  2. delio dice:

    al momento non si accede al blog se non si e` utenti registrati. ma come?

  3. Profeta dice:

    credo di aver fatto il danno.. ma non era voluto..

  4. Simone dice:

    powazek riassumeva in "be yourself" è un po americaneggiante come filosofia, ma aiuta.

  5. Carlo dice:

    Non desiderare il blog d'altri

  6. Fabio Metitieri dice:

    Eh, meno male che abbiamo il Mante che spiega a Cofferati come si sta al mondo, altrimenti, povera politica italiana….

    Ragazzi, sul serio e fuor di battuta, se continuate a dirgli che e' "mitico" e che dovrebbe scrivere gli editoriali di Repubblica, questo qui finisce con il crederci e alle prossime elezioni vuole presentarsi quanto meno al posto di Prodi… e poi, chi glielo paga l'analista?

    Ciao, Fabio.