A margine del prossimo annunciato incontro napoletano sui blog un bell’intervento di Carlo Annese:

…..i blog diventano interessanti nel momento in cui esistono figure di ruolo, personaggi pubblici, simboli insomma, che li frequentino. Io credo che sia il contrario: il blog è interessante proprio perché consente a chi non ha ruoli di esprimere il proprio insieme alla propria personalità , di far parte di un fenomeno che ha nell’orizzontalità  e nella partecipatività  senza differenze di ceto, di casta o di appartenenza le sue caratteristiche distintive. L’accreditamento arriva dal basso, insomma, non dal fatto che uno scrittore o un giornalista famoso vi abbiano aderito.

Un commento a “GALASSIA GUTENBERG”

  1. Fabio Metitieri dice:

    Mah, i discorsi su Internet che offre pari opportunita' a tutti sono vecchi, triti e ritriti, e smentiti da tempo da fior di sociologi, antropologi e dintorni.

    Anche i blog dimostrano che chi e' gia' famoso resta tale, mentre chi non lo e' si perde nella massa, con pochissime eccezioni che confermano la regola.

    Mi stupisce che questi discorsi vengano ancora tirati fuori. Del resto, il solito Weinberger. che cito sempre in questi casi, ha gia' scritto da mo' che "in Internet tutti saranno famosi per 15 persone"… poi, certo, e' sempre piacevole vivere di pie illusioni.

    Ciao, Fabio.